Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/34: 21.403 n Iv. pa. CSEC-N. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna · 45 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati

Cantoni e non direttamente ai genitori perché questo permetterebbe di evitare procedure complesse, di sfruttare sistemi già esistenti e offrirebbe la possibilità di definire standard di qualità.

Cantoni, CDOS e associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di monta-

gna

22 Cantoni sono favorevoli al versamento di un contributo federale ai genitori. 17 di questi (AI, AR, BL, BS, FR, GE, GL, GR [seconda proposta subordinata], JU, NE, NW, OW, TI, UR, VD, VS e ZH) così come l’ACS, la CDOS e l’UCS non respingono in maniera esplicita un finanziamento orientato alla persona. A loro avviso, tuttavia, il metodo più efficiente per fornire un contributo federale sarebbe procedere a un rimborso al momento della fatturazione da parte delle strutture di custodia e in fase di conteggio delle spese tra le strutture di custodia e gli organi competenti. Pertanto chiedono di modificare l’articolo 11 capoverso 4 in tal senso. Un versamento diretto agli aventi diritto da parte dell’organo competente in maniera del tutto indipendente dalla processo di fatturazione sarebbe a loro avviso troppo complicato, tranne per il fatto che corrisponderebbe alla prassi attuale. I partecipanti in questione ritengono inoltre che la concessione del contributo federale dovrebbe essere adeguato ai modelli di finanziamento già esistenti nei Cantoni e nei Comuni. Il numero di livelli/uffici coinvolti non dovrebbe essere superiore al necessario (il minimo possibile) e si dovrebbero limitare il più possibile i flussi finanziari tra i livelli/uffici. I Cantoni dovrebbero decidere in completa autonomia la procedura e l’organo responsabile per la concessione del contributo federale.

2 Cantoni (BE [proposta subordinata] e LU) respingono un finanziamento orientato alla persona. LU teme che il finanziamento orientato alla persona e le relative modalità di erogazione potrebbe comportare un onere maggiore. A suo avviso sarebbe opportuno effettuare una stima dell’onere previsto in modo tale da poter valutare in modo realistico anche le ripercussioni per i Cantoni e i Comuni e garantire quindi trasparenza in merito a questi due aspetti. LU è a favore di un modello più semplice, ovvero di una soluzione più snella per coinvolgere la Confederazione nella custodia di bambini complementare alla famiglia. BE (proposta subordinata) vorrebbe che, al posto del finanziamento orientato alla persona previsto dal progetto, fosse valutata la possibilità di introdurre un modello con contributi ai Cantoni da utilizzare per lo sgravio dei genitori. GR (prima proposta subordinata) chiede che al posto dei contributi federali ai genitori siano erogati importi forfettari ai Cantoni.

Partiti politici

L’Alleanza del Centro Donne e il PLR-Donne si dichiarano espressamente favorevoli alla partecipazione della Confederazione alle spese sostenute dai genitori per la custodia di bambini complementare alla famiglia sotto forma di un finanziamento orientato alla persona così come previsto dal progetto. Il PLR, pur respingendo il progetto, ritiene comunque che vada sostenuto il principio del finanziamento orientato alla persona. Secondo il PLR-Donne in questo modo da un lato si garantisce ai genitori la libertà di scelta e dall’altro l’offerta può svilupparsi in base alle esigenze delle famiglie. Il finanziamento orientato alla persona forfettario secondo il PVL andrebbe a favorire in particolare anche le famiglie di ceto medio per le quali gli elevati costi fissi per la custodia di bambini complementare alla famiglia attualmente peserebbe molto sul bilancio. Il PS (proposta subordinata) e l’UDC (proposta subordinata) sono contrari al finanziamento orientato alla persona previsto dal progetto. Il PS è favorevole al versamento del contributo federale ai Cantoni applicando specifici criteri, negoziati con le parti sociali, per quanto riguarda la struttura delle tariffe, la qualità, le condizioni di lavoro e le possibilità di