Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/66: Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 · 53 pagine

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Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030: rapporto sui risultati della consultazione

– Le valutazioni del ciclo di vita (dall’inglese «Life Cycle Assessment» LCA) sono state

accolte con favore in diversi pareri. Swissmem ritiene tuttavia che non dovrebbero comportare un onere aggiuntivo «smisurato» per le aziende. Si auspica al contrario che siano particolarmente esaustive (MGB, promarca) e non corrispondano ai soli dati di base (SFT).

 Ridurre l’impatto negativo delle sovvenzioni per vettori energetici fossili

– L’orientamento, sebbene molti pareri ne sottolineino l’importanza e la portata, non do-

vrebbe fare riferimento unicamente ai vettori energetici fossili ma, più in generale, all’impatto negativo delle sovvenzioni o delle esenzioni fiscali (PSS, PA2030, SEXG, Mercator), oppure a tutti gli effetti negativi e, in particolare, ai vettori energetici fossili (ASS).

– LU attira l’attenzione sul fatto che si dovrebbe tenere conto della sicurezza a livello di

pianificazione per produttori di beni agricoli, e ritiene che l’orientamento risulti scarsamente coerente. L’obiettivo sarebbe la sicurezza dell’approvvigionamento in derrate alimentari locali.

– La riduzione dell’impatto negativo sarebbe inadeguata; occorrerebbero tasse di incenti-

vazione invece di sovvenzioni o agevolazioni fiscali (PEV, Bioterra), le quali sarebbero invece da abolire (Swissmem, GPCH, OEKU, PRONAT, SfKs, SES, WWF).

– Andrebbero indicate misure di riduzione e, entro il 2030, abolite tutte le sovvenzioni di-

rette e indirette a favore dei combustibili fossili (VD).

– Alcuni chiedono di mettere in evidenza cosa può intraprendere l’economia privata di

propria iniziativa (CHBLFV). Andrebbe tenuto conto di presupposti diversi (ad esempio per le aree rurali) (VSGP). Si dovrebbe inoltre tenere conto degli effetti delle sovvenzioni sulle esternalità (CHHS).

 Orientamenti internazionali

– È stato criticato il fatto che si sia dato troppo rilievo all’ecologia e agli assessment am-

bientali (OW, USC, CHBLFV).

– Andrebbe tenuto in considerazione anche l’impatto sociale (ad es. in materia di diritti

umani) (PSS, PA2030, SEXG, PEYE).

– Occorrerebbe valutare in maniera critica il ruolo della Svizzera come piattaforma del

commercio di materie prime (ASS).

– L’economia privata dovrebbe essere inclusa (USC); andrebbero evitate le distorsioni del

mercato e sarebbe auspicabile individuare buone condizioni quadro (Swissmem, anche USC ma con un nuovo orientamento).

– Resta da chiarire come la Svizzera intenda promuovere il commercio di prodotti rispet-

tosi dell’ambiente (GPCH, SfKs, OEKU, PRONAT, SES, WWF).