Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/84: Recepimento e trasposizione nel diritto svizzero degli scambi di note tra la Svizzera e l’UE concernenti il recepimento dei regolamenti (UE) 2021/1150 e (UE) 2021/1152 per quanto riguarda la definizione delle condizioni di accesso agli altri sistemi di informazione dell’UE ai fini del sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) (Sviluppi dell’acquis di Schengen) · 12 pagine
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Recepimento dei regolamenti (UE) 2021/1150 e (UE) 2021/1152
che va a beneficio anche del popolo svizzero; tuttavia auspica la partecipazione della Svizzera al sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali. Secondo il PSS il progetto porta a un benvenuto aumento dell’efficienza. Pur sostenendo il progetto, l’UDC mantiene la propria posizione generalmente critica verso il sistema Schengen.
In particolare l’ASM, la CCPCS e la CDDGP plaudono al progetto, poiché grazie a un utilizzo più efficiente delle informazioni disponibili aumenterà l’interoperabilità tra l’ETIAS e gli altri sistemi d’informazione UE. Di conseguenza si rafforzerà la sicurezza nello spazio Schengen e in Svizzera. L’ASM osserva, tuttavia, che al momento attuale non è da escludere un aumento del fabbisogno di personale.
Anche l’Aeroporto di Ginevra e il Centre Patronal si esprimono a favore del progetto che porterà a controlli più efficienti alle frontiere esterne Schengen. Tuttavia, l’Aeroporto di Ginevra ritiene che a tal fine dovranno esserci sufficienti risorse finanziarie. Il Centre Patronal nutre dei timori circa il moltiplicarsi e la complessità dei sistemi d’informazione UE.
Il TAF accoglie con favore il progetto e in particolare tutte le norme proposte volte ad accelerare questa procedura.
Anche yes esprime un parere positivo, ritenendo assolutamente prioritaria la piena e regolare partecipazione della Svizzera allo spazio Schengen. Per questo considera importante recepire rapidamente gli sviluppi di Schengen per non compromettere l’introduzione puntuale dell’ETIAS.
Anche le FFS appoggiano il progetto, ma chiedono che la polizia dei trasporti (TPO) ottenga l’accesso all’EES, all’ORBIS, all’N-SIS e al registro di polizia.
Tra le altre cerchie interessate il progetto viene respinto da AsyLex, GDS e SOSF che esprimono perplessità circa la protezione dei dati e sono critici verso l’ulteriore integrazione
dell’ETIAS con gli altri sistemi.
AsyLex teme una criminalizzazione implicita dei profughi. Approva unicamente la creazione di una piattaforma per la procedura di ricorso presso il Tribunale amministrativo federale – pur chiedendosi se non sarebbe più mirato ed efficace introdurre un sistema simile per tutte le procedure da svolgere dinnanzi al TAF (almeno per quelle in cui la Segreteria di Stato della migrazione è l’autorità inferiore).
3 Risultati concernenti le singole disposizioni
3.1 Ripercussioni finanziarie e sul personale
FR, GL e JU approvano il fatto che il progetto non avrà presumibilmente ripercussioni finanziarie e sul personale per i Cantoni e i Comuni.
GE esprime timori circa le ripercussioni finanziarie e sul personale per il Cantone, chiedendosi in che misura la riorganizzazione dell’Amministrazione federale delle dogane (AFD; dal 1° gennaio 2022 Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini [UDSC]), influirà sulla polizia cantonale e sui controlli alle frontiere esterne. Ciononostante il Cantone appoggia il progetto.
Secondo l’UDC l’affermazione secondo cui l’introduzione di un sistema nazionale ETIAS non provocherà costi supplementari deve essere monitorata, come pure la presunta assenza di ripercussioni finanziarie e sul personale per i Cantoni e i Comuni.