Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/25: Nuova legge federale relativa al rimborso forfettario dell'imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo · 7 pagine
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2 Valutazione dei pareri
2.1 Panoramica
Su un totale di 43 pareri, 39 hanno approvato il progetto di consultazione, di cui 32 senza riserve o modifiche che si discostano dall'avamprogetto. Ciò vale per tutti e 24 i Cantoni, per due dei quattro partiti politici (PLR, PS) e per la maggior parte dei partecipanti appartenenti alle organizzazioni mantello e alle altre cerchie interessate (Centre Patronal, USS, SSR, UCS, Telesuisse, Travail.Suisse). Sette pareri esprimono riserve e chiedono modifiche (acsi, ARBUS, PPD, FRC, l'ASIP, SKS, un privato).
Aktion Medienfreiheit, l'USAM, l'UDC e un privato respingono l'avamprogetto nella sua forma attuale.
2.2 Valutazione generale
Tutti i partecipanti alla consultazione concordano sul fatto che la Confederazione deve organizzare la restituzione alle economie domestiche di tipo privato e alle collettività mediante una soluzione forfettaria e non con procedure individuali. Anche il rimborso forfettario in forma di accredito su una fattura dell'organo di riscossione Serafe raccoglie ampio consenso.
Alcuni pareri chiedono un disciplinamento legale anche per le imprese. Inoltre, in determinate circostanze si propone di ampliare o limitare la cerchia di privati/economie domestiche aventi diritto. Il fatto di compensare le minori entrate risultanti dall’accredito con le risorse generali della Confederazione dà adito a poche discussioni. L'importo di 50 franchi del rimborso forfettario per ogni economia domestica di tipo privato e collettività proposto dal Consiglio federale è stato discusso sotto vari aspetti, in particolare è stata chiesta l'applicazione di un tasso d'interesse su questo importo.
2.3 Sintesi dei punti discussi
2.3.1 Appropriatezza
In quasi tutti i pareri si afferma che una soluzione forfettaria è appropriata per le economie domestiche e che questa consente di evitare un dispendio amministrativo sproporzionato.
2.3.1 Imprese
Aktion Medienfreiheit, l'USAM, l'Associazione svizzera delle casse pensioni ASIP, l'UDC e un privato chiedono un'attuazione completa della mozione Flückiger-Bäni per quanto riguarda le imprese e la creazione delle corrispondenti basi legali. Mentre ASIP, USAM, UDC e un privato chiedono una soluzione forfettaria anche per le imprese, Aktion Medienfreiheit auspica almeno una regolamentazione giuridica che proponga alle imprese una soluzione semplice per recuperare l'IVA. Anche se quattro Cantoni (AG, BS, GE, UR) e UCS sostengono la procedura proposta dal Consiglio federale senza la creazione di una base giuridica per le imprese, vorrebbero però un trattamento semplice delle domande. Il Cantone di Soletta si rammarica della mancanza di una soluzione forfettaria per le imprese, ma ne comprende le ragioni. Il PPD, invece, respinge sia una soluzione forfettaria che un rimborso alle imprese in singoli casi e su richiesta.
2.3.2 Cerchia dei privati aventi diritto al rimborso
Le tre organizzazioni di tutela dei consumatori acsi, frc e SKS, che hanno partecipato alla consultazione, chiedono che sia estesa la cerchia dei beneficiari del rimborso forfettario. Anche i circa 30 000 contribuenti che hanno già presentato una richiesta di restituzione ma non formano più un'economia domestica al momento dell'accredito (ad es. perché si sono trasferiti all'estero) dovrebbero ricevere la somma forfettaria su richiesta. In caso di eventuali eccedenze, ARBUS propone la creazione di un fondo per i casi di rigore per sostenere le economie domestiche in condizioni precarie. L'UDC chiede che, in considerazione dell'elevato livello di immigrazione durante il periodo in questione, per il rimborso non ci si basi assolutamente sul numero di economie domestiche nell'anno dell'accredito, e auspica che siano escluse dal rimborso almeno le economie domestiche costituite dopo il 2015.