Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 40 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati
Numero d’incarto: BAFU-233.11-1861/3/8
5.6 Settore finanziario
La proposta disposizione concernente la verifica dei rischi finanziari legati al clima viene accolta con favore tra l’altro dai partecipanti del settore finanziario (ASB) e dal PLR, mentre viene respinta perché è ritenuta insufficiente (ad es. Cantone ZH, Losanna e Partito Comunista) e anche non necessaria (USAM e UDC). Tra altri, le organizzazioni rosso-verdi chiedono ulteriori disciplinamenti del settore finanziario (pvl, Verdi e membri dell’Alleanza climatica).
5.7 Promozione dell’innovazione
La LEne viene discussa poco. I membri dell'Alleanza climatica e il PS chiedono tuttavia di riprendere la formulazione così come è stata adottata dal Parlamento.
6 Riscontri relativi alle singole disposizioni
Nei seguenti sottocapitoli sono riportati i riscontri relativi alle singole disposizioni seguendo il corso del progetto di atto normativo.
6.1 Disposizioni generali (art. 1-8)
Articolo 1
Il Cantone SH, l’ASB e l’arv Baustoffrecycling accolgono positivamente la formulazione dell’articolo sullo scopo generale. L’ASIG ritiene la sua nuova formulazione discutibile e non chiara, poiché, come in precedenza, la legge ha come obiettivo la riduzione delle emissioni di CO2. Travail.Suisse ritiene che la Svizzera dovrebbe puntare su un aumento della temperatura pari a massimo 1,5 °C. AgorA, Iniziativa delle Alpi e il Cantone BE deplorano che, sebbene l’adattamento ai cambiamenti climatici sia sancito nell’articolo sullo scopo generale, non viene proposta alcuna misura in tal senso. Per lo stesso motivo la Città di Zurigo prende in considerazione lo stralcio delle rispettive lettere. Alcuni partecipanti ritengono troppo imprecisa la formulazione per raggiungere un saldo netto delle emissioni pari a zero nell’articolo 1 capoverso 2. Travail.Suisse fa notare che la formulazione non è comprensibile. La FMS e l’UDC ritengono inammissibile ed estremamente fuorviante il fatto che non venga fissato l’orizzonte temporale per un saldo netto delle emissioni pari a zero. I Cantoni GR, AG nonché Alpiq, ewz,
Groupe E, Giovani del centro Svizzera, Losanna, Città di Zurigo, Unione delle città, Associazione dei produttori di H2 e AES chiedono di concretizzare che il saldo netto delle emissioni pari a zero deve essere raggiunto entro il 2050. Il Cantone VD chiede che sia definita la «capacità di immagazzinamento», per chiarire se l’articolo 1 capoverso 2 lettera a può essere raggiunto, oltre che con i pozzi di carbonio naturali, anche con il sequestro tecnico. Il pvl e la Città di Zurigo chiedono di precisare, analogamente alla definizione del Comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC), che le emissioni di gas serra devono essere ridotte a un livello che non superi la capacità di immagazzinamento dei pozzi di carbonio «antropici». La FMS e l’UDC sono del parere che il dover orientare i flussi di mezzi finanziari al raggiungimento degli obiettivi climatici (art. 1. cpv. 2 lett. b) è un’interpretazione esagerata e insostenibile degli obiettivi dell’Accordo di Parigi. GastroSuisse e l’USAM chiedono di stralciare questa lettera, poiché si riferisce solo alla cooperazione allo sviluppo. Il Cantone FR e Travail.Suisse, invece, apprezzano questa formulazione e auspicano un’attuazione concreta nella legge sul CO2. Le organizzazioni ACS, UPSA, auto-schweiz, Biofuels Schweiz, EIT.swiss, GastroSuisse, Lidl Svizzera, USAM e strasseschweiz chiedono di sancire inoltre nella legge che le misure devono essere strutturate in modo tecnologicamente neutrale.
Articolo 2
Nell’articolo 2 vengono definiti termini importanti della legge sul CO2. Le Accademie delle scienze fanno notare che la definizione e l’uso del termine «carburanti» non sono uniformi. L’Empa propone di ampliare la definizione di carburanti con «fossili» o «vettori energetici rinnovabili». Al contempo, economiesuisse, Energie 360° AG, swisscleantech e ASIG chiedono di distinguere tra carburanti fossili e non fossili, mentre Clean Fuel Now chiede definizioni separate per i carburanti rinnovabili, biogeni, sintetici e fossili. Arxada AG, Lonza AG, scienceindustries e USAM chiedono analoghe definizioni separate per «vettori energetici». Secondo la Città di Zurigo, occorre sancire che l’elettricità e l’idrogeno utilizzati
10/40 BAFU-D-648A3401/1468