Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 57 pagine

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KLASSIFIZ

Referenz/Ak Il Cantone NW è contrario a un adeguamento a livello di legge. A suo avviso, deve venir meno anche l'orientamento all'efficienza delle tariffe di rete. Chiede inoltre che le disposizioni generali sulle tariffe all'articolo 14 capoverso 3 LAEl contemplino l'attribuzione ai gruppi di clienti in base al loro comportamento nel punto di prelievo (in funzione dei costi da loro effettivamente generati e senza tenere conto dell'eventuale consumo proprio). Il Cantone AR rifiuta l'adeguamento a livello di legge considerandolo un trattamento speciale dei clienti in regime di consumo proprio. I Cantoni BS, GR e LU formulano delle critiche di fondo. Secondo loro, mancano incentivi al risparmio di elettricità e le economie domestiche più povere verrebbero gravate ulteriormente. Il Cantone BS chiede pertanto misure di accompagnamento, in linea di principio, la possibilità di tariffe più flessibili, in particolare tariffe variabili nel tempo. Il Cantone LU auspica prezzi di lavoro più elevati di almeno l'80 per cento. Il Cantone GR respinge in linea di principio l'adeguamento poiché, a suo avviso, prezzi basati sulla potenza più elevati sono propri del «vecchio» settore dell'energia. Anche il Cantone VD è critico nei confronti della proposta di adeguamento e auspica l'introduzione della possibilità di derogare alle tariffe che, conformemente alla legge, non tengono finora conto della distanza. Inoltre, auspica lo stralcio della computabilità dei costi per la sensibilizzazione in materia di riduzione del consumo, introdotta con la Strategia Reti elettriche. SAB osserva che il rafforzamento dei corrispettivi per l’utilizzazione della rete maggiormente improntati al principio di causalità non può essere valutato al di fuori di una prospettiva regionale. Vi è il rischio che gli investimenti nell'infrastruttura di rete diventino meno attrattivi nelle regioni montane e nelle aree rurali.

La proposta regolazione delle tariffe di rete viene respinta dal PSS e dal pvl, secondo i quali gli incentivi al risparmio di elettricità sono minori e il principio di causalità non è convincente per un settore energetico decentrato. pvl chiede che venga soppressa l'indipendenza delle tariffe dalla distanza e che venga introdotta la possibilità di una ridistribuzione dei costi di rete per livello di rete.

DSV, Axpo, CKW, EWS, SAK, regioGrid, ASGS, AEG, EBS, EBM, SEC, SEIC, VKE e altri partecipanti alla consultazione chiedono che venga introdotta la possibilità di prezzi basati sulla potenza (eventualmente ancora) più elevati poiché maggiormente improntati al principio di causalità. In un numero rilevante di pareri pervenuti, viene anche auspicato un adeguamento delle disposizioni tariffarie di cui all'articolo 14 capoverso 3 LAEl. In questo senso, l'attribuzione ai gruppi di clienti deve avvenire in base al comportamento nel punto di prelievo, in funzione dei costi da loro effettivamente generati e senza tenere conto dell'eventuale consumo proprio. Molti pareri provenienti dal settore dei gestori di rete chiedono che le tariffe forniscano solo incentivi per un esercizio della rete stabile e sicuro e che quindi nella legge venga abolita la commistione tra gli obiettivi di efficienza di rete e di efficienza energetica. BKW propone una radicale semplificazione delle disposizioni tariffarie: oltre all'articolo 14 LAEl nel suo tenore attuale, a livello di ordinanza deve essere ancora stabilito solo che una distinzione effettuata esclusivamente sulla base della presenza di un impianto per il consumo proprio è inammissibile. DSV chiede un adeguamento sostanziale delle tariffe. A suo avviso, i corrispettivi per l’utilizzazione della rete devono coprire i costi di rete computabili e non devono finanziare costi esterni alla rete. Le prestazioni di servizio relative al sistema, la RIC, le concessioni ecc. non devono (più) essere riscosse attraverso l'acquisto di elettricità dalla rete, ma ad esempio su base variabile attraverso il consumo lordo (acquisto dalla rete + consumo proprio) o su base fissa attraverso la potenza di allacciamento alla rete.

Swissolar, Ökostrom, ASOL e Swisscleantech e altri chiedono prezzi basati sulla potenza più bassi, quote di lavoro del 100 per cento o almeno il mantenimento dello status quo per il momento. A loro avviso, la proposta della revisione peggiora la redditività degli impianti solari e svantaggia i prosumer che sgravano la rete sul mezzogiorno (massimo carico). Sostanzialmente auspicano tariffe più flessibili poiché la potenza massima dipende anche dal momento, dato che nella valutazione del principio di