Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/44: 16.470 n Iv. pa. Regazzi. Interessi di mora applicati dalla Confederazione in linea con i tassi di mercato · 12 pagine
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Sintesi dei risultati della procedura di consultazione: adeguamento del tasso d’inte-
resse moratorio
di ricorrere di volta in volta al processo legislativo. Infine, sulla base dell’esperienza maturata con i tassi negativi, un Cantone27 ritiene opportuno maggiorare il SARON di due punti percentuali e introdurre un tasso massimo.
In generale, due Cantoni28, un partito29 e tre organizzazioni30 sostengono che il SARON dovrebbe essere maggiorato di (almeno) tre punti percentuali, in particolare a causa del tasso d’interesse di rifinanziamento del nove per cento. Inoltre, le tre organizzazioni sopra citate affermano che non occorre definire un tetto massimo, in quanto il creditore, che deve rifinanziarsi sul mercato, dovrebbe poter versare tutti i costi sul debitore inadempiente. Infine, un Cantone31 sostiene che la legge dovrebbe fare la distinzione tra il trattamento dei rapporti commerciali e quello con i consumatori: nel caso dei rapporti commerciali, dovrebbe essere prevista una maggiorazione del SARON superiore a due punti percentuali. In caso contrario, potrebbe deteriorarsi la morale di pagamento nel settore commerciale.
Un Cantone32 contrario al tasso variabile è dell’avviso che, se quest’ultimo dovesse comunque essere mantenuto, sarebbe opportuno ricorrere a un tasso d’interesse di riferimento già esistente, come il tasso di riferimento per le pigioni. Questo tasso verrebbe adeguato periodicamente dal Consiglio federale; in questo modo si adotterebbe una soluzione semplice e collaudata.
Un partito33 ritiene ragionevole il rischio che i non addetti ai lavori non conoscano il tasso corrente, fissato e comunicato annualmente dal Consiglio federale. Sottolinea inoltre che l’introduzione di un tasso d’interesse variabile nell’Unione Europea ha portato a periodi di pagamento più brevi.
Secondo un’organizzazione34, per raggiungere l’obiettivo della presente modifica l’adeguamento del tasso in base alla variante 1 dovrebbe essere effettuato meno frequentemente. In caso contrario, il tasso sarebbe soggetto a fluttuazioni – talvolta deboli – del SARON, il che comporterebbe costi inutili e incertezza giuridica. Inoltre, il SARON andrebbe composto su un orizzonte temporale più lungo, per evitare l’influenza di tendenze temporanee del mercato e di adeguamenti dei tassi troppo frequenti. Allo stesso modo un partito35 sostiene che il tasso non andrebbe adeguato se ha subito solo lievi cambiamenti, per prevenire costi amministrativi inutili. Un Cantone36 è del parere che la variante 1 non debba essere scelta a causa delle piccole fluttuazioni che potrebbero verificarsi.
27 TG, pag. 1
28 GE, pag. 1; ZH, pag. 1
29 PLR, pag. 1
30 CREDITREFORM, pag. 2; INKASSO, pag. 3; USAM, pag. 2
31 BS, pag. 1
32 AR, pag. 2
33 Alleanza del Centro, pag. 1
34 USS, pag. 1
35 PLR, pag. 1-2
36 ZG, pag. 1