Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine

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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi

Valutazione

Rilascio di calore: Il decadimento radioattivo nelle SAA causa il rilascio di calore che diminuisce con il tempo. Nel dimensionare un deposito in strati geologici profondi occorre tener conto, in conformità con la direttiva IFSN-G03, del calore prodotto dalle scorie e della loro compatibilità con le barriere naturali e tecniche. In conformità con la Parte concettuale del PDGP, nell'ambito del criterio 2.3 «Impatto del deposito», tra gli effetti del deposito sulla roccia ospitante vengono analizzati tra le altre cose lo sviluppo di calore, la sensibilità al calore e i processi termici, idraulici e meccanici.

Nella prima tappa del PDGP, la Nagra ha analizzato, nell’ambito del criterio 2.3, le conseguenze dello sviluppo di calore in un deposito in strati geologici profondi di SAA e sono stati effettuati e documentati nuovi calcoli per la seconda tappa198. Secondo queste analisi, l'impatto della temperatura prevista sul riempimento e sulla roccia ospitante non è rilevante dal punto di vista della sicurezza tecnica.199

In linea di massima il calore sviluppato dalle scorie si può ridurre attraverso sistemi tecnici e organizzativi relativamente semplici, come ad esempio uno stoccaggio intermedio e un tempo di decadimento radioattivo più lunghi per le SAA e maggiori distanze tra i singoli contenitori. La Nagra ha dimostrato con dei modelli termici che con l’attuale dimensionamento del deposito, nella roccia ospitante non si possono raggiungere temperature al di sopra dei 100°C.

In tutte le aree di ubicazione l’argilla opalina è stata soggetta nel corso della sua storia geologica lunga molti milioni di anni a temperature di circa 100°C. Pertanto è difficile prevedere una modificazione termica o un infragilimento dovuto ad un riscaldamento da parte del deposito per un tempo relativamente breve. Inoltre, sia l’argilla opalina sia la bentonite possiedono elevate proprietà autosigillanti, grazie alle quali le crepe causate dal rigonfiamento dei minerali argillosi si chiudono, conservando in tal modo la proprietà di contenimento della roccia ospitante. Diversi esperimenti termici nel laboratorio sotterraneo del Mont Terri dimostrano che i processi che avvengono nell’argilla opalina sono ben compresi e non esistono rischi per le proprietà di contenimento.

Deposito pilota e aree di prova nel deposito in strati geologici profondi: Secondo l’ordinanza

sull’energia nucleare (OENu), un deposito in strati geologici profondi deve avere un deposito pilota nel quale una quantità rappresentativa di scorie radioattive viene tenuta sotto controllo. Nel deposito pilota occorre controllare il comportamento delle scorie, del riempimento e della roccia ospitante, vale a dire l’intero sistema di barriere, fino alla fine della fase di osservazione. Nel deposito pilota non sono però previsti esperimenti. In aree di prova dedicate all’interno del deposito in strati geologici profondi, sono invece previsti esperimenti sulle caratteristiche importanti per la sicurezza della roccia ospitante, al fine di consolidare la prova della sicurezza della fase di esercizio e post esercizio. I risultati degli esperimenti dovranno confermare che la produzione di calore delle SAA non comporta alcun rischio per la sicurezza a lungo termine.

Interazione chimica: in relazione all’interazione chimica tra argilla e cemento, gli esperimenti effettuati mostrano che lo spessore dello strato di reazione con l'argilla modificata è relativamente sottile. Nonostante le sue valutazioni prudenziali sull’entità dell’interazione chimica tra materiali di sostegno o di riempimento a base di cemento e l’argilla opalina o la bentonite, nelle analisi finora effettuate l’IFSN

198 NTB 01-04: Calculations of the Temperature Evolution of a Repository for Spent Fuel, Vitrified High-Level Waste and Intermediate Level Waste in Opalinus Clay; NTB 08-05: Proposta di aree geologiche di ubicazione per depositi per scorie debolmente e mediamente radioattive e per depositi per scorie altamente radioattive. Motivazione dell’attribuzione delle scorie, dei sistemi di barriere e dei requisiti geologici. Rapporto sulla sicurezza e la fattibilità tecnica; NAB 09-25: Numerical Modelling of the Thermo-Hydro-Mechanical Loading in a geological repository for HLW and SF; NAB 14-11 Thermohydraulic simulations of the near-field of a SF/HLW repository during early- and late-time post-closure period.

199 Lo spessore dello strato di trasformazione di bentonite che circonda i contenitori, avente ridotte proprietà di rigonfiamento e contenimento, secondo i calcoli prudenziali della Nagra misura al massimo 10 cm.