Progetto

Consultazione 2019/42: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 (Messaggio sulla cultura) · 71 pagine

Fedlex · Progetto · Pagina 30Fedlex · Progetto

A circa 20 anni dall’apertura della sede romanda del Museo nazionale svizzero, gli spazi espositivi del Castello di Prangins non sono più al passo coi tempi rispetto alle altre strutture e generano spese di esercizio che si potrebbero evitare.

Il digitale nei musei

Grazie alla sua digitalizzazione, la collezione è diventata molto più accessibile, sia attraverso i portali Internet che grazie alla collezione online del MNS o ai diversi portali museali e di ricerca nazionali e internazionali. Parte delle collezioni è consultabile anche presso i centri di studio di Zurigo e Prangins. Questa offerta si rivolge innanzitutto a professionisti come fonte di ispirazione, ma anche alle università per la formazione sul campo.

Il MNS comunica attraverso diversi canali online e offline utilizzati dai rispettivi gruppi target. Con l’incremento delle attività di comunicazione diventa sempre più importante verificare la rilevanza dei contenuti per i gruppi target. Per garantire questa verifica, il MNS punta a diffondere sempre più contenuti attraverso i suoi canali digitali. Questo richiede un graduale trasferimento di risorse dalle attività di marketing e comunicazione analogica a quelle digitali.

Segmenti di visitatori

Uno dei compititi principali nei prossimi anni sarà ovviamente quello di raggiungere nuovi gruppi target. La continua evoluzione della società fa sentire i suoi effetti: le aspettative e le richieste delle persone che visitano i musei sono cambiate, diventando sempre maggiori ed eterogenee. La politica espositiva del MNS deve tenere conto di tutta la popolazione svizzera e anche del pubblico proveniente dall’estero.

Attività museali olistiche

In vista dell’ampliamento del museo e delle sue attività era stata svolta un’analisi che prevedeva costi supplementari annui per 6 milioni di franchi da destinare all’edilizia e all’utenza. Nel quadro del messaggio sulla cultura 2016–2020, il Parlamento ha infine autorizzato 4,46 milioni di franchi all’anno. Calcolando anche l’adeguamento al rincaro, nel periodo di finanziamento in corso il MNS ha quindi a disposizione 6,5 milioni di franchi in meno di quanto originariamente deciso dal Parlamento nel quadro del messaggio sulla cultura 2016–2020. Ciò ha reso necessari adeguamenti a carico dell’attività espositiva e della gestione delle collezioni.

Obiettivi e misure

Entro la fine del 2020 il MNS avrà completato tutte le tappe del progetto «Nuovo museo», il quale prevede la conversione della sua ragione sociale in istituto di diritto pubblico, l’ampliamento e il risanamento del Museo nazionale svizzero di Zurigo e il trasferimento di tutte le collezioni dai depositi decentralizzati a quelli di Affoltern am Albis. Una volta terminato il progetto, seguirà una fase di consolidamento a partire dal 2021.

Infrastruttura

Le due sedi del Centro collezioni ad Affoltern am Albis saranno concentrate in una sola struttura. Ciò permetterà al MNS di riunire in un unico luogo tutte le attività del Centro collezioni e alla Confederazione di destinare ad altro uso l’immobile rimasto libero.

Le sale espositive presso il Castello di Prangins devono essere risanate e riallestite nella misura in cui lo permettono i mezzi disponibili. Nel medio termine gli adeguamenti permetteranno al MNS di svolgere le proprie attività espositive in modo sostenibile e con mezzi tecnici idonei, di esporre opere in prestito di grande valore e di instaurare collaborazioni con musei di fama internazionale.

Il digitale nei musei

Per il MNS il mega trend della digitalizzazione si è fatto sentire già dall’inizio degli anni 2000. La «Collezione online» ha visto i suoi inizi nel 2003. In futuro la politica espositiva del MNS verterà anche sulla conservazione di beni culturali creati in formato digitale (digitally born).

Segmenti di visitatori

In considerazione della segmentazione della nostra società, sono necessari particolari sforzi nel campo della formazione e della mediazione, soprattutto per gli insegnanti delle scuole dell’obbligo, delle scuole professionali e dei licei e per i docenti delle università e delle scuole universitarie professionali. Il MNS collaborerà con l’agenzia Movetia nel quadro di programmi di scambio nazionali.

Attività museali olistiche

Affinché le attività museali siano sostenibili nel tempo, le quattro sedi del MNS devono essere una meta per chi desidera acquisire conoscenze sulla storia e l’identità della Svizzera. L’eterogeneità del Paese e la permanente attualità delle discussioni nel mondo di oggi richiedono progetti espositivi poliedrici e tematicamente interessanti, interventi di conservatori e restauratori sulla collezione prima di ogni mostra e la cooperazione in rete con partner nazionali e stranieri. Occorre dare alle mostre un profilo sempre nuovo per aumentare l’attrattiva delle sedi museali e ottenere una buona frequenza di pubblico.

Gli obiettivi globali e altamente trasversali che il MNS intende perseguire nel periodo 2021–2024 sono, da un lato, continuare con successo la strada intrapresa proponendo mostre moderne e impegnate quale strumento di partecipazione e coesione culturale, anche grazie allo scambio tra le regioni linguistico-culturali della Svizzera e, dall’altro, anticipare e sfruttare nuovi potenziali.

2.4.2 Attività dell’Ufficio federale della cultura nell’ambito dei musei e delle collezioni

Con oltre 1100 musei la Svizzera vanta una ricca offerta museale e importanti collezioni. Dal 2017 la Confederazione stila ogni anno una lista dei vari istituti museali con i relativi indicatori21. Con una media di oltre 13 milioni di visitatori l’anno e i vari contributi per la salvaguardia, la ricerca e la mediazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, i musei svizzeri riscuotono grande interesse22.

La Confederazione svolge un ruolo importante nel campo dei musei e delle collezioni: innanzitutto gestisce musei e collezioni propri. Sostiene inoltre con contributi finanziari una selezione di musei, collezioni e reti di terzi d’importanza nazionale. In più dirige l’Ente opere d’arte frutto di spoliazioni, centro di competenza della Confederazione che si occupa di trovare soluzioni giuste ed eque in merito alle opere d’arte confiscate durante il regime nazista e, grazie al lavoro del Servizio specializzato Trasferimento internazionale dei beni culturali, contribuisce a contrastare il traffico illegale di beni culturali rubati e saccheggiati.

I cambiamenti sociali e lo sviluppo tecnologico pongono i musei e le collezioni svizzere di fronte a varie sfide. Queste riguardano in primo luogo la digitalizzazione, la concezione dell’attività di mediazione, la politica collezionistica e l’esercizio delle strutture museali. Un’ulteriore sfida è però anche la gestione responsabile del patrimonio culturale sul piano etico e giuridico, aspetto di grande importanza soprattutto quando

21 www.bfs.admin.ch > Trovare statistiche > Cultura, media, società dell’informazione, sport > Statistica dei musei.

22 www.cultura-svizzera.admin.ch > Temi > Statistiche culturali > Statistica tascabile della cultura svizzera 2018.