Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/10: Istituzione e uso del sistema di ingressi/uscite (Entry/Exit System [EES]) (regolamenti [UE] 2017/2226 e 2017/2225) (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 14 pagine
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CDDGP sottolinea che per sviluppare i sistemi di controllo alla frontiera e mettere a disposizione personale qualificato i Cantoni dovranno operare degli investimenti.
Secondo ASM, CCPCS, CDDGP e UCS, le spese che secondo il rapporto esplicativo incomberebbero ai Cantoni (per i sistemi informatici) non si giustificano. L’accesso all’EES dovrebbe essere garantito tramite il portale SSO. A parte i sistemi di polizia non è chiaro quali altri sistemi sarebbero interessati. Chiedono che gli adeguamenti richiesti e i relativi costi siano precisati in tempo utile affinché Cantoni e città possano prevedere i necessari finanziamenti.
FR sottolinea che gli allacciamenti ai sistemi comporteranno delle spese, come anche la formazione degli utenti del sistema.
BE propone che i costi che l’introduzione dell’EES genererà per i Cantoni (nuova interfaccia e l’adeguamento di EneX, acquisto di telecamere e allestimento del servizio web, allacciamento all’EES e adeguamento dei sistemi di consultazione) vengano finanziati in prevalenza grazie al Fondo per la sicurezza interna nel settore delle frontiere esterne e dei visti (ISF-Frontiere).
GE prende atto dei costi per i Cantoni (allacciamenti a EES) e dei sistemi di controllo alla frontiera. Se anche gli aeroporti dovranno modificare la loro infrastruttura e i loro processi operativi e formare del personale, GE ritiene che questi costi debbano essere ripartiti tra tutti i Cantoni.
JU deplora che il rapporto esplicativo indichi unicamente che i Cantoni dovranno partecipare ai costi, senza tuttavia avanzare una stima degli importi. Troverebbe peraltro più opportuno che la Confederazione si facesse carico dell’insieme delle spese. Anche VD deplora che la Confederazione non partecipi a queste spese.
NE, TI e VS deplorano parimenti che i costi menzionati non siano quantificati e chiede che le autorità federali forniscano maggiori indicazioni al riguardo. VS sottolinea che per un Cantone con un aeroporto di piccole dimensioni le spese potrebbero ammontare a parecchi milioni di franchi ed essere difficilmente sopportabili.
VD attende ulteriori precisazioni in merito al materiale, agli allacciamenti e alle formazioni necessari.
Anche SO formula alcune osservazioni in merito alle conseguenze finanziarie per i Cantoni e chiede maggiori spiegazioni. Chiede in particolare che ci si astenga dalla prevista indennizzazione dei Cantoni per l’adeguamento dell’organizzazione e il finanziamento dei controlli alla frontiera presso gli aeroporti.
BL, NW e SO osservano che i Cantoni dovranno prevedere investimenti supplementari per lo sviluppo dei sistemi di controllo alle frontiere ed eventualmente anche per la formazione di personale debitamente qualificato.
Controlli sul territorio svizzero
La CCPCS sottolinea che l’EES sarà utile anche sul territorio svizzero contestualmente alla lotta contro le infrazioni del diritto in materia di soggiorno.
Secondo GE il sistema consentirà di accertare la partenza dei cittadini di Stati terzi, consentendo così di contenere il numero di persone che soggiornano illegalmente in Svizzera. Vorrebbe sapere quale Stato (Stato d’entrata o Stato di soggiorno) è responsabile per l’esecuzione dell’allontanamento delle persone in situazione irregolare e si fa carico delle spese di rimpatrio.