Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 57 pagine

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KLASSIFIZ

Referenz/Ak LEne prevede un obbligo di etichettatura dell'elettricità ex post (PSS, UCS, Optimasolar, Lonza, GGS, FSE, EKZ, AEG, EKZ).

Il settore elettrico è per lo più contrario alla norma di delega e ne chiede lo stralcio. I fornitori di energia elettrica devono essere tenuti a rispettare solo l'articolo 9 LEne. GGS, Lonza ed ElCom osservano che l'etichettatura e la garanzia di origine sono già disciplinate nella LEne e nell'ordinanza del DATEC del 1° novembre 2017 sulla garanzia di origine e l'etichettatura dell'elettricità (OGOE; RS 730.010.1). BKW e USAM chiedono che le indicazioni vengano fornite su base annuale al fine di ridurre l'onere burocratico.

La proposta di divulgare determinate condizioni contrattuali è particolarmente apprezzata dalle organizzazioni per la protezione dei consumatori. Alcuni consultati chiedono un'estensione della regolamentazione giuridica (ad es una «formulazione imperativa» anziché una «formulazione potestativa» o ulteriori prescrizioni per l'indicazione della qualità ecologica). Inoltre, il Consiglio federale dovrebbe stabilire condizioni quadro vincolanti per le aziende di approvvigionamento elettrico al fine di garantire la comparabilità dei prodotti per i consumatori finali. Alcuni gestori di rete (BKW, AEG, EKZ, Gruyère Energie SA, EWD) e UCS chiedono invece che l'obbligo di pubblicazione riguardi solo le condizioni contrattuali generali non rilevanti per la concorrenza, poiché i contratti sottostanno al segreto d'affari. Altri, invece, partono dal presupposto che, nel libero mercato, i gestori di rete e i fornitori di energia elettrica avranno un interesse naturale a pubblicare la composizione dei loro prodotti elettrici e le condizioni contrattuali.

Per quanto riguarda la discussione sull'apertura completa del mercato elettrico, è auspicata la precisazione delle responsabilità e delle modalità di scambio dei dati tra il gestore di rete e il nuovo fornitore (ad es. la responsabilità per il ritiro dell'elettricità generata a partire da energie rinnovabili e la fornitura dei dati rilevanti per le fatture da parte dei gestori di rete ai nuovi fornitori) affinché il cliente possa ricevere una fattura consolidata.

2.6 Regolazione della rete (regolazione Sunshine e regolazione per incentivi)

La proposta di integrare l'attuale sistema di regolazione della rete basato sui costi con una regolazione Sunshine è accolta con un ampio consenso. In molti pareri viene fatta notare la necessità che tale confronto avvenga in modo equo, ovvero che vengano comparati dati omogenei, cioè che si tenga conto delle particolarità dei comprensori (ad es. per quanto concerne la topografia e il numero e la densità dei punti di allacciamento alla rete). Secondo alcuni l'onere per le AAE dovrebbe rimanere basso. Mentre la valutazione proposta dall'UFE è accolta in modo tendenzialmente positivo, è oggetto di discussione il fatto che la legge menzioni espressamente l'introduzione di una regolazione per incentivi che dovrebbe entrare in gioco nei casi in cui la regolazione Sunshine non comporti un sufficiente aumento dell’efficienza con le corrispondenti ripercussioni sui costi di rete.

Introduzione della regolazione Sunshine

EnDK e la maggioranza dei Cantoni che hanno partecipato alla consultazione si sono espressi a favore della prevista regolazione Sunshine. A loro avviso, il suo effetto si farà piuttosto sentire a medio termine, in quanto gli investimenti nelle infrastrutture generano costi considerevoli e modificabili solo lentamente. Inoltre, le nuove esigenze dell'esercizio della rete e il roll-out degli smart meter causeranno costi supplementari. CGCA e il Cantone TI sostengono che la regolazione Sunshine deve prendere adeguatamente in considerazione le regioni montane. Il Cantone BS sottolinea in modo critico