Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/73: Fase di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria 2030/35 (FA 2030/35) · 96 pagine
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FA 2030/35
Compendio
Secondo le attuali previsioni della Confederazione, la domanda di trasporto viaggiatori e merci continuerà a crescere in misura sostenuta fino al 2040. Una parte importante della domanda supplementare dovrà essere assorbita dai trasporti pubblici (TP) ovvero dalla ferrovia. Dato che gli ampliamenti già realizzati e decisi non bastano a far fronte alla crescita prevista della mobilità merci e viaggiatori. è fondamentale un ulteriore ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria. In collaborazione con i Cantoni, le ferrovie e i rappresentanti del settore del trasporto merci l'Ufficio federale dei trasporti (UFT)
ha elaborato due varianti per la fase di ampliamento 2030/35 (FA 2030/35): la prima prevede investimenti per 7 miliardi di fran-
chi da realizzare entro il 2030 (variante Fase di ampliamento 2030), la seconda investimenti per 11,5 miliardi da realizzare entro il 2035 (variante Fase di ampliamento 2035). Il Consiglio federale raccomanda di realizzare la variante Fase di ampliamento
2035. La variante Fase di ampliamento 2030 permetterebbe infatti di risolvere solo i problemi più urgenti sull’asse principale est-
ovest, ma non eliminerebbe le carenze di capacità che si prospettano in diversi agglomerati e su altri assi ferroviari. La variante Fase di ampliamento 2035 consente di assorbire ampiamente il sovraccarico di traffico atteso, di aumentare la frequenza dei collegamenti viaggiatori (cadenza semioraria e cadenza quartoraria) e di migliorare l’offerta nel traffico merci (collegamenti più
veloci e di migliore qualità). Rispetto alla prima variante, la variante Fase di ampliamento 2035 è più redditizia, offre una mag-
giore stabilità d’esercizio e garantisce una maggiore affidabilità e puntualità. Gli ampliamenti saranno finanziati attraverso il Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF).
Dal 1980 il traffico viaggiatori su rotaia è più che raddoppiato; in quello merci l’aumento è stato di circa il 40 per cento (passeggeri-km e tonnellate-km). Secondo le previsioni aggiornate della Confederazione (2016) questa tendenza si protrarrà: entro il 2040 la domanda di trasporto pubblico crescerà del 51 per cento, fino addirittura a raddoppiare in alcune regioni, ad esempio in quella di Zurigo–Winterthur o nell’Arco lemanico. Nel traffico merci su rotaia la progressione si attesterà al 45 per cento. La crescita della domanda di trasporto su strada ammonterà al 18 per cento per il traffico viaggiatori e al 33 per cento per quello merci.
La mobilità è influenzata da una serie di sviluppi tecnologici che possono contribuire a migliorare il grado di utilizzazione delle infrastrutture e dei veicoli. D’altro canto, queste tecnologie facilitano l’accesso alla mobilità e la rendono più attrattiva. Attualmente si ritiene che la crescita della domanda e il conseguente fabbisogno supplementare di infrastrutture si protrarranno fino al 2030/35 tenuto conto dell’evoluzione prevedibile. Con le sue fasi progettuali periodiche, la pianificazione a finestra mobile (pianificazione continua) permette di reagire in modo flessibile a eventuali cambiamenti del contesto (ad es. nuove tecnologie o evoluzione
dell’economia).
Ampliamento a tappe dell’infrastruttura ferroviaria:
Nonostante gli importanti ampliamenti realizzati nel corso degli ultimi decenni (Ferrovia 2000, Nuova ferrovia transalpina [Alptransit], raccordo della Svizzera orientale e occidentale alla rete ferroviaria europea ad alta velocità [RAV] e programmi di ampliamento in corso [sviluppo futuro dell’infrastruttura ferroviaria (SIF), fase di ampliamento PROSSIF 2025, corridoio di 4 metri]), la rete ferroviaria svizzera raggiungerà il limite massimo di capacità già nel 2030. Parecchie tratte e stazioni sono già congestionate e con il previsto aumento della domanda molte altre giungeranno a saturazione. Parallelamente, molte stazioni non sono adattate alle esigenze dei disabili e devono essere messe a norma.
