Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 43 pagine

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l’orientamento ai risultati. I mezzi finanziari della politica di coesione 2014-2020 dovranno essere utilizzati in maniera mirata per raggiungere gli obiettivi della strategia Europa 202017.

Affinché la politica di coesione possa contribuire con la massima efficacia all’attuazione delle tre priorità definite è prevista una programmazione strategica più rigorosa. Il quadro strategico comune comprende un regolamento generale per tutti i fondi dell’UE amministrati, nell’ambito di una gestione condivisa, dagli Stati membri e dalla Commissione. Si tratta dei tre fondi destinati alla politica di coesione (Fondo europeo di sviluppo regionale, FESR; Fondo sociale europeo, FSE; e Fondo di coesione, FC) nonché del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

Risultati della politica di coesione

Visti i risultati ottenuti finora, la politica di coesione dell’UE può essere considerata, in termini generali, un successo. L’anno successivo al primo allargamento a est, a parità di potere d’acquisto il prodotto interno lordo pro capite nei nuovi Paesi membri era in media la metà di quello dei vecchi Stati UE. Nonostante la crisi economica e finanziaria, quasi tutti i nuovi Stati membri hanno fatto da allora notevoli passi avanti (cfr. grafico)

Grafico: Evoluzione del reddito pro capite a parità di potere d’acquisto degli Stati UE-

13 rispetto al reddito pro capite dell’UE-2818.

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20052016

Valutazioni complete e indipendenti della politica di coesione dell’UE confermano questo effetto positivo. Da una perizia indipendente relativa al periodo di programmazione finanziaria 2007-2013 si evince che gli investimenti effettuati nel quadro della politica di coesione in quegli anni genereranno, entro il 2023, mille miliardi di euro circa di PIL supplementare19.

17 Gli obiettivi di Europa 2020 si dividono in cinque ambiti principali elencati di seguito: (1) Occupazione: tasso di occupazione del 75 % per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni. (2) Ricerca e sviluppo: investire in ricerca e sviluppo il 3 % del PIL dell’UE. (3) Cambiamenti climatici ed energia: ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 20 % rispetto ai livelli del 1990, ricavare il 20 % del fabbisogno di energia da fonti rinnovabili, aumentare del 20 % l’efficienza energetica. (4) Istruzione: ridurre il tasso di abbandono scolastico al di sotto del 10 %, più alto tasso di istruzione superiore tra le persone di età compresa tra 30 e 34 anni. (5) Povertà ed esclusione sociale: ridurre il numero di persone colpite di almeno 20 milioni di unità.

18 Eurostat

19 http://ec.europa.eu/regional_policy/en/policy/evaluations/ec/2007-2013/ x