Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/66: Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 · 53 pagine

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Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030: rapporto sui risultati della consultazione

– riduzione dell’influenza di fattori socioeconomici e di un passato migratorio sulle oppor-

tunità di formazione e sull’eventualità di essere toccati dalla povertà (GR), compreso lo status in materia di soggiorno (CSU);

– apprendimento continuo (AG) e sostegno finanziario alla formazione professionale (VD);

– creazione di una legge quadro nazionale sulla prevenzione della povertà (tra gli altri

PSS, PA2030).

 Possibilità di vivere in buona salute e accesso a cure mediche abbordabili: nell’ambito di questo orientamento sono state chieste le seguenti integrazioni:

– prevenzione e promozione della salute (BS) anche a livello di datori di lavoro (SO);

– qualità di vita e integrazione sociale di anziani e persone bisognose di cure (BS, UCS);

– maggiore accento sull’importanza dell’ambiente (ad es. risorse idriche, biodiversità, li-

mitazione dei cambiamenti climatici) per la salute e il benessere (CPF);

– enfasi sulla digitalizzazione per il miglioramento delle prestazioni legate alla salute, ov-

vero utilizzo dei dati sulla salute e di nuove tecnologie mediche (foraus);

– promozione della salute così come definita dall’OMS non solo come «assenza di malat-

tia» ma come benessere globale; inoltre, salute sessuale e riproduttiva, diritti a essa connessi per la promozione della parità di genere, e autodeterminazione sul proprio corpo (PA2030, SEXG).

 Favorire un’offerta di alloggi adeguata:

– si auspica un’esplicita presa in considerazione del tema legato al fenomeno dei senza-

tetto (BS);

– è stato inoltre proposto un diritto di prelazione dei Cantoni e dei Comuni per quanto

riguarda le proprietà della Confederazione o di aziende vicine alla Confederazione (WBG);

– andrebbero prese in considerazione anche le esigenze di famiglie, indigenti, bambini e

ragazzi (BS), e la convivenza tra generazioni (SANU).

 Garantire pari opportunità nell’accesso all’istruzione: occorrerebbe prendere maggiormente in considerazione quanto segue:

– l’importanza della formazione professionale (GL) e del sostegno alla prima infanzia (BS,

SO edu21);

– il sostegno finanziario da parte della Confederazione per quanto riguarda prestazioni

specifiche per adolescenti giunti in Svizzera tardivamente (SO), e parallelamente la garanzia delle pari opportunità (SAJV, CEPA), in particolare tenendo in considerazione le esigenze di strati marginalizzati e con basso livello di istruzione (AI), nonché l’istruzione e la formazione di persone toccate dalla povertà (SKOS);

– il finanziamento dei costi per l’istruzione e la formazione: la SKOS, tra l’altro, chiede

un’armonizzazione delle borse di studio, borse di studio adeguate, l’eliminazione del limite di età per le borse, come pure il loro possibile orientamento per tutte le offerte formative dopo la scuola dell’obbligo.