Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 178 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
Conclusione
Il rafforzamento conseguito grazie alla NPC del quadro istituzionale della collaborazione in- tercantonale ha esplicato determinati effetti: i pagamenti della compensazione degli oneri nei settori di cui all’articolo 48a Cost. comprendono circa un quarto delle uscite complessive dei Cantoni. La progressione di queste quote si è tuttavia sviluppata in maniera molto diversa nei singoli settori di compiti. Se la crescita della quota della collaborazione intercantonale è stata particolarmente marcata nell’ambito delle scuole universitarie professionali, le percentuali degli altri settori di cui all’articolo 48a Cost. sono rimaste pressoché invariate rispetto al periodo che precede l’introduzione della NPC.
4.9 Sintesi e conclusioni
La presente analisi dell’efficacia mostra che gli obiettivi menzionati nella LPFC sono stati ampia- mente raggiunti. In relazione ai singoli obiettivi si può constatare quanto segue:
– rafforzamento dell’autonomia finanziaria dei Cantoni: la quota dei trasferimenti a destina-
zione libera rispetto al volume complessivo dei trasferimenti tra Confederazione e Cantoni è un importante indicatore dell’autonomia finanziaria cantonale. Con l’introduzione della NPC, tale quota è stata aumentata in maniera sostanziale e da allora si aggira attorno al 40 per cento. In tal modo, la NPC ha rafforzato l’autonomia finanziaria dei Cantoni. Gli indicatori confermano che questa autonomia può ancora essere garantita. L’autonomia fi- nanziaria dei Cantoni sarà influenzata dall’evoluzione della legislazione federale anche in futuro. Quest’ultima può aumentare o limitare il margine di manovra dei Cantoni;
– riduzione delle disparità per quanto riguarda la capacità finanziaria e il carico fiscale: la
perequazione delle risorse riduce di circa un terzo le disparità per quanto riguarda la capa- cità finanziaria. L’evoluzione delle disparità è rimasta sostanzialmente stabile nel corso del tempo. A lungo termine, sarà soprattutto lo sviluppo economico a incidere sulle disparità. Dal 2008, le disparità esistenti a livello del carico fiscale complessivo in rapporto all’indice di sfruttamento fiscale sono aumentate. La perequazione delle risorse attenua le riduzioni troppo aggressive delle imposte da parte dei Cantoni, ma in generale influisce solo limitata- mente sulle disparità esistenti a livello del carico fiscale;
– mantenimento della concorrenzialità fiscale in ambito nazionale e internazionale: il grado
di concorrenzialità fiscale della Svizzera e dei Cantoni rimane alto sia per l’imposizione delle imprese, sia per le imposte sul reddito. Le quote di prelievo marginali per i Cantoni finanzia- riamente forti nella perequazione orizzontale delle risorse sono relativamente basse, sicché non si può davvero parlare di un effetto frenante della perequazione finanziaria sulla loro posizione nell’ambito della concorrenza fiscale. Le analisi hanno mostrato che, con l’attuale meccanismo di ridistribuzione (progressivo) della perequazione delle risorse, un Cantone finanziariamente debole è poco incentivato ad aumentare il suo potenziale di risorse. Ad esempio, la quota di prelievo marginale in media ammonta circa all’80 per cento. Ciò signi- fica che un aumento del potenziale di risorse ha come conseguenza una notevole riduzione dei versamenti di compensazione e quindi dopo la perequazione delle risorse l’aumento del gettito fiscale standardizzato per abitante ammonta soltanto al 20 per cento dell’aumento iniziale del potenziale di risorse. Malgrado ciò alcuni Cantoni finanziariamente deboli hanno abbassato le loro aliquote d’imposta;