Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/25: Nuova legge federale relativa al rimborso forfettario dell'imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo · 7 pagine

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2.3.3 Importo del rimborso

Mentre la maggior parte dei partecipanti accetta l'importo forfettario di 50 franchi proposto dal Consiglio federale, acsi, FRC e SKS lo considerano come il minimo accettabile e chiedono anche il versamento di un interesse a decorrere dal momento in cui il Tribunale federale ha deciso la restituzione (2017). L'UDC sottolinea che la limitazione del numero delle economie domestiche aventi diritto al rimborso, come richiesto dal partito stesso, comporterebbe un aumento dell'importo forfettario per economia domestica. Un privato chiede un rimborso forfettario di CHF 100.- per economia domestica, ripartito su due anni.

2.3.4 Finanziamento e forma del rimborso

A differenza della stragrande maggioranza dei partecipanti, l'USAM rifiuta per motivi di principio la compensazione delle minori entrate risultanti dall’accredito con le risorse generali della Confederazione. In alternativa alla proposta di rimborsare l'importo tramite un accredito su una fattura dell'organo di riscossione, l'USAM suggerisce di adeguare, nel quadro di una revisione dell'ordinanza sulla radiotelevisione, il canone a carico delle economie domestiche e delle imprese in modo tale da poter compensare i contributi IVA indebitamente riscossi. Un privato propone invece di ridurre il canone radiotelevisivo del 3,3% per cinque anni in modo da compensare l'IVA. Egli respinge un finanziamento tramite le risorse generali della Confederazione, poiché l'imposta sul valore aggiunto è stata versata alla SSR. Travail.Suisse afferma invece che il rimborso forfettario dell'imposta sul valore aggiunto non debba in nessun caso andare a scapito delle emittenti radiofoniche e televisive, altrimenti il servizio pubblico in ambito mediatico sarebbe in pericolo.

L'UDC esige che le spese in materia di personale sostenute a seguito del rimborso siano compensate esclusivamente dal DATEC.

2.3.5 Altri punti

Aktion Medienfreiheit e l'UDC sottolineano che il legislatore non è necessariamente vincolato dal periodo di prescrizione di cinque anni stabilito nella sentenza del Tribunale federale. Potrebbe, in linea di principio, tener conto della riscossione e dell'uso illecito dell'IVA fino al 1995 e creare una compensazione di più ampia portata.

Un privato che ha partecipato alla consultazione sostiene che l'avamprogetto presenta la fattispecie in modo incompleto ed errato. Chiede fra l'altro che venga chiarito chi era responsabile della riscossione dell'IVA sui canoni di ricezione. La stessa questione è sollevata dall'UDC.

3 Elenco dei partecipanti alla consultazione Kantone / Cantons / Cantoni

AG Staatskanzlei des Kantons Aargau

AI Ratskanzlei des Kantons Appenzell Innerrhoden

AR Kantonskanzlei des Kantons Appenzell Ausserrhoden

BE Staatskanzlei des Kantons Bern

BL Landeskanzlei des Kantons Basel-Landschaft

BS Staatskanzlei des Kantons Basel-Stadt

FR Chancellerie d'Etat du Canton de Fribourg

GE Chancellerie d’Etat du Canton de Genève