Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 40 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 4Fedlex · Rapporto sui risultati
Numero d’incarto: BAFU-233.11-1861/3/8
In particolare singoli membri dell’Alleanza climatica (Alliance Sud, Iniziativa delle Alpi, Gewerbeverein, Azione Quaresimale, Naturfreunde Schweiz, oeku, Pro Velo Svizzera, Protect our Winters, PUSCH, FSE, Fondazione per la protezione dei consumatori, e WWF) nonché Arbeitsgruppe Christen + Energie, Carnot-Cournot-Netzwerk, Club Energia Svizzera, energie-wende-ja, PEV, FMS, APF, GPEV, una persona privata, UDC, TG, umverkehR e la Verein «Kettenreaktion» respingono esplicitamente la legge. Mentre la maggior parte dei partecipanti ritiene il progetto troppo poco incisivo (cfr. sotto), Arbeitsgruppe Christen + Energie chiede una minore concentrazione sulla riduzione dell’intensità di CO2 dell’economia svizzera e una maggiore ricerca per l’adattamento al cambiamento climatico. L’APF respinge il progetto in particolare a causa della competenza legislativa del Consiglio federale per quanto concerne gli obiettivi di riduzione e l’aumento della destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2. La FMS e l’UDC respingono il presente progetto, poiché lo ritengono inaccettabile per la classe media. Verein «Kettenreaktion» considera inidonea l’intera legge sul CO2.
Sebbene ritengano che il progetto contiene buoni approcci, molti partecipanti (ad es. i Cantoni LU, FR, BS, SH, GR, TG, VD, GE, JU; aeesuisse, PEV, Verdi, GISO, una maggioranza dei membri dell’Alleanza climatica, Ökostrom Svizzera, Partito Comunista, SEV, USS, i membri di Patrimonio Svizzero, SIA, PS, Unione delle città e Associazione svizzera per la protezione del clima) lamentano tuttavia che il progetto non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi della politica climatica (svizzera). Secondo Coop e CI Commercio al dettaglio il progetto è privo di qualsiasi ambizione. I Cantoni BS, GR, VD, GE, JU nonché Centre Patronal, casafair, Alleanza del Centro, Entwicklung Schweiz, PEV, Losanna, una persona privata ASB, SEV, USS e VZI sottolineano la necessità di misure supplementari. EIT.swiss afferma che il progetto posto in consultazione ricorda un mosaico e Ökostrom Schweiz ha avuto l’impressione che si vogliano mollare le redini della protezione del clima.
Per il Cantone LU, i Verdi, Giovani Verdi, PS nonché COTAS, Ökostrom Schweiz, UFS, VeFeF e alcuni membri dell’Alleanza climatica (Alliance Sud, Iniziativa delle Alpi, Gewerbeverein, Azione Quaresimale, Helvetas, Naturfreunde Schweiz, oeku, Pro Velo Svizzera, Protect our Winters, PUSCH, FSE, Fondazione per la protezione dei consumatori e WWF) è sbagliato in particolare dipendere dalle compensazioni all’estero.
4 Osservazioni generali
Vari partecipanti accolgono con favore il fatto che dopo il rifiuto alle urne della revisione totale sia stato elaborato un nuovo progetto (ad es. energie-wende-ja, GastroSuisse, pvl, La Posta SA, RKBM, USS, SEV, Unione delle città, suissetec, Swiss Association for Zero Emission Boat e UTP).
La continuità nella politica climatica garantita dal progetto o la prosecuzione degli strumenti esistenti sono accolte favorevolmente dai Cantoni ZH, BE, ZG, BL, SG, AG nonché da ACS, UPSA, Arxada AG, auto-schweiz, Axpo, DCPA, pvl, Lonza AG, scienceindustries e strasseschweiz. Tuttavia, secondo Energie 360°, Groupe E, Regio Energie Solothurn e ASIG le misure specifiche per settore impediscono il necessario accoppiamento dei settori. La mancata apertura alle tecnologie viene spesso menzionata non solo nella valutazione generale del progetto, ma anche in singoli articoli (tra cui Allianz Fossilfreie Logistik, AgorA, Biofuels Svizzera, Biomasse Suisse, Associazione Mobilità H2 Svizzera, Gaznat,
H2 Energy AG, HotellerieSuisse, Powerloop, membri dell’USC e ASIG). In particolare nel settore dei trasporti, ma anche in quello degli edifici, non si deve puntare unicamente sull’elettrificazione, poiché questo creerebbe problemi di sicurezza dell’approvvigionamento (AgorA).
Considerati i differenti prezzi del CO2 nei settori, la COMCO fa notare che sarebbe opportuno indicare e considerare il rapporto costi-benefici dei vari strumenti, in particolare degli incentivi. Di parere simile è CCL Schweiz, secondo cui la verità dei costi e il principio di causalità per la correzione del fallimento del mercato dovrebbero essere il fulcro della politica climatica svizzera. Secondo arv Baustoffrecycling, la via intrapresa con la legge genera costi elevati con benefici ridotti ed elevata complessità, ragione per cui chiede più incentivi e meno obblighi. Il Cantone NW, l’Aargauische Industrie- und Handelskammer, FER, GastroSuisse e la Zürcher Handelskammer accolgono con favore il fatto che si rinuncia all’introduzione di nuove tasse. L’Aargauische Industrie- und Handelskammer, la DCPA come pure
4/40 BAFU-D-648A3401/1468