Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 43 pagine
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3. Il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF) dell’UEIl raggiungimento
dell’obiettivo di un’Europa più aperta e sicura viene supportato dall’UE attraverso due strumenti di finanziamento nel settore della politica interna per il periodo 2014-2020:
Fondo Asilo, migrazione e integrazione Fondo sicurezza interna
AMIF ISF
Strumento parziale Strumento parziale polizia frontiere
ISF Polizia ISF Frontiere (pertinente dal punto di vista di Schengen, è prevista la partecipazione della Svizzera)
EUR 1,04 miliardi EUR 2,76 miliardi
EUR 3,1 miliardi EUR 3,8 miliardi
L’AMIF è stato creato come contributo allo sviluppo di una politica comune dell’UE nel campo dell’asilo e della migrazione e per tenere conto dei principi di solidarietà e di ripartizione degli oneri tra gli Stati membri. Il Fondo sostiene l’attuazione di misure negli Stati membri dell’UE volte a gestire in maniera efficiente i movimenti migratori e a introdurre, consolidare e sviluppare una politica comune in questo ambito. Gli obiettivi specifici, al cui raggiungimento il Fondo deve contribuire, sono i seguenti:
consolidamento e sviluppo di un sistema europeo comune di asilo (CEAS);
facilitazione dell’immigrazione economica legale, orientata al fabbisogno, negli Stati UE e
integrazione di cittadini di Stati terzi;
promozione negli Stati UE di strategie di rientro;
rafforzamento della solidarietà nei confronti dei Paesi membri dell’UE particolarmente
interessati dal problema e condivisione della responsabilità tra gli Stati membri.
I mezzi dell’AMIF sono in gran parte destinati agli Stati membri (88 % ca.) che li utilizzano principalmente per finanziare, monitorare e valutare i programmi nazionali. Il Fondo prevede anche che gli Stati membri possano essere finanziariamente sostenuti per la loro partecipazione ai programmi di ricollocazione (resettlement) dell’UE. Gli Stati ricevono tra i 6000 e i 10 000 euro a persona accolta. Al fine di rafforzare la solidarietà, un restante 12 per cento dei fondi è utilizzato per misure destinate all’UE nel suo complesso e, in caso di pressione migratoria molto forte, per l’invio di aiuti di emergenza. Queste misure sono gestite direttamente dalla Commissione europea. Come nel caso di tutti i Fondi nel settore della politica interna dell’UE, il grado di cofinanziamento di specifici progetti attraverso mezzi finanziari dell’Unione è in genere al massimo del 75 per cento. In casi eccezionali questa percentuale può salire fino al 90 per cento. Per esempio, i mezzi finanziari AMIF assegnati all’Italia e alla Grecia (per i programmi nazionali e l’aiuto d’emergenza) sono i seguenti:
Italia Grecia
EUR 612 milioni (2014-2020) EUR 610 milioni (2014-2020)
Attualmente sono in corso, all’interno della Commissione europea, le consultazioni in merito al Fondo che dovrà prendere il posto dell’AMIF per il periodo 2021-2027. Entro l’estate 2018 la Commissione dovrebbe formulare una proposta di regolamento che specifichi la struttura di questo fondo. Fino a quando non sarà disponibile la proposta di regolamento non è possibile valutare concretamente un’eventuale partecipazione della Svizzera.
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