Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine

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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi

Secondo i Verdi AG, in base alle indagini geologiche sui due tipi di deposito, l’area di ubicazione JO non è adatta. In particolare è prevista una erosione glaciale nelle ere glaciali future e l’area si trova in una zona geologicamente instabile. NWA Schweiz e NWA AG richiamano l’attenzione, per la regione intorno al Bözberg, sulla formazione di gole (Umiken-Riniken-Rüfenach, Remigen) e il conseguente pericolo di un dissotterramento precoce del deposito. Una persona singola esprime il proprio stupore in merito alla proposta della Nagra di eliminare l’area di ubicazione NL, in considerazione di questa problematica e della maggiore profondità della roccia ospitante in NL rispetto a JO. Una persona singola contesta l’affermazione dei Cantoni, secondo cui la regione è a rischio erosione sul lungo termine.

Lägern Nord

Una persona singola dubita, soprattutto per l’area di ubicazione NL, della serietà delle indagini e delle considerazioni riguardanti i processi erosivi provocati dai cambiamenti climatici e dagli eventi meteorologici estremi, e anche di quelle relative ai movimenti tettonici durante un periodo di tempo di un milione di anni. Non è una valutazione basata su dati scientifici.

Zurigo Nordest

Diversi Comuni e organizzazioni189 ed una persona singola approvano le raccomandazioni della Commissione federale per la sicurezza nucleare (CSN) volte a ridurre le incertezze sull’andamento erosivo futuro e in particolare per quanto riguarda le fosse dell’Alto Reno e una possibile elevazione della Foresta nera meridionale. A questo proposito il Cantone TG e il Comune di Diessenhofen ritengono troppo ottimistici gli scenari delineati nei rapporti della Nagra NTB 14-01 e NTB 14-02-III. Marthalen rileva l’assenza di una descrizione precisa degli scenari. I Cantoni TG e SH e il Comune di Diessenhofen esprimono fondate riserve sugli effetti di una possibile erosione profonda nell’area di ubicazione ZNO. Nella terza tappa le indagini a questo riguardo e quelle sul livello di base devono essere eseguite accuratamente, come indicato nella Raccomandazione 7 del CdC e nel rapporto tecnico del Gruppo di lavoro sulla sicurezza dei Cantoni/Gruppo di lavoro cantonale sulla sicurezza (AgSiKa/KES)190. Bisogna tener conto delle conseguenze nella determinazione dello spazio disponibile e nella scelta dei siti, in particolare in relazione all’abbassamento del livello di base locale dell’erosione e della possibile profondità delle future erosioni glaciali al di sotto del livello di base del luogo. Il modello del livello di base locale dell’erosione deve essere sviluppato sulla base della proposta del Gruppo di esperti per lo stoccaggio in strati geologici profondi (EGT)191 con uno scenario di abbassamento pessimistico ma reale. Per l’area ZNO, occorre calcolare, nel periodo di osservazione di un milione di anni, un abbassamento del livello di base locale dell’erosione di 250 metri invece di 200 metri. Tuttavia il rapporto dell’EGT è incompleto per quanto riguarda la previsione dei processi di erosione, perché non sono stati analizzati i processi dell’erosione profonda glaciale determinanti per la valutazione della sicurezza tecnica dell’area. Il Cantone TG condivide l’atteggiamento dell’IFSN nel considerare di natura glaciale le gole al di sotto del livello di base del luogo. Tuttavia le conoscenze relative alla loro profondità e geometria sono ancora

189 Marthalen, Neuhausen am Rheinfall, Rüdlingen, Thalheim an der Thur, Thayngen; PLR Neuhausen, PVL SH, PS Neuhausen; KPgT, UCSVPOD SH.

190 Rapporto tecnico del gruppo di lavoro sulla sicurezza dei cantoni/gruppi cantonali di esperti della sicurezza dell’agosto 2017; studio specialistico 3, Müller & Schmid (2017)

191 Presa di posizione del gruppo di esperti per lo stoccaggio in strati geologici profondi (EGT) sul Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi (PDGP) Tappa 2 del 30 gennaio 2017, pag. 54.