Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/32: Rapporto esplicativo sulla cooperazione internazionale 2021-2024 · 50 pagine

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In America latina e nei Caraibi, in seguito all’analisi dei bisogni rispetto ad altre regioni del mondo62 e degli interessi della Svizzera, la cooperazione bilaterale allo sviluppo del DFAE porterà progressivamente a termine i suoi interventi entro il 2024. La chiusura dei programmi sarà pianificata in modo da garantire risultati duraturi. Visti gli interessi della politica economica esterna della Svizzera, il DEFR continuerà invece a impegnarsi in America latina (figura 5). Darà la priorità allo sviluppo e alla gestione economica, favorendo il miglioramento delle condizioni quadro economiche per aumentare la trasparenza nei processi di pianificazione e gestione delle risorse finanziarie e naturali, l’integrazione nelle filiere produttive mondiali, la crescita del settore privato e l’accesso equo a servizi infrastrutturali di qualità, in particolare nelle regioni urbane.

In tutte le regioni avranno la priorità le strategie comuni, che rafforzano le connessioni tra l’aiuto umanitario, la cooperazione allo sviluppo e la promozione della pace, in particolare in caso di crisi prolungate, in modo da garantire interventi più efficienti e risultati duraturi. Dal punto di vista dell’attuazione è indispensabile accordare un’attenzione particolare all’uguaglianza di genere.

Negli anni 2017-2020 la cooperazione bilaterale allo sviluppo del DFAE e del DEFR era attiva in 30 Paesi e regioni prioritari, per un totale di 52 Paesi (46 per il DFAE63, 13 per il DEFR, di cui 7 comuni). Per concentrare le risorse e massimizzare l’impatto, entro la fine del 2024 la cooperazione bilaterale allo sviluppo del DFAE ridurrà il numero di Paesi prioritari da 46 a 34 (tabella 1 e allegato 4)64. Non viene proposto alcun nuovo Paese prioritario.

Il DEFR manterrà la sua concentrazione geografica in 13 Paesi prioritari e rivedrà la sua posizione in vista del periodo 2025-2028 per preparare un eventuale ritiro, e dunque la fase di transizione, in alcuni di questi Paesi. Al di fuori dei suoi 13 Paesi prioritari, il DEFR attua misure complementari sulla base delle proprie competenze, agendo in maniera selettiva, flessibile e mirata. Queste misure complementari fanno leva al contempo sulle competenze del DEFR nel campo della politica economica e commerciale e sulle conoscenze di altri attori dell’Amministrazione federale. I criteri d’intervento nei Paesi prioritari (allegato 3) sono utilizzati anche per selezionare i Paesi a cui destinare misure complementari.

Figura 5: Paesi prioritari del DEFR

62 Benché in vari Paesi le disuguaglianze e la violenza restino elevate, l'America latina è riuscita a ridurre la povertà e a migliorare considerevolmente i servizi di base. A partire dagli anni 1980, la regione ha inoltre registrato un importante consolidamento della democrazia: cfr. Center for Systemic Peace, banca dati «Polity IV», www.systemicpeace.org > Analysis > Polity Project > Country Reports: South America: Regimes by Type.

63 Nel messaggio 2017-2020, la regione del Corno d’Africa (Etiopia, Kenya e Somalia) contava come un unico Paese.

64 Alcuni di questi Paesi continueranno a essere trattati nell’ambito di strategie regionali anziché di strategie bilaterali: in particolare i Paesi della regione dei Grandi Laghi (Ruanda, Burundi, Kivu) e quelli legati al contesto della crisi somala e della crisi siriana, e i Paesi del Caucaso meridionale (Georgia, Armenia). Rapporto esplicativo concernente la cooperazione internazionale 2021-2024 (02.05.2019)