Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/33: Iv.pa 09.528 «Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico» · 46 pagine

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Il finanziamento unitario, da solo, non ha effetti significativi sul contenimento dei costi

CDS e AG, AI, BE, BL, GE, FR, JU, NE, NW, SO, SG, SZ, TG, TI, UR, VD, ZG e ZH rilevano che, da solo, un finanziamento unitario delle prestazioni ambulatoriali e ospedaliere in cui l’assicuratore funge da monista non contribuisce in misura significativa al contenimento dei costi. La riforma proposta non influisce su due importanti fattori di costo del sistema sanitario svizzero, ossia i falsi incentivi legati alla struttura tariffaria e quelli che risultano dalla situazione assicurativa dei pazienti.

Secondo CDS come pure AG, BE, FR, LU, NW, SG, TG, TI, UR, VD, ZG e ZH, gli incentivi nei settori delle tariffe e della situazione assicurativa devono essere introdotti laddove viene presa la decisione di trattamento, ovvero in primo luogo dal fornitore di prestazioni. Per quest’ultimo è irrilevante che le prestazioni siano remunerate da uno o due soggetti finanziatori. Un semplice trasferimento dei flussi finanziari dai Cantoni verso gli assicuratori non introduce nuovi incentivi per il fornitore di prestazioni e non contribuisce quindi a contenere i costi.

Ospedali convenzionati

CDS, CLASS e AG, BE, BL, GE, FR, LU, NW, SG, SZ, TG, TI, UR, VS e VD rilevano che il progetto permette di migliorare la situazione degli ospedali convenzionati, poiché le prestazioni che forniscono sarebbero cofinanziate dall’AOMS in ragione del 74,5 per cento contro l’attuale 45 per cento. Secondo loro, è molto probabile che la maggiore attrattiva degli ospedali convenzionati comporti un aumento del volume delle prestazioni e delle capacità. Il rafforzamento degli ospedali convenzionati comprometterebbe però l’efficacia della pianificazione ospedaliera cantonale e indebolirebbe gli strumenti di controllo nel settore ospedaliero, con conseguenti costi aggiuntivi e un innalzamento dei premi. Il progetto pecca di leggerezza perché non tematizza questi effetti.

Secondo SG, il miglioramento della situazione degli ospedali convenzionati ostacola il passaggio a un finanziamento unitario neutrale sotto il profilo dei costi, che va invece tassativamente garantito. GE si rammarica che il rapporto esplicativo non contenga alcuna spiegazione sul previsto miglioramento della situazione degli ospedali convenzionati.

Per CDS, TG, VD e ZH è coerente abolire il concetto di «ospedale convenzionato». Secondo TG e ZH, in mancanza di una maggioranza e per mantenere lo status quo, occorrerebbe almeno fissare il contributo degli assicuratori nell’ambito del finanziamento unitario al 45 per cento dell’importo dovuto a un ospedale figurante nell’elenco.

Trasferimento dal regime ospedaliero a quello ambulatoriale

CDS come pure AG, AI, BE, FR, NW, SG, UR, ZG e ZH sono del parere che un finanziamento unitario non sia indispensabile per promuovere il trasferimento dal settore ospedaliero a quello ambulatoriale. Lo dimostrano i risultati ottenuti con gli elenchi delle prestazioni da erogare in regime ambulatoriale, ad esempio a LU, dove i costi totali sono stati ridotti senza costi aggiuntivi per gli assicuratori. Le eventuali difficoltà dei fornitori di prestazioni con tariffe basse nel settore ambulatoriale dovrebbero essere attenuate dallo sviluppo delle tariffe.

Anche CLASS e GE, JU e NE sottolineano che il principale ostacolo al passaggio al settore ambulatoriale è rappresentato dalla differenza di remunerazione tra il settore ospedaliero e quello ambulatoriale e dalla possibilità per i fornitori di prestazioni di fatturare importi addizionali agli assicurati che hanno un’assicurazione complementare. I fornitori di prestazioni non sono toccati dal finanziamento unitario, motivo per cui il trasferimento delle prestazioni non viene promosso direttamente.

TG considera gli elenchi ambulatoriali una misura supplementare per promuovere il trasferimento in aggiunta al finanziamento uniforme. Ritiene che grazie ad esso gli effetti finanziari non differiranno più tra Cantoni e assicuratori. Gli elenchi cantonali delle prestazioni ambulatoriali non hanno finora comportato costi aggiuntivi per gli assicuratori.