Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 178 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
– riduzione delle disparità per quanto riguarda la capacità finanziaria e il carico fiscale: grazie alla perequazione delle risorse le disparità tra i Cantoni per quanto riguarda la capacità fi- nanziaria vengono limitate di circa un terzo. L’evoluzione delle disparità rimane relativamen- te stabile nel tempo. A lungo termine, invece, le disparità sono fortemente influenzate dagli sviluppi economici, crescendo tendenzialmente nei periodi di forte congiuntura e calando in caso di recessione. Dal 2008, le disparità esistenti a livello di carico fiscale complessivo in rapporto all’indice di sfruttamento fiscale sono aumentate leggermente. Grazie ai suoi effetti incentivanti la perequazione delle risorse è in grado di attenuare sgravi fiscali troppo incisivi concessi dai Cantoni. Per contro ha un effetto complessivo limitato sulle disparità del carico fiscale;
– mantenimento della concorrenzialità fiscale in ambito nazionale e internazionale: il grado di concorrenzialità fiscale della Svizzera e dei Cantoni rimane alto sia per l’imposizione delle imprese, sia per le imposte sul reddito. Nell’ambito della perequazione orizzontale delle risorse i tassi di prelievo marginale nei Cantoni finanziariamente forti sono relativamente basse, per cui non è possibile affermare che la perequazione finanziaria abbia un effetto di contenimento sulla loro posizione nella concorrenza fiscale. Ciò non è il caso per i Cantoni finanziariamente deboli che presentano tassi di prelievo marginale relativamente elevate. Le analisi hanno evidenziato che, nell’attuale meccanismo di ridistribuzione (progressivo) della perequazione delle risorse, un Cantone finanziariamente debole è meno incentivato ad aumentare il proprio potenziale di risorse. Il tasso di prelievo marginale ammonta quindi me- diamente a circa l’80 per cento. Questo significa che un aumento del potenziale di risorse ha come conseguenza una notevole riduzione dei versamenti di compensazione, in modo che dopo la perequazione delle risorse l‘aumento del gettito fiscale standardizzato per abitante ammonta soltanto al 20 per cento dell‘aumento iniziale del potenziale di risorse. Il prelievo marginale dei Cantoni finanziariamente deboli è ancora più elevato. Nonostante questi esili incentivi alcuni Cantoni finanziariamente deboli hanno ridotto le aliquote d’imposta. Se l’effetto incentivante della perequazione delle risorse dovesse essere migliorato e l’obiettivo della dotazione minima rimanesse invariato, sarebbero necessari mezzi sensibilmente più elevati poiché la perequazione delle risorse non si focalizzerebbe più come oggi sui Cantoni finanziariamente più deboli. Il rapporto tra costi e benefici di un miglioramento generale delle strutture d’incentivazione per i Cantoni finanziariamente deboli è quindi sfavorevole;
– garanzia di una dotazione minima di risorse finanziarie: nel periodo 2016–2018 la dotazione minima di risorse pro capite, che l’articolo 6 LPFC fissa all’85 per cento della media svizzera, è stata superata in tutti i Cantoni. Nel 2018 il Cantone del Giura, che rappresenta il Cantone finanziariamente più debole, ha raggiunto un indice dell’88 per cento dopo la perequazione delle risorse. Dalle analisi è emerso che l’obiettivo della dotazione minima dell’85 per cento rimane tuttora appropriato e che la dotazione della perequazione delle risorse è troppo ele- vata. Dopo che negli anni 2014 e 2015 i rappresentanti politici hanno discusso vivacemente su una riduzione della dotazione della perequazione delle risorse, si pone la domanda su come una simile riduzione possa essere raggiunta senza riaccendere controversie politiche. Questo in considerazione del fatto che la necessaria riduzione dovrebbe essere nettamente superiore rispetto a quattro anni fa. Non da ultimo per evitare che ciò si ripeta, la CdC ha proposto un pacchetto di misure che collega una riduzione della dotazione con un ade- guamento del sistema. Nel presente rapporto questa proposta verrà analizzata in modo approfondito;
– compensazione degli oneri eccessivi dovuti alle condizioni geotopografiche e sociodemo- grafiche: i calcoli aggiornati indicano che la struttura degli oneri speciali è mutata in misura marginale. La compensazione degli oneri copre dunque circa il 30 per cento degli oneri speciali geotopografici, circa il 10 per cento degli oneri speciali sociodemografici e circa il