Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/66: Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 · 53 pagine
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Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030: rapporto sui risultati della consultazione
Per quanto riguarda l’obiettivo 7.1, si auspica una formulazione misurabile (BE) e l’integra-
zione dell’obiettivo con una produzione «indigena» (USC e alcune associazioni agricole cantonali) e «ecocompatile» (GPCH, OEKU, PRONAT).
Per quel che concerne l’obiettivo 7.2, da più parti si attira l’attenzione sui conflitti tra gli
obiettivi in generale e, in particolare, tra energia idroelettrica e biodiversità. È stato quindi proposto di stabilire un obiettivo generale invece di obiettivi tecnologici (SES), e di stralciare l’obiettivo per l’energia idroelettrica oppure, più in generale, di prestare attenzione a tecnologie che presentano minori conflitti tra gli obiettivi (LU, PEV; ASS, PA2030, GPCH, OEKU, Bioterra, PRONAT, SES, WWF). Si chiede inoltre di fissare obiettivi più ambiziosi in ambito di produzione idroelettrica (PSS, ASS; OEKU, PA2030, PRONAT, SEXG, WWF) e di inserire altresì obiettivi di energia eolica (SUIEOL), nonché di tenere in considerazione e promuovere l’energia rinnovabile da concimi aziendali (AG, USC, Agrarallianz, CHBLFV).
Per quanto riguarda l’obiettivo 7.3, si chiede di tralasciare l’obiettivo sul consumo di energia
elettrica, poiché sarebbe irrealistico (SH, TG, TCS), o, viceversa, di definire obiettivi più ambiziosi (GE, IPCCS).
c) Orientamenti
Per l’orientamento a) (ridurre il consumo di energia) FR auspica un rafforzamento degli
incentivi finanziari della Confederazione, ad esempio per l’acquisto di veicoli energeticamente efficienti. Sono stati inoltre menzionati i possibili contributi dei consumatori attraverso la flessibilizzazione e il controllo dei consumi (VSE), mentre, nell’ambito del settore degli edifici, si chiede di intervenire con incentivi e consulenze invece che con prescrizioni (HEV).
Per l’orientamento b) (energie rinnovabili) si propone, tra l’altro, quanto segue:
– affrontare in modo proattivo i conflitti di utilizzazioni (GL, ASS, SAB);
– concretizzare il significativo aumento della quota di energie rinnovabili sul consumo complessivo di energia (TG);
– potenziare lo stoccaggio di energia (swissmem);
– affrontare l’ampliamento della rete termica (teleriscaldamento / raffreddamento) (VFS);
– la frase «Abolisce inoltre gli incentivi all’impiego di vettori energetici fossili» ha suscitato diverse critiche (AVSUI, analogamente GeSA).18
Per quanto riguarda gli orientamenti internazionali è stata attirata l’attenzione sulla proble-
matica della parità di trattamento dei produttori nazionali ed esteri di energia e di beni (Losanna; ATSuisse, ASS, BLSUI, SDSN, TS): un accordo sull’energia con la UE, ad esempio,
18«Abolisce inoltre gli incentivi all’impiego di vettori energetici fossili» «La Svizzera … si adopera per un abbandono del sovvenzionamento delle energie fossili.» (pagg. 17 e 18). Non ci risulta chiaro in cosa consistano questi incentivi e questo sovvenzionamento. In Svizzera le energie fossili vengono pesantemente tassate. In ambito di carbu-
ranti, le imposte rappresentano circa i 2/3 dei prezzi al consumo. I soli introiti annuali provenienti dalle imposte sui carburanti ammontano a 5 – 6 miliardi di franchi. Attraverso l’auspicata elettrificazione dei trasporti, gran parte di questi introiti scomparirebbe. La Strategia non spiega in che modo dovrebbe essere compensato il mancato introito proveniente dalle imposte sui carburanti per garantire a lungo termine il finanziamento dell’infrastruttura di mobilità.