Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 284 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 81Fedlex · Rapporto sui risultati

Riferimento: BAV-011-11/15/2/1/3/1

L'obbligo per il trasporto pubblico è ritenuto importante per esempio da Gli imprenditori, economiesuisse, AMAG e FRS, che ricordano che l'accesso promesso a NOVA non è ancora stato realizzato, ragion per cui COMCO propone di inserire un obbligo corrispondente nella LIDMo. FRS fa notare che senza un obbligo è difficile garantire non discriminazione e neutralità.

Tutti i fornitori di mobilità sovvenzionati dall’ente pubblico dovrebbero essere obbligati all’approntamento di dati (secondo La Posta e CHACOMO), purché né la protezione degli stessi ne venga inficiata né quelli rilevanti per la sicurezza ne risultino interessati (I Verdi e swisscleantech) e siano definiti come dati essenziali (UR, LU, OW e DCPA/CTP).

Alcuni, tra cui TI, LITRA, FART e SNL, fanno presente che un prerequisito è la disponibilità dei fondi necessari.

L'obbligo dell’approntamento di dati è considerato un'alternativa da VBZ, che ritiene che la fornitura su base volontaria difficilmente può essere attuata senza discriminazioni.

Secondo TRAVYS chiunque utilizzi dei dati e non ne fornisca autonomamente dovrebbe pagarli.

Tutti i fornitori di mobilità dovrebbero essere obbligati a fornire dati a parere di FR, mentre Svizzera-Mobile ritiene che dopo otto anni l'obbligo di fornitura vada verificato per tutti.

Una minoranza di 21 partecipanti che hanno risposto (su un totale di 92 SÌ e NO), tra cui 5

Cantoni, UCS, usam, Travail.Suisse e UTP, è contraria, adducendo tra le altre ragioni il prin-

cipio della volontarietà e i costi associati o la necessità di una compensazione.

Secondo UCS, poiché i dati da fornire non sono elencati in modo esaustivo, la MODI inciderebbe direttamente sul volume delle risorse aggiuntive da rendere disponibili, benché i dati richiesti non presentino un’utilità diretta. Peraltro, a suo avviso le piccole città e le piccole imprese di trasporto privato, le cui risorse sono molto limitate, possono incontrare difficoltà nella partecipazione alla MODI.

tbg e UTP sottolineano che la volontarietà e la parità di trattamento devono essere sancite dalla legge come principi e applicate in modo coerente secondo, mentre EPFL precisa che tutti gli attori, con o senza concessione, devono essere equiparati.

tl rileva che neanche i fornitori di servizi di trasporto pubblico ravvisano l’obbligo di partecipare se vige il principio di volontarietà.

Risultato dei colloqui con le parti interessate

Vedi domanda 14b.

Tabella 24 - Risultato della consultazione relativo all’obbligo di fornitura per i fornitori di mobilità

titolari di concessione pubblica o sovvenzionati

Categoria SÌ NO

81/284 BAV-D-318B3401/238