Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 178 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
4 per cento degli oneri delle città polo. Nella fase di progetto della NPC si era rinunciato a stabilire regole concrete per adeguare la dotazione della perequazione dell’aggravio geo- topografico e la dotazione della perequazione dell’aggravio sociodemografico a un nuovo periodo di contribuzione. Di conseguenza, anche nella determinazione dei futuri rapporti tra le dotazioni, la LPFC non disciplina come ponderare ad esempio la quantificazione degli oneri speciali dovuti alle condizioni geotopografiche e sociodemografiche rispetto ad altri criteri come la capacità di sopportare questi oneri speciali da parte dei Cantoni interessati. La questione sull’adeguamento della dotazione della perequazione dell’aggravio sociode- mografico deve quindi essere risolta a livello politico;
– garanzia di un’adeguata perequazione intercantonale degli oneri: la collaborazione inter-
cantonale era già molto intensa prima dell’introduzione della NPC. Dal 2008 i pagamenti della compensazione degli oneri nei settori di compiti di cui all’articolo 48a Cost. sono pra- ticamente più che raddoppiati. La parte più cospicua di questi pagamenti riguarda il settore della formazione di livello terziario (università, scuole universitarie professionali).
Adeguamento del sistema di perequazione finanziaria
Dal 2008 il metodo di calcolo della perequazione delle risorse è stato adeguato solo margi- nalmente. In base alle esperienze fatte, ora è stato possibile identificare alcuni punti deboli. Nel quadro del secondo rapporto sull’efficacia si è constatato che nella maggior parte degli anni la dotazione della perequazione delle risorse è stata troppo elevata e che l’obiettivo della dotazione minima dell’85 per cento è stato in parte nettamente superato. Il Consiglio federale ha pertanto proposto una riduzione della dotazione di 330 milioni. Durante le deliberazioni parlamentari la proposta ha riscosso pareri contrastanti. Soltanto poco prima della conferen- za di conciliazione le due Camere si sono accordate su una riduzione di 165 milioni, ciò che non ha impedito alla dotazione di crescere ulteriormente e di superare chiaramente la soglia dell’85 per cento. Affinché, ad esempio nel 2018, l’obiettivo della dotazione minima possa essere raggiunto ma non superato sarebbe necessario ridurre la dotazione di oltre 900 milioni. La forte crescita della dotazione è dovuta in particolare a certe lacune nell’attuale sistema. È infatti possibile che la dotazione venga aumentata perché le disparità tra i Cantoni calano o che venga ridotta perché le disparità aumentano. Entrambi i casi comporterebbero un disfun- zionamento del sistema.
A seguito delle discussioni controverse in Parlamento sono stati trasmessi due postulati intesi a modificare concretamente i futuri adeguamenti della dotazione. La CdC ha quindi istituito un gruppo di lavoro politico incaricato di elaborare proposte per un adeguamento del sistema. In occasione della sua assemblea plenaria del 17 marzo 2017, la CdC ha accolto queste proposte a grande maggioranza. Il pacchetto di misure costituisce dunque il secondo punto centrale del presente rapporto sull’efficacia.
La misura principale di questo pacchetto consiste nell’introduzione di una dotazione minima garantita dell’86,5 per cento. È previsto che dopo la perequazione le risorse proprie deter- minanti del Cantone finanziariamente più debole raggiungano esattamente l’86,5 per cento della media svizzera. Secondo l’attuale regolamentazione dell’articolo 6 capoverso 3 LPFC, le risorse proprie determinanti di ogni Cantone mirano a raggiungere un indice di almeno l’85 per cento della media svizzera dopo la perequazione delle risorse. Questa dotazione minima non è quindi garantita, bensì semplicemente auspicata. Il Cantone finanziariamente più debole non ha alcuna certezza di raggiungere l’85 per cento. La sua dotazione può variare di anno in anno, attestandosi al di sotto o al di sopra della soglia dell’85 per cento. La proposta della