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Consultazione 2019/42: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 (Messaggio sulla cultura) · 71 pagine
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Archiviazione digitale a lungo termine
La fruizione di informazioni digitali fa ormai parte della nostra quotidianità, mala conservazione e la fruibilità a lungo termine di questi dati è tutt’altro che scontata. Di fronte all’immensa mole di dati è fondamentale chiarire con i vari attori a tutti i livelli federali a chi spetta conservare quali dati. Garantire la conservazione e la fruibilità a lungo termine dei dati digitali è una missione complessa e i costi sono talmente elevati che è possibile affrontarla soltanto cooperando. Oltre alle biblioteche cantonali e agli archivi di Stato devono fare la loro parte anche la BN e l’Archivio federale svizzero nel loro ruolo di istituzioni della memoria appartenenti alla Confederazione30.
Obiettivi e misure
In aggiunta alle misure di promozione messe in atto finora, nel periodo di finanziamento 2021–2024 le sfide illustrate saranno affrontate come esposto di seguito.
Edifici
È necessario lanciare sotto l’egida dell’UFC un progetto edilizio che dedichi particolare attenzione al carattere di monumento storico dell’edificio. Durante i lavori di ristrutturazione e la permanenza nell’edificio provvisorio, il funzionamento e la fruizione delle collezioni sia in loco che online devono essere garantiti il meglio possibile. Le misure di risanamento costituiscono anche un’opportunità per rimodernare l’edificio e rendere la biblioteca al passo con tempi, preservando contemporaneamente le sue qualità architettoniche storiche. Il ritorno nell’edificio in Hallwylstrasse 15 è previsto per il 2027 circa.
Collezione digitale
La BN sta preparando un documento sulla propria strategia digitale, nel quale fissa i parametri fondamentali per la gestione della trasformazione digitale. Gli obiettivi sono: definire la politica collezionistica rispetto alle pubblicazioni di origine digitale; stabilire le priorità nella digitalizzazione del patrimonio culturale analogico; portare avanti lo sviluppo dei processi gestionali digitali, approvare una politica open data e disciplinare la gestione delle disposizioni in materia di diritto d’autore e protezione dei dati. Per sostenere lo sviluppo della collezione digitale verrà valutata la possibilità di introdurre il deposito legale’ per le pubblicazioni digitali. Una volta completato il documento di cui sopra, la strategia verrà gradualmente messa in atto nel corso del periodo di finanziamento 2021–2024
Archiviazione digitale a lungo termine
Dal 2017 la Confederazione e gli attori cantonali perseguono un impegno congiunto a favore dello sviluppo di una rete intersettoriale che garantisca la conservazione e la disponibilità a lungo termine del patrimonio culturale digitale svizzero. Data l’urgenza di misure di conservazione della memoria digitale svizzera, gli sforzi in questo senso saranno intensi anche nel periodo di finanziamento 2021–2024. Per poter amministrare, diffondere e conservare la propria collezione digitale, durante il periodo di finanziamento 2021–2024 la BN metterà in campo un sistema di archiviazione digitale a lungo termine.
