Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/34: 21.403 n Iv. pa. CSEC-N. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna · 45 pagine

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come lo sgravio dei genitori, soprattutto nel caso di bambini con disabilità). Condividono lo

stesso parere anche Coordinazione post Beijing delle ONG Svizzere, CSP, Helvetiarockt, HFE, Procap Svizzera, Pro Infirmis e SGB-FSS.

5.3.3 Composizione del contributo di base e del contributo supplementare Mentre la maggioranza dei Cantoni così come le commissioni extraparlamentari partecipanti respingono il sistema che prevede un contributo di base e un contributo supplementare, preferendo un unico contributo di base, la maggior parte dei partiti politici così come un’ampia fetta delle associazioni mantello dell’economia e numerose altre organizzazioni interessate si dichiarano a favore del sistema di bonus.

Cantoni, CDOS e associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di monta-

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Soltanto 4 Cantoni (GE, LU, SH e VS) non mettono in discussione il sistema che prevede un contributo di base e un contributo supplementare (sistema di bonus pensato come incentivo per i Cantoni). GE e VS dichiarano esplicitamente di essere fiduciosi in merito alla capacità di incentivazione del sistema.

19 Cantoni (AG, AI, AR, BL, BS, FR, GL, GR [seconda proposta subordinata], JU, NE, NW, OW, SG, SO, SZ, TI, UR, VD e ZH) così come l’ACS, la CDOS e l’UCS auspicano un sistema con un unico contributo di base del 20 per cento senza contributo supplementare. TG è favorevole a un contributo di base del 10 per cento senza contributo supplementare. BE (proposta subordinata) sostiene l’ipotesi di un contributo di base senza contributi supplementari ma non indica una percentuale per il contributo di base. Le principali argomentazioni addotte contro il sistema di bonus riguardano l’effetto minimo di incentivazione per i Cantoni, dove manca la volontà politica di intervenire maggiormente negli ambiti trattati dalla legge, la disparità di trattamento dei genitori in base al luogo di residenza e la complessità di attuazione, che comporterebbe un onere amministrativo elevato. NE fa notare inoltre che il sistema previsto non contiene alcun incentivo allo sviluppo dell’offerta cantonale e, anzi, sfavorisce quei Cantoni che sono già intervenuti per offrire alle famiglie una soluzione di custodia completa e di qualità. Anche il SAB ritiene che il sistema «di bonus» non sia adeguato e auspica un sistema con un contributo di base dal 20 al 30 per cento che si riduce progressivamente negli anni, a meno che i Cantoni non intensifichino i loro sforzi e riconoscano anche loro contributi corrispondenti per ridurre le tariffe richieste ai genitori. AR dichiara di essere favorevole a un sistema simile.

In caso di differenziazione tra contributo di base e contributo supplementare la CDOS e 7 Cantoni (AI, AR, FR, GL, JU, OW e UR) si dichiarano favorevoli a una distinzione in base all’età, ovvero il 20 per cento ai bambini in età prescolastica, il 10 per cento a quelli del livello primario e lo 0 per cento a quelli di livello secondario.

GE è favorevole all’ipotesi di riconoscere un contributo supplementare in base a 11 fasce progressive dallo 0 al 10 per cento. Lo stesso sistema è proposto in via subordinata della CDOS. GE si chiede se nella pratica sia possibile corrispondere separatamente i sussidi volti a ridurre i costi a carico dei genitori per la custodia di bambini complementare alla famiglia ed è favorevole a tenere conto dei sussidi complessivi ordinari a lungo termine. BE e GR ritengono che i