Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/85: Modifica della legge sull’asilo (LAsi) (Sicurezza ed esercizio nei centri della Confederazione) · 12 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione, revisione LAsi – Sicurezza ed esercizio nei centri della Confederazione

gli aeroporti. I VERDI, il PEV e il PS propongono una serie di modifiche. Anche la maggior parte degli altri partecipanti alla consultazione è favorevole a una corrispondente normativa di principio. Tuttavia, sono state avanzate numerose proposte di adeguamento.

Il Cantone OW vorrebbe che le competenze di polizia della SEM si limitassero all’area circostante il corrispondente alloggio della Confederazione. Il Cantone ZG auspica un chiarimento sulla proposta di non vietare, in linea di principio, l’impiego di armi, in particolare da parte della polizia e nelle situazioni di emergenza.

Nell’ambito dell’applicazione della coercizione, altri partecipanti alla consultazione (tra cui I VERDI, PS, ACES, ACNUR, CNPT, CRS, CSP, OSAR) vorrebbero escludere, oltre alle armi, anche determinati mezzi ausiliari (p. es. cani di servizio, manette).

Altri partecipanti (tra cui I VERDI, PS, Città di Zurigo, OSAR e Solinetz Schweiz) vorrebbero che fossero esplicitamente menzionati l’assistenza sanitaria e/o l’occupazione dei richiedenti l’asilo.

Inoltre, alcuni partecipanti (p. es. I VERDI, PS, ACNUR, AI, CSP, NCBI) chiedono di non applicare la coercizione in caso di misure disciplinari e/o perquisizioni.

In caso di applicazione della coercizione, si propone altresì di redigere sempre un rapporto

(tra gli altri I VERDI, PEV, PS, ACES, AI, AsyLex, diritti fondamentali.ch, ODAGE) e di

prevedere la possibilità di ricorso (p. es. AsyLex, CSP).

Infine, si chiede (tra gli altri AI, AsyLex, NCBI, OSAR, Piattaforma «Società civile nei centri della Confederazione per richiedenti l’asilo» [SCCA]) che nell’applicazione della coercizione sia esplicitamente sancito nella LAsi il principio di proporzionalità.

3.3. Misure disciplinari (art. 25a AP-LAsi)

La maggior parte dei Cantoni (tra cui AG, BL, TI, VD, ZG) accoglie con favore questa modifica e presenta solo poche proposte di adeguamento. I partiti concordano in linea di principio sull’inserimento nella LAsi delle misure disciplinari. I VERDI, il PEV e il PS propongono una serie di modifiche. Anche la maggior parte degli altri partecipanti alla consultazione è favorevole a una corrispondente normativa di principio a livello di legge. Tuttavia, sono state avanzate numerose proposte di adeguamento.

Il Cantone TI chiede che la SEM possa ordinare misure disciplinari anche per comportamenti scorretti al di fuori dei centri della Confederazione. Il Cantone FR auspica un’integrazione nell’articolo 25a capoverso 1 P-LAsi, secondo cui la SEM può ordinare misure disciplinari anche in caso di minaccia per la sicurezza e l’ordine pubblici.

Il Cantone VD e altri partecipanti alla consultazione (tra cui Aumônerie genevoise œcuméni-

que auprès de requérants d’asile et de réfugiés [Agora], AsyLex, CNPT, CRS, Eglise

catholique NE, JRS, Organizzazione internazionale per le migrazioni [OIM], OSAR, Parlamento dei rifugiati) auspicano che per ordinare una misura disciplinare debba sempre essere emanata una decisione e non solo «di norma». L’ACNUR e la CFM chiedono che la durata delle misure disciplinari sia disciplinata per legge.

Il Cantone SO e altri partecipanti (tra cui ACES, Agora, AsyLex, AvenirSocial, CNPT, CRS, CSP, diritti fondamentali.ch, ODAGE, OSAR) chiedono di non inserire tra le misure disciplinari l’esclusione da programmi d’occupazione.

Come altri partecipanti alla consultazione (tra cui ACES, AsyLex, CNPT, CSP, ODAGE), I VERDI, il PEV e il PS respingono la limitazione delle prestazioni di aiuto sociale come misura disciplinare. Anche la possibilità di escludere, per un massimo di 72 ore, i richiedenti l’asilo dai locali generalmente accessibili dei centri della Confederazione è giudicata sproporzionata da diversi partecipanti alla consultazione (tra cui PEV, ACES, Agora, AI, diritti fondamentali.ch). In tale contesto, tuttavia, alcuni sottolineano la necessità di garantire almeno il contatto con il rappresentante legale.