Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/75: Legge federale sull’estensione della compensazione delle perdite · 10 pagine
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3. Risultati della consultazione
3.1 Approvazione di principio delle modifiche di legge proposte
Partiti politici: Alleanza del Centro, PLR e UDC (3)
Cantoni: AG, AI, BE, BL, GE, GL, SH, VD e TI (9)
Organizzazioni e associazioni: CP, CCIG, economiesuisse, EXPERTsuisse, FER, Gastro- Suisse, HotellerieSuisse, Forum PMI, OREF, Raiffeisen, ASB, usam, ASA, SwissHoldings, FIDUCIARI|SUISSE, veb.ch e Zürcher Handelskammer (17)
Motivazione
- Un’estensione della possibilità temporale di compensare le perdite porta a una migliore
considerazione del principio dell’imposizione secondo la capacità economica per l’intera durata dell’esistenza di un’impresa (principio dell’utile totale).
- Anche le imprese di nuova costituzione con una fase di insediamento prolungata potreb-
bero beneficiare dell’estensione, in aggiunta al sostegno nella ricostruzione dell’attività. In tal modo si creano incentivi per le nuove costituzioni.
- Da un lato la misura promuove la piazza economica svizzera e dall’altro tiene maggior-
mente conto degli esercizi economicamente più deboli delle imprese interessate. Inoltre favorisce la resilienza delle imprese.
- Estendere il termine per la compensazione delle perdite a dieci anni avrebbe il vantaggio
che la base imponibile svizzera prevista per l’imposizione minima dei grandi gruppi inte- ressati si avvicinerebbe a quella dell’OCSE e del G20.
- Inoltre, estendendo tale termine, la Svizzera si allineerebbe agli altri Paesi europei che, in
parte, applicano addirittura una compensazione delle perdite illimitata nel tempo.
- Infine, l’estensione della compensazione a dieci anni permetterebbe alle aziende di bene-
ficiare più a lungo di un’imposizione sull’utile più bassa e di ricostituire così gradualmente la loro liquidità.
3.2 Rifiuto di principio delle modifiche di legge proposte
Partiti: PSS e I Verdi (2)
Cantoni: AR, BS, FR, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG; SO; SZ, TG, UR, VS, ZG, ZH e CDF (18)
Organizzazioni e associazioni: USS, UCS, Conferenza fiscale delle città (3)
Motivazione
- La misura non è uno strumento appropriato per sgravare le imprese che hanno subito per-
dite a seguito della pandemia da coronavirus. Ben oltre la metà delle imprese, prevalente- mente piccole e medie, non paga alcuna imposta sull’utile e, pertanto, non beneficerebbe neppure dell’estensione della compensazione delle perdite.
- Il diritto vigente prevede già misure di accompagnamento efficaci in materia fiscale per im-
prese in grado di sopravvivere e bisognose di risanamento. La scadenza dei riporti di per- dite incoraggia le imprese a effettuare le necessarie ristrutturazioni e riorganizzazioni.
- Nel caso di persone fisiche che hanno subito perdite per un periodo superiore a sette
anni, bisogna inoltre chiarire se la loro attività è diretta al conseguimento di un guadagno o se è legata a un hobby (passione).