Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/35: Modifica della legge federale sulla politica regionale · 7 pagine

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1 Introduzione

1.1 Situazione iniziale

Il 22 giugno 2022 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di avviare una consultazione su una modifica della legge federale sulla politica regionale. La procedura è iniziata il 22 giugno 2022 ed è terminata il 14 ottobre 2022. Sono stati interpellati i Cantoni, i partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale, le associazioni e

organizzazioni economiche attive a livello nazionale, le associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, nonché altre cerchie interessate.

1.2 Contenuto del disegno in consultazione

La modifica della legge federale sulla politica regionale (RS 901.0) dovrebbe consentire di finanziare, entro tutto il perimetro NPR, certi piccoli progetti infrastrutturali ricorrendo in misura limitata a anche a contributi a fondo perso. Finora, per il finanziamento di progetti infrastrutturali, la Confederazione poteva concedere soltanto mutui senza interessi o a tassi d’interesse favorevoli.

La partecipazione della Confederazione ai contributi a fondo perso versati è limitata (al massimo 50 000 franchi per progetto). Ciò garantisce che i contributi vengano destinati esclusivamente a piccoli progetti infrastrutturali. Per i progetti infrastrutturali più importanti vanno utilizzati altri canali di

finanziamento (soprattutto del settore privato) e/o eventualmente i mutui NPR. Di regola i cosiddetti progetti infrastrutturali di base sono esclusi dal finanziamento NPR: per questi investimenti si deve ricorrere in primo luogo alle finanze cantonali oppure ai fondi della perequazione finanziaria cantonale.

La selezione dei progetti rispetta criteri precisi, definiti con i servizi cantonali preposti all’attuazione della NPR e stabiliti dal Consiglio federale in un’ordinanza. In questo modo si possono rimuovere le riserve sul piano dell’ordinamento politico.

1.3 Dati concernenti la procedura di consultazione

Complessivamente sono pervenuti 51 pareri (vedi allegato).

Alla consultazione hanno partecipato 26 Cantoni, la Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica (CDEP), la Conferenza dei governi dei cantoni alpini (CGCA) e quattro dei partiti politici rappresentati in seno all’Assemblea nazionale. Inoltre sono pervenuti i pareri del Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB), di cinque associazioni mantello dell’economia nonché di 13

organizzazioni e associazioni, per la maggior parte attive in ambito di economia, traffico e ambiente.

2 Sintesi dei risultati

In generale il disegno è stato accolto molto positivamente: 25 Cantoni su 26, la CGCA, il SAB, due dei quattro partiti rappresentati in seno all’Assemblea federale che si sono espressi in merito al progetto, 16 delle 19 associazioni mantello e altre organizzazioni che hanno preso posizione concordano con la modifica di legge proposta e con le spiegazioni fornite nella documentazione della consultazione.

UDC, PLR, ZG ed Economiesuisse non vedono la necessità di finanziare le piccole infrastrutture mediante contributi federali a fondo perso. Ad esempio, Economiesuisse ritiene che siano sufficienti gli strumenti di finanziamento e promozione disponibili nel quadro della politica regionale e in altri contesti. Di conseguenza non sarebbe necessario ampliarne l’offerta. Di regola il finanziamento di progetti di sviluppo regionale non spetterebbe alla Confederazione. Secondo l’UDC, qualora si renda necessario un intervento statale in questo settore, esso sarebbe compito di Cantoni e Comuni. Per queste ragioni, l’UDC non si limita a respingere soltanto la modifica della legge, bensì chiede anche che la NPR della Confederazione venga abbandonata in tempi per quanto possibile rapidi. La Società svizzera degli Impresari-Costruttori e Infra Suisse respingono il progetto nella sua forma attuale, chiedendo importi massimi più elevati (150 000 invece di 50 000 franchi).

Alcuni singoli pareri menzionano la necessità di fissare criteri comprensibili per l’assegnazione del finanziamento ai progetti. Detti criteri vengono in parte già delineati nel messaggio, ma la

Confederazione, d’intesa con gli uffici cantonali preposti alla NPR, li definirà ulteriormente in vista del prossimo adeguamento dell’ordinanza sulla politica regionale. Il PS e alcune associazioni ambientaliste