Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/35: Modifica della legge federale sulla politica regionale · 7 pagine

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hanno caratterizzato l’impiego dei contributi a fondo perso in favore dei piccoli progetti nelle regioni montane.

3.2 Critiche e richieste

La critica più frequente (BL, SZ, ZH, USS, SSIC, Infra Suisse) concerne la mancanza di criteri chiari e definiti relativi alla concessione di contributi di promozione destinati a piccoli progetti infrastrutturali.

Alcuni possibili criteri vengono già delineati nel messaggio: i progetti devono generare impulsi che favoriscono l’economia regionale; il gestore del progetto deve essere in grado di garantire la gestione e la manutenzione dell’infrastruttura; si deve potere escludere in misura del possibile un effetto inerziale. Inoltre i progetti devono essere efficaci a livello sovraziendale. Comunque i criteri verranno

ulteriormente elaborati dalla Confederazione e dai Cantoni in vista del prossimo adeguamento

dell’ordinanza sulla politica regionale, che dovrebbe entrare in vigore con la modifica della legge.

Il PS e alcune associazioni ambientaliste hanno chiesto che il finanziamento venga concesso

unicamente ai progetti che non danneggiano il clima, l’ambiente o la biodiversità. Il Consiglio federale è consapevole che anche i progetti infrastrutturali di dimensioni contenute possono avere conseguenze per il suolo, il paesaggio e la biodiversità. Perciò è importante che i fattori di rischio vengano identificati per tempo e ridotti in misura del possibile. In quest’ambito si applicano anche i consueti strumenti legislativi dei settori della pianificazione e dell’ambiente, volti a soppesare gli interessi delle autorità coinvolte (pianificazione direttrice e dell’utilizzo del territorio, procedure di approvazione dei piani e di concessione, esami dell’impatto sull’ambiente, licenze di costruzione). Inoltre il Consiglio federale rileva che dal 2024 i programmi di attuazione della NPR si atterranno a un principio di sostenibilità che impegnerà i Cantoni a promuovere progetti in linea con lo sviluppo sostenibile.

Secondo SG, SSIC e Infra Suisse il concetto di piccola infrastruttura andrebbe definito più

chiaramente; Economiesuisse lo ritiene un problema fondamentale: quali infrastrutture si possono finanziare? Come andrebbe stabilita la grandezza di un’infrastruttura? Anche questo aspetto verrà disciplinato nell’ordinanza sulla politica regionale. Nel messaggio si fanno alcuni esempi di progetti delle misure pilota per le regioni montane, che forniscono un’idea di quali potrebbero essere i progetti infrastrutturali finanziabili mediante contributi a fondo perso.

Un ulteriore aspetto, menzionato più volte (BL, BS, GL), è quello relativo alla verifica delle misure, da effettuare dopo un certo lasso di tempo. Come avviene in generale nell’ambito della NPR, la

Confederazione provvederà a una verifica costante del finanziamento dei progetti infrastrutturali sotto il profilo dell’efficacia. Occorre anche rilevare che la misura proposta segue le raccomandazioni scaturite da una valutazione esterna e indipendente del programma pluriennale NPR in corso, e che dal 2020 viene testata con successo nel quadro delle misure pilota NPR per le regioni montane.

ZH non condivide la proposta di adeguamento dell’articolo 7 capoverso 3 della legge, secondo cui il Consiglio federale stabilisce i criteri per la concessione e l’ammontare massimo dei contributi a fondo perso tenendo conto del rincaro. A questo riguardo, il Consiglio federale osserva che si tratterebbe soltanto di un’eventuale modifica dell’importo massimo dei contributi a fondo perso (50 000 franchi); l’adeguamento al rincaro non riguarderebbe i mutui e i contributi della NPR.

3.3 Pareri contrari al disegno

Tra i pochi pareri sfavorevoli ci sono quelli formulati da UDC, PLR, Economiesuisse e ZG. Le loro prese di posizione sono tutte accomunate dal ritenere inutile il finanziamento di piccole infrastrutture mediante contributi a fondo perso della Confederazione. Secondo il PLR, la Nuova politica regionale sosterrebbe già sufficientemente lo sviluppo economico regionale delle regioni montane, delle altre aree rurali e delle regioni di confine. Di regola il finanziamento di progetti di sviluppo regionale non spetterebbe alla Confederazione. Secondo l’UDC, qualora si renda necessario un intervento statale in questo settore, esso sarebbe compito di Cantoni e Comuni. Per queste ragioni, l’UDC non si limita a respingere il progetto, bensì chiede anche che la NPR della Confederazione venga abbandonata in tempi per quanto possibile rapidi.

Economiesuisse ritiene inoltre che siano già sufficienti gli strumenti di finanziamento e promozione disponibili nel quadro della politica regionale e in altri contesti politici, e che di conseguenza non

sarebbe necessario ampliarne l’offerta. La perequazione finanziaria nazionale rimarrebbe lo strumento privilegiato utilizzabile dai Cantoni per attuare una politica regionale sostenibile. Esisterebbero inoltre svariate possibilità di promozione dello sviluppo infrastrutturale – come ad esempio il programma relativo al traffico d’agglomerato, il traffico regionale viaggiatori (TRV) oppure l’offerta di servizi di base nel settore delle poste e telecomunicazioni –, e altri fondi di promozione – come i fondi delle lotterie o la promozione turistica. Il Consiglio federale osserva che le misure proposte con il presente disegno non comportano la creazione di nuovi strumenti di promozione. Si tratta invece di consentire, entro certi limiti, margini di manovra più ampi agli attori delle aree rurali e delle regioni montane, affinché 4/7