Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 57 pagine

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KLASSIFIZ

Referenz/Ak

EnDK, CGCA e la maggioranza dei Cantoni che si sono espressi approvano le norme proposte sull'utilizzazione delle flessibilità dei consumatori finali, dei produttori e dei gestori di impianti di stoccaggio. Sostengono esplicitamente l'assegnazione sul piano giuridico della proprietà della flessibilità a coloro che la mettono a disposizione. Inoltre considerano plausibile che gli investimenti nell'infrastruttura di rete possano in tal modo essere parzialmente limitati. UCS e il Cantone GE ribadiscono la necessità di norme snelle e maggiormente applicabili. Il Cantone LU chiede l'estensione delle condizioni contrattuali individuali anche ai consumatori di medie dimensioni. Il Cantone GR auspica un obbligo d'implementazione e di armonizzazione su un'interfaccia unitaria per la gestione della flessibilità per i nuovi apparecchi dotati di un potenziale di flessibilità. Il Cantone BL vorrebbe inoltre che nel messaggio si evidenziasse il rapporto tra la normativa sulla flessibilità e la normativa sullo stoccaggio.

Pur approvando la proposta di regolamentazione, PLR e PPD ritengono che le norme siano poco snelle ed applicabili e che il margine di manovra per la stipula dei contratti sia eccessivamente limitato. PLR non vede di buon grado un'eccessiva competenza normativa del Consiglio federale a livello di ordinanza. Anche pvl è in linea di principio favorevole alle norme e chiede che siano previsti incentivi per l'approntamento di riserve locali di energia, per evitare situazioni di sovraccarico della rete,

nonché per garantire la qualità (mantenimento della tensione, compensazione della potenza reattiva). Il suddetto partito chiede inoltre l'abolizione di quegli incentivi che utilizzano indirettamente l'ampliamento della rete come uno strumento per aumentare il corrispettivo per l'utilizzazione della rete. Anche PBD è in linea di principio d'accordo con le norme, ma chiede regolamentazioni con un minor grado di dettaglio, ribadendo tra l'altro l'importanza di un diritto di ultimo intervento garantito per il gestore di rete.

Alpiq, tiko, swisscleantech e altri ritengono che l'introduzione di una normativa sulla flessibilità sia una misura importante in quanto offre un'alternativa all'ampliamento della rete. Per swisscleantech e KGTV la gestione delle flessibilità è addirittura prioritaria rispetto all'ampliamento della rete ed è necessario definire le condizioni quadro su tale base. Secondo loro, occorre sostenere e promuovere in modo mirato gli sforzi del settore privato volti allo sviluppo di un mercato della flessibilità, definendo in particolare incentivi di flessibilità per l'approntamento di riserve locali di energia, per evitare situazioni di sovraccarico della rete nonché per la garanzia della qualità. Alpiq rileva che da parte dei gestori di rete l'acquisto della flessibilità al servizio della rete deve essere il più trasparente possibile, dato che questi dispongono spesso di flessibilità propria. Chiede pertanto che l'acquisto di flessibilità a livello di produzione e di consumo avvenga in modo non discriminatorio attraverso una gara d'appalto. Secondo Alpiq, le condizioni negoziate individualmente comporterebbero una mancanza di trasparenza. Anche tiko è favorevole a una struttura neutra sotto il profilo tecnologico, ma è contraria a una differenziazione delle condizioni contrattuali in base al potenziale di flessibilità. Entrambi i partecipanti si oppongono ai diritti di accesso garantiti per i gestori di rete, salvo in caso di emergenza, circostanza in cui l'accesso alle flessibilità deve dare luogo a un indennizzo. Con riferimento all'inclusione della flessibilità nella pianificazione della rete, chiedono lo stralcio del criterio restrittivo «se complessivamente vantaggioso», in quanto non permette nella prassi di impiegare sufficientemente il potenziale di un'utilizzazione della flessibilità al servizio della rete. Secondo tiko, il Consiglio federale non deve fissare i diritti d'accesso garantiti dei gestori di rete in base alla tecnologia né disporre di una competenza normativa per quanto concerne i costi esterni a carico dei gestori della rete di distribuzione per l'utilizzo della flessibilità. Alpiq auspica una competenza normativa aggiuntiva per il concetto di «flessibilità di grande utilità per la rete». tiko chiede inoltre una disgiunzione dei gestori delle reti di distribuzione.

Ökostrom Schweiz, Fleco Power e altri approvano la proposta di regolamentazione, ma criticano i diritti d'accesso garantiti dei gestori di rete, ritenendoli in contraddizione con i diritti dei titolari. Secondo