Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 178 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
finanziaria esclusivamente con mezzi finanziari liberamente disponibili grazie alla soppressione di qualsiasi vincolo.
Il contributo della Confederazione alla perequazione finanziaria di complessivamente 2481 mi- lioni doveva essere ripartito tra i tre fondi «perequazione verticale delle risorse», «perequazione dell’aggravio sociodemografico» e «perequazione dell’aggravio geotopografico».
La ripartizione è stata effettuata in collaborazione con i Cantoni, sulla base del consenso rag- giunto tra Confederazione e Cantoni già in vista del primo messaggio sulla NPC3. L’accordo prevedeva che nell’anno dell’introduzione della NPC la somma totale a disposizione della Con- federazione confluisse per il 72,5 per cento circa nella perequazione verticale delle risorse e per il 27,5 per cento circa nella compensazione degli oneri. Inoltre, il rapporto tra la perequazione orizzontale e quella verticale doveva ammontare al 70 per cento, analogamente ai precedenti modelli di calcolo. Infine, all’interno della compensazione degli oneri era prevista – anche qui in base alle precedenti dichiarazioni – una pari ripartizione dell’importo tra la perequazione dell’aggravio geotopografico e la perequazione dell’aggravio sociodemografico. Con questi valori di riferimento erano determinate le dotazioni dei fondi perequativi per il 2008, anno d’inizio della NPC (cfr. tab. 2.06, colonna anno 2008).
In questo modo veniva stabilito in particolare anche l’importo totale della perequazione delle risorse. Ciò ha comportato che, nell’anno d’introduzione della NPC, Uri, il Cantone finan- ziariamente più debole, raggiungesse un indice dei gettiti standardizzati di 86,3 punti dopo la perequazione delle risorse, superando in tal modo chiaramente l’obiettivo della dotazione minima di 85 punti che doveva essere raggiunta. Ciò era dovuto a sua volta agli indici delle risorse effettivi del 2008. Nei rapporti tra gli indici contenuti nel terzo messaggio sulla NPC Uri, il Cantone finanziariamente più debole, dopo la perequazione avrebbe raggiunto un indice di appena 84,5.
Con 1,26 miliardi, i contributi versati nel primo anno della NPC dai Cantoni finanziariamente forti alla perequazione delle risorse sono risultati nettamente inferiori ai loro contributi nel precedente regime di perequazione finanziaria4, sebbene siano stati disponibili risorse molto maggiori della perequazione finanziaria, come menzionato più sopra. Questo è stato il risultato del collegamento, realizzato con il pacchetto globale della NPC, tra la ripartizione dei compiti (maggiore autoresponsabilità dei Cantoni) e la perequazione finanziaria (più mezzi finanziari non vincolati per i Cantoni) come pure della distribuzione del 13 per cento dell’aliquota can- tonale sull’imposta federale diretta secondo i criteri della perequazione finanziaria invece che in base al gettito fiscale, come avveniva in passato. Con il considerevole aumento della pere- quazione finanziaria anche i Cantoni finanziariamente deboli sono stati messi in grado di fare fronte ai loro impegni con sufficienti risorse proprie.
Una verifica a posteriori della neutralità di bilancio ha dimostrato che la Confederazione ha beneficiato maggiormente delle misure rispetto ai Cantoni. Per questo motivo, nel 2012 la dotazione della Confederazione è stata aumentata di 112 milioni. I fondi destinati alla perequa- zione delle risorse e alla compensazione degli oneri sono stati ripartiti nella stessa proporzione di quella operata nel 2008, quindi sono stati versati 81,2 milioni in più per la perequazione delle risorse e 30,8 milioni per la compensazione degli oneri.
3 FF 2002 2138.
4 In base al bilancio della perequazione finanziaria 2007 dell’AFF, nell’anno precedente l’introduzione della NPC il contributo dei Cantoni finanziariamente forti alla perequazione finanziaria ammontava a complessivamente 1,76 miliardi. Questo importo comprende le quote in funzione della capacità finanziaria all’imposta federale diretta, all’imposta preventiva, all’imposta sugli oli minerali, ai contributi dei Cantoni all’AVS, all’AI e all’assicurazione contro la disoccupazione, all’utile della Banca nazionale e al contributo dei Cantoni alla riduzione dei premi dell’assicurazione malattie.