Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/14: Revisione della legge sull'energia (Misure di promozione a partire dal 2023) · 41 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 30Fedlex · Rapporto sui risultati

Riferimento: BFE-011.112.20-1/13/4

federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT) e della LPN per consentire una più agevole realizzazione dei progetti. Vi sono inoltre diversi pareri che in merito all'attuazione della

Strategia energetica 2050 e al miglioramento dell'approvvigionamento indigeno chiedono un

rafforzamento della protezione della natura e del paesaggio.

AEE Suisse, IBK e altri chiedono il finanziamento di maggiori capacità indigene di produzione e

stoccaggio attraverso un supplemento rete generale volto a garantire la sicurezza

dell'approvvigionamento (inizialmente limitato a un importo di 0,2 ct./kWh). Il Consiglio federale

dovrebbe riferire in merito all'uso dei fondi e alla loro efficacia, nonché in merito a eventuali aumenti dei fondi nel suo monitoraggio della Strategia energetica 2050.

2.15. Altri temi legati alla legge sull'approvvigionamento elettrico

Data hub

L'introduzione di un data hub nazionale, ossia di una piattaforma per lo scambio di dati di base per l'apertura del mercato dell'energia elettrica, previsto con la revisione della LAEl, vede in generale il consenso dei partiti (pvl), dei rappresentanti del settore (Romande Energie, ESB) e delle associazioni dei consumatori (kf) che si sono espressi. AES, Swisspower, SIG, EKZ, Groupe E, ebs, AEW e

regioGrid segnalano che un simile hub dovrebbe avere una struttura snella e una natura sussidiaria, una sorta di «data hub light». Swissgrid, invece, auspica un data hub completo, che si possa ampliare per moduli. La DSV boccia l'idea del data hub per motivi di sicurezza.

«Sandbox normativa»

Anche la possibilità di creare una «sandbox normativa» viene valutata positivamente dal settore e dalle associazioni (AES, DSV, Swisspower, gazenergie, RES), nonché dai rappresentanti dei consumatori e da altri partecipanti alla consultazione (kf, EWMG-GBM). Si formerebbe infatti uno spazio libero che permetta di derogare entro certi limiti alle prescrizioni della LAEl, ad esempio testando le innovazioni all'interno di progetti pilota o test pratici. Tale quadro normativo speciale dovrebbe essere oggetto di limiti temporali e geografici ed essere disponibile per approcci innovativi nel modo più semplice

possibile.

Regolazione della rete

In generale viene accolta favorevolmente la creazione di soluzioni di energia elettrica di quartiere che permettano la vendita locale dell'energia fotovoltaica in eccesso. In questo senso, la liberalizzazione del mercato elettrico aprirebbe la strada a soluzioni locali come i mercati dell'elettricità di quartiere e le comunità energetiche. Approvazione è stata manifestata dai partiti (pvl), dai rappresentanti del settore e dalle associazioni (AES, DSV, ebs, AEW, EKZ, regioGrid), nonché dal settore economico e

contadino (SGY, Solothurner Handelskammer, SSIC). Analoghi sono i pareri di altre organizzazioni interessate (alsol, Casafair, EWMG-GBM) e privati, benché con la richiesta di ridurre il corrispettivo per l'utilizzazione della rete in caso di approvvigionamento locale. A tale riguardo, i rappresentanti del settore osservano che il modello non prevedrebbe sovvenzioni trasversali attraverso il corrispettivo per l'utilizzazione della rete. EKZ è dell'avviso che una riduzione del corrispettivo sarebbe ipotizzabile solo con una decrescita degli investimenti. Nelle soluzioni di energia elettrica di quartiere RES ravvisa varie criticità per la sicurezza.

Il tema dell'elettricità di quartiere suscita anche commenti più generali sul tema delle tariffe di rete. Si ripresenta, un po' accentuato, il quadro osservato con la consultazione dell'inverno 2018/2019 sulla revisione della LAEl: il settore appoggia per lo più un eventuale aumento dei prezzi basati sulla

potenza, ritenuto maggiormente improntato al principio di causalità, combinato con la possibilità di tariffe flessibili (nel tempo) con diffusione capillare di «smart meter» (Swisspower, ESB, più in

generale: DSV). Il pvl così come DSV, AEE Suisse, Solarspar, Amici della Natura Svizzera,

Greenpeace, Prométerre, SIA e privati preferiscono una tariffazione di rete maggiormente collegata al parametro della distanza, diversamente da quanto proposto nella cornice della revisione della LAEl. Respinge invece l'idea di una tariffazione legata alla distanza la SSIC, che non vuole svantaggiare le zone rurali. Le organizzazioni ambientaliste (FSE, WWF, Greenpeace, Amici della Natura

30/41 BFE-D-A33C3401/711