Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine

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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi

Monaco lo spazio disponibile dipenderà in larga misura dall’estensione in orizzontale della roccia non deformata. Tuttavia, nella migliore delle ipotesi alla fine della terza tappa, saranno disponibili sufficienti conoscenze in merito.

Due persone singole ritengono non soddisfacenti le conclusioni della Nagra secondo cui lo spazio disponibile in NL è insufficiente. Inoltre contestano il modello utilizzato dalla Nagra con caverne di stoccaggio disposte a puzzle tra le zone di faglia. In questo modo la Nagra potrebbe «puntare» su un sito anche se nel perimetro del deposito c’è una zona di faglia con presenza di acqua.

B90/Verdi Waldshut chiede di calcolare in modo più preciso le dimensioni degli impianti. Il PPD del Cantone di Zurigo richiede un esame approfondito delle aree disponibili nella roccia ospitante. Una persona singola contesta il fatto che al momento non è ancora chiaro quanto sia realmente grande il deposito. Due persone singole chiedono che le dimensioni del deposito in strati geologici profondi non siano maggiori di quelle necessarie per le scorie delle centrali nucleari esistenti. Diverse persone singole esprimono il timore generale che l’argilla opalina offra troppo poco spazio per la grande quantità di scorie. Nella terza tappa deve essere fornita in ogni caso la dimostrazione della fattibilità tecnica e della disponibilità di spazio sufficiente di ciascun sito. Una persona singola ritiene le ipotesi relative alla determinazione della disponibilità di spazio parzialmente discutibili, ad esempio l’esclusione di profondità maggiori.

Valutazione

L’area di sottosuolo da destinare ad un deposito in strati geologici profondi viene determinata in base allo spessore e alla profondità della roccia ospitante (in relazione alla fattibilità tecnica e sulla base di processi di erosione a lungo termine) e in base agli elementi tettonici (zone di faglia). Per valutare la disponibilità di spazio sotterraneo, questa viene confrontata con il fabbisogno di ciascun sito. L’IFSN approva in linea di massima il metodo utilizzato dalla Nagra per limitare il perimetro del deposito ed ha verificato in dettaglio le aree, integrando anche valutazioni di natura diversa (ad esempio per quanto riguarda la tecnica di costruzione, l’erosione o gli elementi tettonici)178. Il programma di indagini geologiche previsto nella terza tappa deve anche fornire ulteriori informazioni in relazione agli elementi tettonici, ai processi di erosione e ai parametri geomeccanici, per consentire di definire in modo ancora più preciso lo spazio disponibile per ogni sito.

Nella seconda tappa, come già nella prima tappa, la Nagra ha calcolato il fabbisogno di spazio avvalendosi di un «inventario complessivo» e sulla base del modello di deposito esistente e delle condizioni geotecniche e geologiche di ciascun sito. Per la seconda tappa sono state prese in considerazione solo le scorie prodotte dalle centrali nucleari esistenti. Tuttavia sono state calcolate delle tolleranze, ad esempio per l’aumento della quantità di scorie dovuto ad una riduzione del burnup, per l’adeguamento del caricamento dei contenitori (ottimizzazione della temperatura) e per una maggiore distanza tra i contenitori da stoccare e la sigillatura intermedia. L’IFSN ritiene questa procedura in linea di massima sicura, solleva tuttavia alcune riserve per quanto riguarda l’attendibilità scientifica179. L’IFSN approva il metodo di non differenziare in base al fabbisogno di spazio di ciascun sito e di seguire quindi una procedura di eliminazione cauta. La previsione delle tolleranze si riflette anche nella scala di valutazione dell’IFSN

178 IFSN 33/540, Capitolo 5.1.3.

179 IFSN 33/540, Capitolo 2.4.