Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/89: Servizi di mobilità multimodale · 59 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 53Fedlex · Rapporto sui risultati
Per economiesuisse, asut e hotelleriesuisse la disciplina del progetto in materia di tecnologie è troppo specifica: prevedere nella legge la piattaforma Nova è considerato problematico, poiché si determinerebbero vincoli di sistema; ritengono che l'approccio debba essere dinamico e incentivare interfacce aperte, consentendo così diverse modalità di scambio delle informazioni. La normativa prospettata deve essere neutrale sotto il profilo tecnologico anche secondo l'USAM, la quale ritiene inoltre che i relativi dati di base vadano forniti in modo finanziariamente neutro, ovvero tutt'al più a prezzi che coprano i costi.
VBZ e AutoPostale reputano indispensabile che la Confederazione sviluppi ulteriormente le condizioni generali per le innovazioni delle imprese di trasporto concessionarie (ITC), rilevando che il loro attuale mandato di prestazioni comprende la sola attività tradizionale ed è d'ostacolo allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Si chiedono inoltre se le offerte di mobilità esterne ai classici TP concessionari non siano da integrare nel sistema tariffario di questi ultimi, visto che in particolare il servizio nelle regioni periferiche per i privati non è interessante sotto il profilo economico ed è perciò garantito dai TP; a loro avviso, per far sì che questi ultimi offrano un servizio più efficiente e conforme alla domanda in tali regioni occorre adeguare gli obblighi previsti nella LTV e nella LDis.
Collaborazione con Cantoni e ITC
TPG suggerisce che la Confederazione sovvenzioni o sponsorizzi in modo mirato progetti pilota di ITC metropolitane per attuare l'obiettivo generale del progetto. TPG e TL, che hanno maturato le prime esperienze con i servizi MaaS e si dicono particolarmente interessate a collaborare con i Cantoni, propongono di prevedere la possibilità di partenariati pubblico-privato (PPP) con imprese internazionali, ritenendoli una forma di collaborazione utile a garantire un'adeguata mobilità, grazie da un lato a collegamenti internazionali e all'accesso a tecnologie più avanzate e dall'altro al radicamento sul territorio e a una reale cooperazione con gli attori locali: ciò permetterebbe un miglior «ritorno degli investimenti» per le parti interessate, che non avrebbero più bisogno di investire in veicoli propri e potrebbero approfittare dei formidabili progressi tecnologici come quelli offerti dalle città intelligenti. Reputano inoltre necessario introdurre sin dall'inizio strumenti giuridici globali, alla luce delle enormi possibilità finanziarie dei giganti del web (GAFAM), e considerare aspetti di natura fiscale e sociale, in particolare connessi all'«uberizzazione» dei posti di lavoro nel settore e all'assoggettamento delle offerte al fisco svizzero.