Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/10: Istituzione e uso del sistema di ingressi/uscite (Entry/Exit System [EES]) (regolamenti [UE] 2017/2226 e 2017/2225) (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 14 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 3Fedlex · Rapporto sui risultati

Numeri di riferimento/incarto: COO.2180.101.7.666728

1 Situazione iniziale

1.1 Contesto

I regolamenti (UE) 2017/22261 che istituisce un sistema di ingrassi/uscite (EES) e (UE) 2017/22252 che modifica il codice frontiere Schengen (CFS)3 per l’uso dell’EES sono stati adottati il 30 novembre 2017 dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE e notificati alla Svizzera in quanto sviluppi dell’acquis di Schengen il 17 gennaio 2018. Nell’ambito dell’Accordo di associazione a Schengen (AAS)4 tra la Svizzera e la UE/CE, la Svizzera si è impegnata a recepire e trasporre, in linea di massima, tutti gli sviluppi dell’acquis di Schengen (art. 2 par. 3 e art. 7 AAS).

Il Consiglio federale ha approvato il recepimento di questo sviluppo dell’acquis di Schengen il 14 febbraio 2018 con riserva del soddisfacimento dei requisiti costituzionali (art. 7 par. 2 lett. b AAS) e ha avviato la pertinente consultazione, protrattasi fino al 21 maggio 2018.

Per espletare la procedura nazionale di approvazione, la Svizzera dispone di un termine massimo di due anni dalla data di notifica da parte dell’UE, incluso un eventuale referendum. Il termine scade pertanto il 17 gennaio 2020.

1.2 Contenuto del progetto

Smart Borders è l’iperonimo per due sistemi per la gestione delle frontiere esterne di Schengen: il sistema di ingressi/uscite (Entry/Exit-System, EES) e il programma nazionale di facilitazione (National Facilitation Programme, NFP; in precedenza Registered Traveller Program, RTP) per viaggiatori registrati. L’EES e l’NFP mirano a modernizzare la gestione delle frontiere, migliorare la sicurezza dello spazio Schengen, semplificare l’entrata nello spazio Schengen e la partenza dallo stesso per determinati gruppi di persone e, tramite l’automatizzazione di diverse procedure, a rendere più efficaci i controlli alla frontiera, consentendo così di fronteggiare il crescente numero di persone che valicano i confini.

L’EES rileva elettronicamente l’entrata e l’uscita di cittadini di Stati terzi che entrano nello spazio Schengen per un soggiorno di breve durata e calcola automaticamente la durata del loro soggiorno nello spazio Schengen. L’EES consente di individuare più facilmente i casi di migrazione irregolare (in particolare i cosiddetti overstayer) e, in occasione dei controlli svolti sul territorio degli Stati Schengen, non da ultimo grazie all’impiego di identificatori biometrici (immagine del volto e impronte digitali), di identificare le persone che viaggiano senza documenti.

1Regolamento (UE) 2017/2226 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 nov. 2017, che istituisce un

sistema di ingressi/uscite (EES) per la registrazione dei dati di ingresso e di uscita e dei dati relativi al respingimento dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne degli Stati membri e che determina le condizioni di accesso al sistema di ingressi/uscite a fini di contrasto e che modifica la Convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen e i regolamenti (CE) n. 767/2008 e (UE) n. 1077/2011, GU L 327 del 9.12.2017, pag. 20.

2Regolamento (UE) 2017/2225 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 nov. 2017, che modifica il rego-

lamento (UE) 2016/399 per quanto riguarda l’uso del sistema di ingressi/uscite, GU L 327 del 9.12.2017, pag. 1.

3Regolamento (UE) n. 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 mar. 2016, che istituisce un

codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen), GU L 77 del 23.3.2016, pag. 1; modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 2017/2225 GU L 327 del 9.12.2017, pag. 1.

4 RS 0.362.31