Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/33: Iv.pa 09.528 «Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico» · 46 pagine

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Neutralità sotto il profilo dei costi per i Cantoni

Secondo CDS, AG, BE, LU, NW, TI e UR la revisione proposta comporterà per i Cantoni un notevole onere finanziario supplementare a medio termine, anche se per l’insieme dei Cantoni l’introduzione del finanziamento unitario fosse neutrale sotto il profilo dei costi. Questo aggraverebbe la tendenza attuale, soprattutto perché il contributo dei Cantoni al finanziamento del sistema sanitario (che consiste principalmente in contributi alle cure mediche, alle cure, alla prevenzione e alla riduzione dei premi individuali) è già aumentato notevolmente negli ultimi 20 anni.

LU aggiunge che le maggiori spese dei Cantoni non hanno potuto essere finanziate con un aumento delle imposte. I costi supplementari hanno indubbiamente portato all’adozione di misure di risparmio nel settore sanitario o in altri settori della spesa pubblica. Dato che i costi ambulatoriali aumentano più di quelli ospedalieri, TG propone di ridurre la quota di finanziamento cantonale in base a un fattore di correzione pari ad esempio a 0,995 all’anno, in modo da proteggere i Cantoni da costi aggiuntivi sproporzionati.

CDS, AG, BE, NE, NW, TI, TG, UR, VS, VD e ZH sottolineano che i Cantoni che devono in parte sostenere costi aggiuntivi elevati – in particolare quelli già oggi molto impegnati nella lotta contro le ospedalizzazioni inutili – dovrebbero sostenere questi oneri aggiuntivi senza poter usufruire di un periodo transitorio. Al contrario, nei Cantoni che risulterebbero sgravati bisognerebbe attendersi a un forte aumento dei premi dell’AOMS per gli assicurati. Questi due effetti sono inaccettabili.

CDS, AG, AR, BE, BS, GE, NW, SG, TG, UR e ZH criticano la mancanza di chiarezza sulle modalità di estrapolazione dei contributi cantonali per gli anni dal 2012 al 2015 e osservano che la quota di cofinanziamento cantonale del 25,5 non è verificabile. Per il campo d’applicazione del progetto manca un calcolo verificabile del volume totale delle prestazioni al quale i Cantoni dovrebbero partecipare in ragione del 25,5 per cento. Non è quindi possibile esaminare in modo approfondito le implicazioni finanziarie del progetto.

Secondo CDS, AG, BE, BL, GR, NW, LU, TI, UR e VD, la richiesta della CSSS-N di un’attuazione neutrale sotto il profilo dei costi è presumibilmente soddisfatta per l’insieme dei Cantoni. Tuttavia, il calcolo dev’essere ancora plausibilizzato. A questo proposito il rapporto esplicativo non fornisce elementi sufficienti. La neutralità dei costi nel passaggio al finanziamento unitario implica che la partecipazione di tutti i Cantoni o assicuratori al finanziamento delle prestazioni ambulatoriali e ospedaliere non può essere superiore a quella dell’attuale sistema con ripartizione percentuale fissa. In questo modo il nuovo sistema non comporterebbe per i finanziatori un peggioramento al momento dell’entrata in vigore della modifica della LAMal. Il contributo minimo cantonale stabilito per legge va mantenuto costante anche in futuro. Un eventuale aumento puntuale potrebbe poggiare unicamente su una decisione volontaria dei Cantoni interessati.

CDS, CLASS e AG, AI, BE, BL, GR, LU, NW, TI, UR, VS, VD, ZG e ZH chiedono la garanzia della neutralità dei costi non solo per l’insieme dei Cantoni, ma anche per ogni singolo Cantone.

In caso contrario, secondo CDS, CLASS e AG, BE, BS, GR, LU, NW, SZ, UR, VD, VS e ZG il passaggio al finanziamento unitario comporterebbe un onere maggiore per quei Cantoni in cui la struttura delle cure e quella dei pazienti sono orientate più della media al settore ambulatoriale con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dell’assistenza sanitaria. Questo effetto potrebbe compromettere, fino all’entrata in vigore della revisione della LAMal, gli sforzi dei Cantoni volti a trasferire ulteriori prestazioni al settore ambulatoriale, ostacolando in ultima analisi un’efficace misura di contenimento dei costi. Nei Cantoni con strutture prevalentemente ospedaliere, per i quali il progetto comporterà sgravi, ci si dovrà attendere a un ulteriore aumento dei premi come conseguenza dell’innalzamento della quota di finanziamento delle prestazioni dell’AOMS.