Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/75: Legge sull'approvvigionamento di gas · 53 pagine
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KLASSIFIZ
Referenz/Ak Tra i partiti sostengono l'idea di un datahub PLR e PVL, tenuto conto soprattutto della digitalizzazione. Anch'essi sottolineano l'importanza della digitalizzazione nel prossimo futuro, ma ritengono opportuno mantenere un approccio sussidiario in collaborazione con il settore. Deve essere creata una piattaforma comune e centrale per l'elettricità e il gas. Deve essere garantita l'interoperabilità tra i diversi sistemi in uso; l'accesso ai dati è importante e deve essere reso agevole per le persone autorizzate. Questi partiti chiedono tuttavia una regolamentazione contenuta e il conferimento di meno competenze al Consiglio federale; non si deve creare una regolamentazione troppo restrittiva per le soluzioni settoriali già esistenti, né devono essere ostacolate nuove soluzioni innovative.
Un numero assai più ridotto, ma comunque non poco significativo, di partecipanti alla consultazione (42) che hanno risposto al questionario o hanno presentato un proprio parere in merito alla questione non è d'accordo con la creazione di un datahub nazionale.
Rifiutano il datahub in primo luogo ASIG, SSIGA e DSV come pure i soggetti rappresentati da tali associazioni, come ad esempio SIG, Technische Betriebe Weinfelden, SW Energie Lenzburg, AGE SA Chiasso, StWZ Zofingen, ES Biel, SeelandGas, Gemeindebetrieb Murten, Metanord AG, Techn Betriebe Flawil, Energie de Jura, Regionalwerke Baden, Monte Corasso/Metanord, Régiogaz, EBS, Gemeindebetriebe Muri. Osservano che bisognerebbe prima attendere una eventuale soluzione nel settore dell’energia elettrica. Solo dopo che si sarà consolidata una soluzione in questo settore sarà possibile testarla e valutarla anche per il gas, il cui mercato è notevolmente più piccolo. Una soluzione per lo scambio di dati e di informazioni, come un datahub, dovrebbe venire in linea di massima dagli attori stessi del gas, ossia in forma sussidiaria. Una soluzione centralizzata potrebbe comportare molta regolamentazione. Inoltre, con una piattaforma centrale potrebbero essere a rischio la sicurezza e la protezione dei dati. Le piattaforme dovrebbero essere sviluppate solo per il libero mercato (DSV). Qualora venisse fissata una soglia di 1 GWh per l’accesso al mercato bisognerebbe valutare bene l’opportunità di un datahub, dal momento che in tal caso il numero di clienti sul mercato e quindi anche il bisogno di scambiarsi dati sarebbero assai contenuti. Inoltre SSIGA starebbe conducendo trattative con attori del settore dell’energia elettrica per trovare una soluzione di settore decentralizzata e sovrasettoriale.
Tra i Cantoni, le città e i Comuni non condividono l'idea di un datahub il Cantone GE, la città di Losanna e la città di Wädenswil. È indubbio che la digitalizzazione aumenterà e che i dati saranno estremamente importanti in futuro, tuttavia ritengono che un datahub del gas non sarebbe giustificato a fronte dei costi e dei pochi clienti interessati, vista l'intenzione di fissare una soglia di 1 GWh per l'accesso al mercato. Per questi pochi clienti si svilupperebbe da sé nel corso del tempo una soluzione sussidiaria.
2.6.4 Impianti di stoccaggio
Il progetto posto in consultazione interessa prima di tutto i serbatoi cilindrici e sferici esistenti, che sono stati anche l’oggetto principale dei pareri pervenuti. Il progetto prevede che gli attuali impianti di stoccaggio della rete di trasporto servano innanzitutto a fornire la flessibilità per il bilanciamento. Pertanto il RAM ha un diritto di accesso prioritario. Anche i responsabili dell’esecuzione dell’approvvigionamento regolato devono poter accedere agli impianti di stoccaggio (solitamente della relativa rete di distribuzione) ai fini del bilanciamento. Gli impianti di stoccaggio esistenti devono inoltre servire ai gestori di rete per bilanciare la pressione nonché gestire le congestioni, mentre non possono essere utilizzati per strutturare le forniture di gas nel libero mercato. I costi degli impianti di stoccaggio, se non diversamente coperti, devono essere finanziati attraverso il corrispettivo per l’utilizzazione della rete. Nulla cambia invece nella proprietà degli impianti di stoccaggio. Tutti i nuovi impianti di stoccaggio di gas liquefatto o sotterranei non sarebbero assoggettati a questa normativa perché il loro utilizzo è regolamentato per contratto. Ai partecipanti è stato chiesto di esprimere la loro posizione su questa questione nella domanda 8 del questionario (allegato 2).