2.5 Cultura della costruzione
Monumenti, insediamenti e siti archeologici sono considerati una risorsa per la società e l’economia. Il patrimonio culturale di un Paese fa sì che la popolazione abbia radici e si identifichi con esso. In Svizzera, centri storici suggestivi, quartieri intatti e villaggi e paesaggi rurali ben conservati sono anche un fattore importante per il successo del turismo. Il modo di gestire il patrimonio costruito della Svizzera è determinante per il futuro sviluppo dello spazio vitale. La valenza sociale del patrimonio culturale e l’utilità della sua conservazione hanno un senso solo come elementi di una considerazione qualitativa globale dell’intero ambiente costruito. Questo richiede una nuova ottica culturale più aperta dell’ambiente costruito. Il concetto di cultura della costruzione considera come unità la conservazione e la cura del patrimonio culturale, oltre alle realizzazioni contemporanee. La cultura della costruzione comprende tutte le attività umane che modificano lo spazio vitale costruito. In una società gli sforzi comuni a favore di una progettazione consapevole, dibattuta e di pregio di tutte le testimonianze costruite riflettono una cultura della costruzione di qualità. Tutti i risultati degli interventi sullo spazio, dal dettaglio artigianale all’architettura fino alla pianificazione di opere infrastrutturali con un impatto sul paesaggio, sono espressione della cultura della costruzione. La cultura della costruzione riguarda anche i processi della progettazione e, di conseguenza, oltre alla progettazione architettonica ed edilizia di costruzioni e opere d’ingegneria civile, anche misure pianificatorie ed edilizie nella realizzazione di insediamenti e nella progettazione del paesaggio. L’obiettivo ultimo è una cultura della costruzione eccellente, che migliori la qualità dell’ambiente costruito nel suo insieme. Nel gennaio 2018 questa concezione globale di cultura della costruzione è sfociata nella Dichiarazione di Davos per una cultura della costruzione di qualità31 adottata dai ministri della cultura europei convenuti su invito della Svizzera a una Conferenza internazionale tenutasi nel quadro del World Economic Forum (WEF). La Dichiarazione di Davos è alla base della futura politica federale a favore del patrimonio culturale.
Vari sviluppi globali riguarderanno in modo particolare l’ambiente costruito. Alla luce della crescente vulnerabilità dell’ambiente, gli effetti del cambiamento climatico, il massiccio impoverimento della biodiversità, la digitalizzazione, il futuro approvvigionamento energetico e il cambiamento demografico influiranno notevolmente sulle modalità di costruire in Svizzera e richiederanno approcci innovativi. Sullo sfondo di questi elementi, una cultura della costruzione di qualità è da considerare anche come contributo al pieno adempimento dell’Agenda 2030 dell’ONU per uno sviluppo sostenibile e dei suoi obiettivi («Sustainable Development Goals»).
Situazione iniziale e sfide
La Svizzera è caratterizzata da una grande diversità culturale e naturale. Tuttavia, pur tenendo conto dell’esistenza di realtà economiche, sociali e politiche regionalmente variabili, per quanto riguarda l’ambiente costruito, i paesaggi rurali, i villaggi e le città è innegabilmente riscontrabile una tendenza inquietante: la qualità delle realizzazioni è in calo, come ha illustrato il Consiglio federale nel suo rapporto in adempimento del postulato Fluri (16.4028) «Proteggere gli insediamenti svizzeri»32. Anche se singole opere realizzate sono considerate esempi eccellenti dell’architettura e dell’ingegneria civile contemporanee, in Svizzera è rilevabile una dilagante trivializzazione. In vaste aree del territorio svizzero sorgono costruzioni senza pretese dal punto di vista della progettazione. Questo problema affligge non tanto le aree urbane, quanto soprattutto le zone rurali e gli agglomerati. La Confederazione ha reagito alla crescente dispersione degli insediamenti revisionando il diritto di pianificazione del territorio e punta a contrastare questa evoluzione negativa ponendo l’esigenza di uno sviluppo centripeto degli insediamenti. Per l’auspicato miglioramento della qualità dell’ambiente costruito occorre un migliore equilibrio tra gli aspetti di cultura della costruzione e le logiche tecniche ed economiche, che oggi predominano nella prassi edilizia e pianificatoria. In un’epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti
30 D. Burda, A. Dungga Winterleitner und B. Estermann: Digitale Langzeitarchivierung in der Schweiz. Ergebnisse einer Studie im Auftrag der Schweizerischen Nationalbibliothek, Bern 2017 (non disponibile in italiano).
31 Dichiarazione di Davos 2018 per una cultura della costruzione di qualità in Europa (in francese e inglese), consultabile su: www.davosdeclaration2018.ch.
32 Rapporto del Consiglio federale del 15 dicembre 2016 in adempimento del postulato Fluri (16.4028) «Conservare gli insediamenti svizzeri».