Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/33: Iv.pa 09.528 «Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico» · 46 pagine
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significativo sull’evoluzione del volume delle prestazioni nel settore ambulatoriale. Pertanto, la loro attualità e la professionalità con cui vengono gestite sono fondamentali. L’organizzazione nazionale dovrà sottoporre al Consiglio federale per approvazione le strutture tariffarie elaborate e i loro adeguamenti. Questa richiesta corrisponde del resto alla misura M34 proposta dal gruppo di esperti «Misure di contenimento dei costi». Per effetto del cofinanziamento auspicato nel settore ambulatoriale, i Cantoni sono tenuti a partecipare all’organizzazione nazionale secondo un modello tripartito.
Secondo FR, il progetto non mostra in concreto come un finanziamento unitario rafforzerebbe gli incentivi per gli assicuratori e i Cantoni a una tariffazione più adeguata. Il progetto non contempla modifiche di legge che definiscono i compiti dei vari attori nei negoziati tariffali, ad esempio conferendo ai Cantoni un ruolo più forte in questo ambito.
GL auspica che grazie a tariffe adeguate, che riflettano tutti i costi della fornitura efficiente di prestazioni a carico dell’AOMS, si eviterà la piena assunzione dei costi non coperti da parte del settore pubblico, come invece avviene in parte attualmente.
Falsi incentivi tra assicurazione di base e assicurazione complementare
CDS come pure AG, AI, BE, LU, NW, OW, SG, SO, UR, VD, ZG e ZH chiedono che vengano eliminati sistematicamente i falsi incentivi risultanti dalla connessione tra le convenzioni contrattuali dei partner tariffali nel settore dell’assicurazione di base e dell’assicurazione complementare.
Occorre impedire che i partner tariffali colleghino in sede negoziale il settore dell’assicurazione di base con quello dell’assicurazione complementare e ottengano condizioni che migliorano globalmente il loro risultato economico ma che sono contrarie a un’allocazione ottimale delle prestazioni nell’AOMS e a una remunerazione corretta (a copertura dei costi) delle prestazioni dell’AOMS. Una maggiore separazione tra assicurazione di base e assicurazione complementare potrebbe comprendere quattro elementi.
Primo, l’acquisto di prestazioni nei settori dell’AOMS e dell’assicurazione complementare dovrebbe essere effettuato da organi indipendenti. Secondo, un’eventuale copertura assicurativa complementare non dovrebbe avere alcuna rilevanza nella valutazione della presa a carico di una prestazione da parte dell’AOMS. Terzo, gli organi responsabili dell’acquisto delle prestazioni e i servizi medici fiduciari dell’AOMS o dell’assicurazione complementare non possono scambiarsi informazioni rilevanti per l’acquisto delle prestazioni. Quarto, aumentando la trasparenza in merito ai costi e ai proventi delle attività di assicurazione complementare tra i fornitori di prestazioni, sarebbe più facile identificare ed evitare collegamenti illeciti tra il settore AOMS e quello dell’assicurazione complementare.
ZG aggiunge che lo scambio di informazioni tra gli organi responsabili dell’acquisto di prestazioni delle assicurazioni di base e di quelle complementari nonché tra i rispettivi servizi medici di fiducia dev’essere bloccato.
Inclusione delle cure di lunga durata
CDS, AG, AI, BE, BL, GE, GL, JU, LU, NW, OW, SG, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG e ZH sono del parere che un finanziamento unitario nel settore ambulatoriale e ospedaliero possa portare a un vero miglioramento dell’organizzazione delle cure e degli incentivi al coordinamento solo se anche le cure di lunga durata (case di cura e Spitex) sono integrate nel modello di finanziamento.
Anche nel settore delle cure di lunga durata e alle interfacce tra trattamenti medici acuti e cure si osservano falsi incentivi che, a differenza di quelli riscontrabili nel finanziamento ospedaliero, sono legati anche al finanziamento e non solo alla tariffazione. La decisione di fornire una prestazione in regime ambulatoriale o ospedaliero non dovrebbe dipendere né dal finanziamento né dalle tariffe, ma piuttosto dal setting di cura più efficiente. E anche quando, prima o poi, un paziente è trasferito dal regime ospedaliero a quello delle cure, la questione del