Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/56: Referendum obbligatorio per i trattati internazionali a carattere costituzionale. Modifica della Costituzione federale · 9 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione: Referendum obbligatorio per i trattati internazionali a carattere costituzionale Riferimento/n incarto: COO.2180.104.7.163227 / 462/2018/00001; 213.1-008
Sintesi
Su 39 partecipanti alla consultazione 29 sono a favore del progetto, 4 esprimono riserve (in parte importanti) e 6 sono contrari. La maggior parte dei Cantoni approva il progetto. Quest’ultimo è sostenuto in linea di principio anche dai partiti politici, tuttavia l'UDC propone modifiche sostanziali, mentre il PS rifiuta il progetto nella forma attuale. Per quanto riguarda le associazioni, i gruppi di interesse e i privati, i pareri si dividono equamente tra contrari e favorevoli.
I partecipanti favorevoli approvano le proposte volte a concretare il «carattere costituzionale» dei trattati internazionali e ritengono che la formulazione crei maggiore certezza del diritto e migliori l'applicazione pratica del diritto di referendum. Anche l'ulteriore rafforzamento della legittimità democratica del diritto internazionale è stato oggetto di valutazioni positive.
Le voci critiche o contrarie al progetto deplorano che il «carattere costituzionale» non sia concretato o lo sia soltanto insufficientemente e che ciò porterà a nuovi problemi di interpretazione. Contestano inoltre l’esistenza di una situazione problematica impellente che giustificherebbe una modifica costituzionale.
1 In generale
La procedura di consultazione sull’avamprogetto di modifica costituzionale per l'attuazione della mozione (Mo.) 15.3557 Caroni (Referendum obbligatorio per i trattati internazionali a carattere costituzionale) si è svolta dal 15 agosto 2018 al 16 novembre 2018. Sono stati invitati a partecipare i Cantoni, i partiti rappresentati in Parlamento, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città, delle regioni di montagna e dell’economia, nonché altre organizzazioni interessate.
Si sono espressi 24 Cantoni, 6 partiti e 9 tra organizzazioni e altri partecipanti. Un Cantone1 e 2 organizzazioni2 hanno espressamente rinunciato a inoltrare il loro parere. In totale sono pervenuti 39 pareri e 3 rinunce a pronunciarsi.
2 Elenco dei partecipanti
In allegato si trova l’elenco dei Cantoni, dei partiti, delle organizzazioni e dei privati che hanno inoltrato un parere o che hanno espressamente rinunciato a pronunciarsi.
3 Contenuto del progetto posto in consultazione
Secondo il diritto vigente l'adesione a organizzazioni di sicurezza collettiva o a comunità sopranazionali sottostà al voto del Popolo e dei Cantoni (referendum obbligatorio per i trattati internazionali di cui all'art. 140 cpv. 1 lett. b Cost.; cfr. anche art. 141 cpv. 1 lett. d Cost. sul referendum facoltativo in materia di trattati internazionali). Parte della dottrina ritiene che un trattato internazionale debba essere approvato dal Popolo e dai Cantoni se la sua importanza lo pone sullo stesso piano della Costituzione federale (Cost.) e il trattato ha quindi «carattere
1 OW ha rinunciato espressamente a esprimere un parere; UR non ha partecipato.
2 USI, UCS