Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/14: Revisione della legge sull'energia (Misure di promozione a partire dal 2023) · 41 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati
Riferimento: BFE-011.112.20-1/13/4
le flessibilità previste per le misure e sottolineano l'importanza della chiarezza delle informazioni e della promozione dell'elettrificazione dei veicoli stradali. Solarspar ed energie-wende-ja.ch valutano in modo positivo le novità proposte e raccomandano che, oltre alle caratteristiche rilevanti sotto il profilo del consumo di energia, siano prese in considerazione anche ulteriori emissioni per l'intero ciclo di vita.
Il TCS in linea di massima si dichiara favorevole agli aggiornamenti, ma osserva che dovrebbero trovare applicazione solo se i dati sono disponibili in modo affidabile e offrono al consumatore un valore aggiunto. Inoltre, non dovrebbero derivarne oneri burocratici spropositati. Il TCS ritiene infine che i dettagli debbano essere disciplinati nella LEne anziché nell'ordinanza del 1° novembre 2017 concernente le esigenze per l'efficienza energetica di impianti, veicoli e apparecchi prodotti in serie (OEEne).
Il pvl chiede che le disposizioni siano estese agli stabili, constatando un notevole potenziale di
risparmio in questo settore. L'APP gradirebbe vedere aggiunti all'articolo 44 gli impianti domestici, così da disciplinarli a livello federale piuttosto che con 26 leggi cantonali, con un conseguente incremento dell'efficienza amministrativa. La KGTV rileva che nell'articolo 44 manca – e andrebbe quindi integrato
– il riferimento all'uso della luce diurna e al relativo risparmio di energia elettrica. Eniwa chiede che il consumo energetico trovi precisazione nella legge, con una considerazione dell'intera catena di
creazione di valore e la copertura delle tre fasi (produzione, esercizio e smaltimento) e del totale di una durata media di utilizzo. gazenergie rileva che l'articolo 44 si trova alla base dell'OEEne, nella quale la quota computabile di biogas è stata portata al 20 per cento. Nell'ordinanza del DATEC del 7 novembre 2019 concernente le indicazioni sull'efficienza energetica delle automobili nuove (OEEA), per la
miscela di carburante ottenuta con gas naturale e biogas si utilizza soltanto il termine «gas naturale», e sarebbe quindi opportuna una modifica in «gas naturale-biogas» negli articoli 3, 4 e 5 OEEA.
L'UPSA ritiene corretto e importante che non si consideri solo il consumo di energia durante la guida, ma anche l'onere legato alla fornitura di energia, un fattore già inserito nell'attuale modalità di calcolo della categoria di efficienza energetica. In considerazione della crescente importanza dell'economia circolare e in un'ottica di equa valutazione dei diversi sistemi di propulsione, in linea di massima
l'unione approva l'idea di considerare l'impatto ambientale di un veicolo e i vettori energetici utilizzati per la sua produzione, l'esercizio e lo smaltimento, per così dire dalla culla alla tomba. Si manifestano però dei dubbi sull'effettiva utilità di questo onere per l'etichetta, oltre che sulla possibilità di riprodurre in modo affidabile e significativo gli aspetti aggiuntivi. L'UPSA sottolinea che il consumatore ha spesso la possibilità di scegliere la fonte dei combustibili, soprattutto per quelli alternativi, e ciò avrebbe un impatto notevole. L'ECS osserva che l'efficacia dell'etichettaEnergia non andrebbe sopravvalutata e lascia aperta la questione se un'etichettaEnergia più complessa apporterebbe grandi vantaggi per i potenziali acquirenti. I costi e i benefici andrebbero chiariti prima dell'adozione delle modifiche. L'ECS suggerisce che le basi scientifiche sviluppate dall'Istituto Paul Scherrer e da Empa mediante
approfondite analisi del ciclo di vita dovrebbero influire maggiormente sulle decisioni.
L'UDC respinge l'estensione della disposizione in quanto comporterebbe una maggiore burocrazia. Un sistema appositamente sviluppato per la Svizzera creerebbe costi aggiuntivi senza apportare alcun valore aggiunto. auto-schweiz e strasseschweiz respingono l'estensione delle disposizioni. Gli
adeguamenti proposti potrebbero rivelarsi controproducenti per i modelli BEV e PHEV (p. es. in
riferimento all'imposta cantonale di circolazione, se si basa sulla categoria di efficienza energetica). Inoltre, le informazioni supplementari non apporterebbero nessun valore aggiunto. Le informazioni sui costi del ciclo di vita non sarebbero chiare e causerebbero notevoli lungaggini burocratiche. Pertanto, sarebbe opportuno seguire le norme europee e internazionali.
La VFAS chiede l'abolizione dell'etichettaEnergia alla luce dell'eccessivo onere amministrativo per le piccole e medie imprese. Viene respinto un ulteriore grado di flessibilità, che impedirebbe di ricostruire le procedure di calcolo con conseguente incertezza del diritto e rincaro dei prodotti. L'usam respinge la maggiore flessibilità, perché aprirebbe nuove possibilità di intervento e impedirebbe di ricostruire le procedure di calcolo. Il kf critica la maggiore flessibilità e chiede l'adozione delle etichette UE. Inoltre, le etichetteEnergia non andrebbero sovraccaricate di informazioni. CS respinge l'articolo 44
capoverso 1, in quanto l'Esecutivo verrebbe ingiustamente innalzato al ruolo di Legislatore: resterebbe infatti da chiarire quali indicazioni obbligatorie potrebbe deliberare il Consiglio federale, con grave e indebito pregiudizio della concorrenza tra i vari attori. AVES Zug rileva che un'etichettaEnergia più complicata produrrebbe oneri burocratici. I costi e i benefici andrebbero ben chiariti dal Consiglio
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