Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 40 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 7Fedlex · Rapporto sui risultati

Numero d’incarto: BAFU-233.11-1861/3/8

parte sostenuti dai rosso-verdi. Il PLR, invece, accoglie positivamente il fatto che il progetto posto in consultazione non prevede fondi supplementari per il Programma Edifici.

La maggioranza dei partecipanti è d’accordo con le altre destinazioni d’uso della tassa sul CO2 proposte nel progetto posto in consultazione (cfr. capitolo 6.10), ma è del parere che i fondi previsti non siano sufficienti né per la promozione della sostituzione dei riscaldamenti (organizzazioni rosso-verdi e alcuni Cantoni), né per le reti termiche (alcuni Cantoni e le associazioni per le energie rinnovabili). Gli ambienti economici e agricoli, come pure i rappresentanti di organizzazioni per le energie rinnovabili, chiedono inoltre che, oltre alla geotermia, vengano promosse anche la produzione e l’immissione in rete di gas rinnovabili.

Poiché le riduzioni di emissioni nel settore degli edifici sono facili da attuare, molti partecipanti (tra cui PEV, Verdi, membri dell’Alleanza climatica e PS) ritengono che il progetto sia troppo poco incisivo in questo settore. Al di là del progetto posto in consultazione, per questo settore si chiedono obiettivi di riduzione ambiziosi, un divieto dei riscaldamenti fossili e/o valori limite per gli edifici simili a quelli contenuti nella revisione totale della legge sul CO2 bocciata dal popolo nel 2021. Altre richieste riguardano la mancata utilizzazione del potenziale di ottimizzazione dell’esercizio e dell’efficienza (KGTV e swissmem), l’ulteriore sviluppo del CECE Plus in modo analogo al passaporto di ristrutturazione dell’UE (membri dell’Alleanza climatica) nonché l’accelerazione e la semplificazione della procedura per l’ottenimento della licenza di costruzione (organizzazioni connesse all’economia e rappresentanti del settore immobiliare). Oltre alla promozione, vengono proposti incentivi fiscali per risanamenti di edifici sostenibili (PLR, Giovani del centro Svizzera e USPI), o fondi di natura diversa (pvl, Giovani del centro Svizzera, USPI e Associazione Green Building Svizzera). Le organizzazioni per le energie rinnovabili e della tecnica degli edifici chiedono la creazione di prestiti per l’energia e la decarbonizzazione, che devono agevolare il finanziamento del capitale per gli investimenti in ristrutturazioni tramite prestiti a tasso conveniente.

5.3 Misure nel settore dei trasporti terrestri

Nell’ambito delle prescrizioni sulle emissioni per i nuovi veicoli viene chiesta una chiara conformità con i regolamenti dell’UE, in primo luogo seguendo il prima possibile i valori obiettivo attualmente in discussione nell’UE (membri dell’Alleanza climatica e PS); in secondo luogo prevedendo come nell’UE valori obiettivo per i veicoli commerciali pesanti (PLR, pochi Cantoni, membri dell’’Alleanza climatica, PS e swisscleantech); e in terzo luogo, secondo i rappresentanti del settore automobilistico (UPSA e autoschweiz, rinunciando a uno Swiss Finish più rigoroso anche per quanto riguarda le agevolazioni per il passaggio a nuovi valori obiettivo. Inoltre occorre vietare tempestivamente (ad es. 2030) l’omologazione di veicoli nuovi alimentati con carburanti fossili (tra l’altro Verdi, membri dell’Alleanza climatica, PS e Città di Zurigo) e, come previsto nella revisione totale respinta dal popolo nel giugno del 2021, computare l’immissione in commercio di carburanti sintetici alle emissioni di CO2 dei parchi veicoli nuovi. Quest’ultima richiesta viene avanzata anche da rappresentanti dell’economia (economiesuisse e USAM) e del settore automobilistico (ACS, auto-schweiz e strasseschweiz) nonché dall’ASIG.

L’obbligo di immissione in commercio di carburanti rinnovabili (quota di riduzione) viene accolto favorevolmente solo da singoli partecipanti (Accademie delle scienze, Synhelion, swisscleantech e AES).

Sono invece contrari sia i partecipanti di area rosso-verde (ad es. Verdi, membri dell’Alleanza climatica e PS) come pure i rappresentanti dei settori automobilistico e della logistica (tra cui Allianz Fossilfreie Logistik, Biofuels Svizzera e strasseschweiz). Alcuni partecipanti preferiscono mantenere le agevolazioni esistenti per l’imposta sugli oli minerali in combinazione con accelerazioni per progetti di compensazione volte a promuovere i carburanti rinnovabili (Avenergy, UPSA e USC). Vari operatori del settore automobilistico (auto-schweiz e ASTAG), del settore della logistica (Allianz fossilfreie Logistik) nonché l’UDC e Ökostrom Schweiz chiedono invece l’attuazione dell’iniziativa parlamentare (Iv. pa.) 22.402, che mira a una combinazione di agevolazioni fiscali e una quota di riduzione.

Per quanto concerne le disposizioni relative all’obbligo di compensazione, l’accento era posto sulla quota nazionale: partecipanti dei settori dell’agricoltura e delle energie rinnovabili chiedono una

7/40 BAFU-D-648A3401/1468