Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/89: Servizi di mobilità multimodale · 59 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 32Fedlex · Rapporto sui risultati

Se a tutti i partecipanti è chiaro che al settore dei TP è dovuto il prezzo regolare dei biglietti, la libertà della loro definizione suscita invece pareri contrastanti.

Tra coloro che hanno risposto SÌ si afferma (JU, GL, OW, SH, AG, AR, USIC) che la libera definizione

dei prezzi è un importante incentivo alla vendita di biglietti dei TP e contribuisce ad accrescere

l'utilizzo dei mezzi pubblici. C'è chi (TI, AG, GL, UR, OW, SH, AR, ASTAG, FRS, TCS, VFAS) sottolinea i vantaggi che un'offerta combinata attrattiva e di semplice prenotazione presenta per la clientela e ai fini della concorrenza e dell'innovazione. UR, OW, SH, AR, AG, TI, SVI e TPF chiedono di prevedere interventi legislativi ovvero di controllo in caso di necessità, ad esempio se si registrano conseguenze negative in termini di distorsione del mercato, ripartizione modale, gestione del traffico o finanziamento. BE rileva che per poter comporre pacchetti di mobilità facilmente prenotabili occorrono concessioni da parte della clientela sul piano della trasparenza dei prezzi. Secondo MaaS Global, all'ingresso sul mercato è fondamentale proporre offerte promozionali per destare interesse e attenzione; inoltre, poiché nessun'impresa può applicare a lungo andare quale base operativa un modello di prezzi in cui il sovvenzionamento di un mezzo di trasporto sia compensato da altre entrate, è importante che nei TP siano riconosciuti i costi diretti di distribuzione. AGILE.CH non ha obiezioni sulla libertà di definizione dei prezzi, purché non sia discriminatoria nei confronti dei disabili: secondo l'associazione vanno lasciate intatte tutte le agevolazioni attualmente offerte dalle imprese dei TP, ad esempio per gli accompagnatori e i cani da guida, ossia l'intermediazione non deve implicare una loro riduzione.

Una minoranza dei partecipanti che sono IN PARTE d'accordo (CTP, SO, LU, FR, NW, ZG, SG, SZ, BL, RhB, TVDK, VVL), in particolare i Cantoni, chiede di limitare la libertà di definizione dei prezzi alle offerte multimodali combinate e di applicare la regolamentazione dei prezzi alla vendita di soli biglietti dei TP, ritenuta non suscettibile di creare valore aggiunto. Un'altra minoranza, composta prevalentemente dal settore dei TP (ZSG, VBG, VZO, VBZ, SZU, ct-svizzere, engadin mobil, TPF, ZVV,

BeoAbo, tnw, A-Welle, Libero, AutoPostale, ch-direct, UTP, RhB, TRAVYS, Onde Verte, SBW), approva una libera definizione dei prezzi a condizione di prevedere una normativa globale e condizioni generali supplementari quali ad esempio l'obbligo di dichiarazione nei confronti della clientela o limiti al sovvenzionamento delle offerte di mobilità da parte di altri comparti.

Singoli partecipanti rilevano inoltre quanto segue in merito a una libera definizione dei prezzi. Secondo SVI e ATA le libertà e le limitazioni devono essere le stesse per le imprese dei TP e per gli intermediari e fornitori di mobilità. economiesuisse, hotelleriesuisse, asut e its-ch ritengono che vada posta in discussione la sovranità tariffale del settore dei TP, la quale a parere delle prime tre associazioni genera una forte pressione sui prezzi dei fornitori di prestazioni privati; questi ultimi hanno la possibilità di proporre prezzi attrattivi per pacchetti multimodali per lo più riducendo le tariffe, ma a tal fine riveste una notevole importanza ad esempio l'offerta di sconti quantità o di altra natura da parte dei TP. COMCO e TransN fanno notare che un mercato basato su una piattaforma produce effetti di rete indiretti in grado di indurre un intermediario a proporre sconti per un periodo di tempo sufficiente a raggiungere una posizione dominante sul mercato: secondo loro non vi è nessuna garanzia che si ottenga in tempo utile un numero sufficiente di operatori sul mercato. PPD giudica problematica la disposizione e chiede che siano stabiliti termini più precisi per la libera definizione dei prezzi e per le ripercussioni.

Il NO viene motivato adducendo il rischio di una guerra dei prezzi sulla sovvenzionata rete dei TP (I Verdi), limiti di capacità (FFS, transfair), erosione dei prezzi ovvero drenaggio di fondi nei TP (TPF), distorsioni della concorrenza che penalizzano i TP (PS, zb, FFS, Pro Bahn, transfair), perdite per i TP in termini di dati dei clienti e di fidelizzazione (transfair), prezzi non trasparenti per la clientela (VD, VS, TPG, IGöV Ostschweiz), conseguenze negative per la gestione del traffico ovvero per il servizio universale, peggiori condizioni di lavoro e minore qualità del servizio (transfair). ZH, PS, UTP, TRA-VYS, Onde Verte e AutoPostale chiedono che gli intermediari della mobilità fatturino ai clienti il prezzo