La fase di ampliamento 2030/35 è quindi indispensabile in quanto permetterà di portare avanti l’ampliamento progressivo
dell’offerta e dell’infrastruttura ferroviaria deciso dal Parlamento e dal popolo nell’ambito della votazione sul progetto concernente il finanziamento e l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (FAIF).
La priorità di questa fase consiste nel mettere a disposizione le necessarie capacità sulle tratte maggiormente sollecitate e nel ridurre le situazioni di sovraccarico attuali e future. Contemporaneamente, l’accesso al servizio ferroviario nelle stazioni verrà agevolato, in particolare per le persone a mobilità ridotta, e reso più sicuro per tutti gli utenti. Verrà inoltre migliorata l’accessibilità delle regioni turistiche e rafforzata l’offerta di base nelle regioni rurali. La riduzione dei tempi di percorrenza non costituisce una priorità in quanto favorisce l’ulteriore urbanizzazione sparsa del Paese e fa aumentare ulteriormente la domanda. Nel traffico merci si punta ad eliminare i problemi di capacità, a migliorare la qualità e ad aumentare la velocità dei trasporti.
La pianificazione della fase di ampliamento 2030/35 è iniziata nel 2014 sotto la guida dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT), che opera in collaborazione con i Cantoni, le imprese ferroviarie e il settore del trasporto merci. Nell’ambito dei lavori di pianificazione sono state elaborate due varianti che si differenziano per orizzonte di realizzazione, investimenti finanziari ed effetto sul sistema dei trasporti.
Vantaggi della variante Fase di ampliamento 2035 per il sistema dei trasporti e per l’economia nazionale
La variante che prevede un investimento massimo di 11,5 miliardi di franchi da realizzare entro il 2035 (variante Fase di ampliamento 2035) offre un vantaggio in termini di riduzione del sovraccarico, redditività, affidabilità e puntualità del servizio ferroviario. Per questo motivo il Consiglio federale raccomanda di realizzarla.
Qui di seguito sono illustrate brevemente le due varianti in discussione.
La variante Fase di ampliamento 2030 prevede investimenti per 7 miliardi di franchi e il potenziamento dell’offerta nei punti in cui attualmente si registrano i maggiori problemi di capacità, in particolare sui corridoi nell’Arco lemanico e tra Zurigo e Winterthur. Tra gli ampliamenti previsti vi sono la realizzazione della galleria di Brütten e potenziamenti nella regione di Ginevra–Losanna–Yverdon. Sono inoltre previste misure di ampliamento e sistematizzazione dell’offerta su altre tratte, in particolare lungo il versante sud del Giura, su varie linee suburbane (S-Bahn) e in diverse regioni rurali e turistiche. Nel traffico viaggiatori a lunga distanza verrà introdotta la cadenza quartoraria tra Berna e Zurigo su tutto l’arco della giornata. Nelle stazioni nodali di dimensioni medie è inoltre previsto l’adeguamento degli accessi per le persone a mobilità ridotta. L’attrattiva del traffico merci verrà migliorata tra l’altro grazie a nuove tracce per il traffico rapido, la garanzia delle capacità anche nelle ore di punta e il potenziamento degli impianti d’esercizio (ad es. impianti di carico e di smistamento). Sono inoltre previsti mezzi finanziari per il cofinanziamento di ampliamenti nel traffico transfrontaliero, per la vigilanza sul progetto e per la pianificazione futura.
La seconda variante (FA 2035) integra la prima (variante Fase di ampliamento 2030), prevede altri miglioramenti
dell’offerta e riduce ulteriormente i problemi di capacità. Tra le misure previste vi sono l’ampliamento della stazione di Zurigo–Stadelhofen, il potenziamento della capacità sulla tratta Lucerna–Zugo–Zurigo (galleria di base Zimmerberg II) e la modernizzazione della tratta Neuchâtel–La Chaux-de-Fonds Sono possibili ampliamenti supplementari anche nella rete