Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/52: Modifica della legge sul diritto d’autore (LDA) · 44 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 4Fedlex · Rapporto sui risultati
Situazione iniziale
Nel suo rapporto del 17 dicembre 20211 «Revisione della legge sul diritto d’autore. Verifica dell’efficacia», il Consiglio federale ha riconosciuto il diritto alla protezione delle prestazioni giornalistiche. Poiché i servizi online beneficiano in misura significativa delle prestazioni dei media giornalistici, è giunto alla conclusione che il versamento di un compenso a questi ultimi sia in linea di principio legittimo.
L’avamprogetto sottoposto alla consultazione prevede che i servizi online che contano un numero medio annuo di utenti pari almeno al 10 per cento della popolazione svizzera debbano versare un compenso alle imprese mediatiche per l’utilizzo di estratti di pubblicazioni (snippet). Si prevede che tale compenso, alla pari della remunerazione per le fotocopie, venga riscosso collettivamente da una società di gestione e sottoposto alla sorveglianza della Confederazione.
Siccome l’intelligenza artificiale (IA) rischia di creare una concorrenza diretta – sfruttando gli sforzi intellettuali dei concorrenti – sono state poste anche quattro domande supplementari sull’utilizzo e l’impatto dell’IA.
ll 24 maggio 2023, il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione relativa alla revisione della legge del 9 ottobre 19922 sul diritto d’autore (LDA). La procedura di consultazione si è conclusa il 15 settembre 2023. Sono pervenute in totale 115 risposte.
Si sono espressi 25 Cantoni (SZ non si è pronunciato). Hanno preso posizione anche sei partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale (Centro, I Verdi, PLR, PS, PVL, UDC). Tra le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna si sono espresse in merito ACS e SAB. Tra le associazioni mantello nazionali dell’economia sono pervenuti i pareri di economiesuisse, USAM, USC, USI e USS. Tra le altre parti interessate, oltre alle numerose imprese mediatiche e ai fornitori di servizi della società dell’informazione, sono ben rappresentate anche le imprese e le associazioni di radio e televisione nonché le agenzie di comunicazione e pubblicità. Hanno ugualmente preso posizione i gruppi interessati dell’economia digitale, i sindacati degli operatori dei media e altri privati che hanno interesse per il diritto d’autore (utilizzatori dei diritti d’autore, ricercatori, ecc.). Un elenco di tutte le parti interessate si trova nell’allegato.
Sintesi dei risultati
Il presente rapporto riassume i risultati della procedura di consultazione. Per le motivazioni dettagliate si rinvia ai pareri originali3.
2.1 Valutazione generale
Nell’insieme, l’introduzione di un diritto di protezione affine per pubblicazioni giornalistiche è stata accolta positivamente. I sostenitori sottolineano il ruolo fondamentale dei media per la democrazia nonché la loro situazione economica difficile, deducendo quindi una necessità di regolamentazione nell’ambito del diritto d’autore. L’argomento centrale avanzato in favore del diritto al compenso è che, per la messa a disposizione di parti di pubblicazioni giornalistiche prive di carattere originale, i fornitori di servizi della società dell'informazione realizzano profitti a spese delle imprese mediatiche nonché dei giornalisti e che pertanto si impone la necessità di un compenso equo. I partecipanti contrari riconoscono anch’essi il ruolo fondamentale dei media per la democrazia, ma criticano l’intenzione di intervenire sul piano legislativo del diritto d’autore. Non sono d’accordo con l’idea che siano realizzati introiti a scapito delle imprese mediatiche e dei giornalisti e sostengono, al contrario, che questi professionisti del settore traggono profitto dal pubblico dei grandi fornitori di servizi della società dell’informazione. Le parti interessate hanno pareri discordanti non solo sulla necessità di regolamentazione, ma anche sulle conseguenze che ne deriverebbero. Se, da un lato, i sostenitori del progetto auspicano il mantenimento di un panorama mediatico improntato alla pluralità e alla qualità, dall’altro lato, i contrari temono l’insorgenza di incentivi sbagliati o
1https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/69777.pdf. (disponibile in francese e tedesco)
2 RS 231.1
DFGP> 2022/52