Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 61 pagine

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5.3 Osservazioni sull’articolo 8 Capoverso 1 Cantoni

Per LU e GE la distinzione tra i tipi di prestazione (lettere a, b ecc.) è di difficile attuazione. Per LU e TI il medico dovrebbe avere la possibilità di esprimersi.

Organizzazioni della sanità – fornitori di prestazioni

Per gran parte dei fornitori di prestazioni, tra cui in particolare Spitex Schweiz, la distinzione tra i tipi di prestazione non è adeguata. Spitex Schweiz osserva per esempio che le prestazioni valutazione, consigli e coordinamento (art. 7 cpv. 2 lett. a) devono in ogni caso essere prescritte, dato che prevedono la valutazione dei bisogni.

Sempre secondo Spitex Schweiz la modifica proposta rischia di causare un aumento del carico amministrativo. Per esempio, se un medico prescrive prestazioni di cui all’articolo 7 capoverso 2 lettere a e c OPre e dalla valutazione dei bisogni emerge che sono necessarie anche prestazioni di cui alla lettera b dello stesso articolo, occorre una nuova prescrizione medica. Spitex Schweiz e ASPS propongono che la prescrizione medica contenga le cure e che al medico sia lasciata la possibilità di prevedere prestazioni specifiche. La stessa proposta è avanzata da mfe, che precisa pure che gli scambi di informazioni devono essere bidirezionali (dal personale di cura verso il medico e dal medico verso il personale di cura).

Secondo CURAVIVA e senesuisse la prescrizione o il mandato medico dovrebbero fondarsi su un’analisi dei bisogni e non viceversa. Ricordano inoltre che nel sistema a 12 livelli utilizzato negli istituti non si differenzia tra i tipi di prestazione.

FMH sostiene l’avamprogetto, ma chiede di aggiungere una distinzione per le cure di base psichiche perché anch’esse richiedono la collaborazione del medico al momento della valutazione dei bisogni.

Secondo Marion’s Spitex il ruolo di cerniera del medico citato nel rapporto esplicativo non rispecchierebbe la realtà, perché i medici non sono in grado di giudicare la fondatezza di una valutazione dei bisogni e quindi non potrebbero nemmeno impedire un aumento dei costi. Tale funzione può essere svolta unicamente dagli assicuratori. Marions’s spitex adduce come prova il fatto che una prescrizione medica non garantisce in alcun caso la presa a carico da parte degli assicuratori delle prestazioni fornite. Con la stessa motivazione, l’organizzazione afferma che pure il controllo da parte di Cantoni e pazienti sarebbe illusorio. La proposta non fa che formalizzare ciò che già è prassi e non apporta alcun miglioramento in termini di autonomia degli infermieri.

Anche per curacasa l’avamprogetto non fa che formalizzare una situazione già in essere e non fa nulla contro la discriminazione degli infermieri nella LAMal. La distinzione tra valutazione, consigli, coordinamento e cure di base da un lato, ed esami e cure all’altro è ovvia. Questi ultimi sono compiti del medico per definizione e possono essere delegati agli infermieri soltanto esplicitamente e in conformità ai principi del codice svizzero delle obbligazioni, in particolare a quelli del diritto della responsabilità.

Per VFP AFG Spitex Pflege la distinzione tra i diversi tipi di prestazione non è adeguata per definire le competenze in materia di valutazione dei bisogni. Il medico non dispone delle competenze necessarie nel settore delle cure e spesso non conosce la situazione al domicilio del paziente.