Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 43 pagine

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Allegato 4: Panoramica su altre forme di finanziamento

1. La politica di coesione dell’UE

Il rafforzamento dei legami economici, sociali e territoriali – nella terminologia dell’UE, la coesione – è al centro degli sforzi dell’Unione. La riduzione delle differenze a livello di sviluppo tra i vari Stati UE e le diverse regioni all’interno dei singoli Stati era un obiettivo a sé stante già nel trattato che istituiva la Comunità europea. La politica di coesione15 è lo strumento principale con cui si punta a ridurre queste disparità e, per la sua portata economica e politica, deve essere messa sullo stesso piano della realizzazione del mercato interno o dell’unione monetaria. La sua importanza emerge anche dal fatto che alla sua attuazione è stato finora destinato di volta in volta un terzo circa del bilancio dell’UE.

La politica di coesione si fonda su una serie di ragioni analoghe a quelle che sono alla base della perequazione finanziaria intercantonale e della politica regionale svizzere16. Tutte le regioni e i gruppi sociali che costituiscono la comunità devono contribuire allo sviluppo economico e poter beneficiare dei suoi vantaggi. Differenze troppo grandi nelle condizioni di vita sono da temere perché possono mettere in pericolo la tenuta interna dell’UE. Rafforzare la competitività delle regioni e promuovere lo sviluppo delle capacità dei gruppi svantaggiati significa anche dare un importante contributo alle potenzialità di crescita dell’economia dell’UE nel suo insieme. L’eliminazione delle disparità deve inoltre contribuire a migliorare le prospettive dei singoli individui nel loro luogo di domicilio.

L’adesione all’UE di 13 nuovi Stati a partire dal 2004 ha posto la politica di coesione di fronte a grandi sfide perché le disparità economiche e sociali all’interno dell’Unione europea sono di nuovo aumentate in modo evidente. Il reddito pro capite dell’UE dopo l’adesione di dieci nuovi Stati (UE-10) è diminuito del 16 per cento e contemporaneamente sono cresciute le disparità regionali.

Politica di coesione 2014-2020

Dei 351,8 miliardi di euro per la coesione interna messi a disposizione con il quadro finanziario 2014-2020, più della metà sono stati spesi per le regioni meno sviluppate dell’UE. Gli Stati UE-13 hanno ricevuto circa i due terzi dei fondi e con questi hanno finanziato fino all’80 per cento dei loro investimenti statali. Queste cifre mostrano in modo impressionante il grande impegno dell’Unione europea nello sviluppo delle proprie regioni e dei propri membri più deboli. Se si considerano i dati annui, il contributo svizzero medio di 130 milioni di franchi rappresenta circa lo 0,35 per cento degli investimenti dell’Unione nell’UE-13.

Per il periodo 2014-2020 la UE ha approvato una nuova politica di coesione che tiene conto delle esperienze fatte nel periodo precedente ma anche delle mutate condizioni economiche generali al suo interno. Tra i cambiamenti più importanti si devono ricordare le migliorate prestazioni e condizionalità introdotte per rendere più efficaci i mezzi impiegati nonché

15 I concetti di «politica di coesione» e di «politica regionale» sono spesso utilizzati come sinonimi all’interno dell’UE.

16 Con la perequazione finanziaria nazionale si mira a ridurre le differenze tra i Cantoni a livello finanziario. In tutti i Cantoni l’obiettivo perseguito è quello di una dotazione di risorse pro capite pari ad almeno l’85 % della media svizzera. ix