Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/89: Servizi di mobilità multimodale · 59 pagine

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3.6. Altre osservazioni

Domanda 7a): ha osservazioni su altri contenuti dell’avamprogetto?

Di seguito sono riportate solo le affermazioni che non presentano un nesso diretto con le domande 1–

6. Le altre osservazioni figurano nei precedenti, corrispondenti capitoli.

Diritto sulla concorrenza e sui cartelli

CTP, SO, LU, FR, NW, ZG, SG e SZ sottolineano la necessità di chiarire nell'avamprogetto il rapporto delle normative di settore con il diritto sulla concorrenza e sui cartelli.

Ripercussioni

Secondo ZH e parte del settore dei TP (ZSG, VBG, SBW, VZO, SZU, ct-svizzere, ZVV, TVDK, engadin mobil, BeoAbo, tnw, A-Welle, Libero) i contenuti del progetto mancano complessivamente di equilibrio e non si è tenuto sufficientemente conto dei potenziali rischi. Si lamenta inoltre l'assenza di chiari obiettivi e indirizzi di politica dei trasporti. Considerata l'importanza della mobilità multimodale, Trans-Reno chiede più tempo per la pianificazione e una maggiore integrazione dei portatori d'interesse.

Libertà economica

BL propugna il non intervento dello Stato laddove gli attori privati hanno già creato adeguate possibilità multimodali e chiede di completare l'articolo 23a dell'avamprogetto, secondo cui i fornitori di mobilità devono proporre l'intero assortimento dei TP, in modo che un fornitore affermato non possa escludere dalla propria piattaforma l'offerta di una comunità tariffaria o di un'impresa, esercitando pressione sui loro prezzi. Il Cantone ritiene inoltre che ai fini degli obiettivi potrebbe essere nell'interesse

dell'ente pubblico orientare il progetto all'offerta piuttosto che alla domanda.

UDC propone lo stralcio dell'articolo 9 capoverso 2 lettera b dell'avamprogetto: secondo il partito, se un'offerta di trasporto con concessione federale non è competitiva sotto il profilo dei prezzi, la legge non deve ostacolare l'ingresso sul mercato di nuovi fornitori privati.

FFS sottolineano l'efficacia delle concessioni nel proteggere i servizi di trasporto dalla concorrenza, mentre la distribuzione, in quanto attività accessoria, può essere sottoposta a loro avviso al diritto sulla concorrenza: in proposito l'impresa cita l'esempio degli istituti cantonali di assicurazione, che non sono tenuti a coinvolgere nell'attività distributiva le compagnie assicurative private benché queste abbiano tutto l'interesse a fornire una soluzione globale alla clientela.

Uber, riferendosi alle verifiche nell'ottica del diritto dei sussidi, rammenta che i fornitori di servizi MaaS, essendo imprese private, non necessariamente sono quotati nelle borse pubbliche e sottoposti a normative sulla pubblicazione di dati e documenti interni.

Costi di accesso all'infrastruttura di distribuzione nei TP

Secondo le associazioni stradali (ad es. ASTAG, FRS, TCS) nella vendita di servizi nei TP o non vanno applicati margini o provvigioni oppure deve essere consentito l'accesso gratuito alla piattaforma Nova, visto che le entrate – a differenza di un'impresa di trasporto dei TP, che le consegue in ogni caso dalla prestazione del servizio – non permettono di coprire la partecipazione ai costi.

FER precisa che il compenso per l'utilizzo dell'infrastruttura deve essere determinato conformemente al rapporto e comunicato all'autorità di vigilanza.