Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/85: Modifica della legge sull’asilo (LAsi) (Sicurezza ed esercizio nei centri della Confederazione) · 12 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione, revisione LAsi – Sicurezza ed esercizio nei centri della Confederazione
Si propone inoltre (p. es. ACES, ACNUR e OSAR) di prevedere nella LAsi la possibilità che, su richiesta, un giudice verifichi a posteriori l’ordine di un fermo di breve durata.
Per quanto riguarda la formazione del personale competente per l’esecuzione del fermo di breve durata, da più parti sono richieste precisazioni nella LAsi. In particolare, sostengono tra gli altri AvenirSocial, JRS, NCBI, OIM e Sosf, la formazione deve essere specificamente orientata all’applicazione della coercizione.
3.5. Delega di compiti a terzi (art. 25c AP-LAsi)
La norma proposta è accolta favorevolmente da tutti i Cantoni. Anche i partiti si esprimono in linea di principio a favore di questa modifica. Il PS è fondamentalmente critico nei confronti della delega a terzi di compiti che ricadono sotto il monopolio dello Stato nell’uso della forza. La maggior parte degli altri partecipanti è in linea di principio favorevole alla norma. Anche in questo caso, tuttavia, alcuni partecipanti (tra cui ACES, AsyLex e OSAR) considerano critica la delega a terzi di compiti relativi alla sicurezza.
Il Cantone GE ritiene che debbano essere delegate a terzi solo le misure di sostegno e auspica una maggiore presenza della SEM nei centri della Confederazione, in particolare nel settore della sicurezza. Altri partecipanti alla consultazione (tra cui PS, AsyLex e OSAR) criticano o rifiutano sostanzialmente la delega a terzi di compiti nell’ambito del monopolio statale nell’uso della forza. Diversi partecipanti (p. es. AvenirSocial, CNPT, dirittifondamentali.ch, JRS, NCBI e SGB) rifiutano in linea di principio il coinvolgimento di imprese di sicurezza private nelle mansioni statali.
Svariati partecipanti alla consultazione (tra cui I VERDI e CSP) chiedono un elenco esaustivo dei compiti che la SEM può delegare a terzi e la cancellazione dell’espressione «in particolare» dal capoverso 1.
Secondo diversi partecipanti alla consultazione (tra cui PS, AI e OSAR) le disposizioni relative ai requisiti posti ai terzi che operano su incarico della SEM nel settore dell’assistenza e della sicurezza, in particolare riguardanti gli standard di qualità e di formazione come pure la struttura di vigilanza, sono troppo poco dettagliate. Alcuni partecipanti, tra cui ODAGE e OSAR, chiedono ulteriori precisazioni al riguardo, almeno a livello di ordinanza.
L’ACNUR raccomanda di precisare l’articolo 25c capoverso 6 AP-LAsi. Occorre rinviare soltanto alle misure per le quali è prevista l’applicazione della coercizione o all’articolo 25 capoverso 2 AP-LAsi (dello stesso parere anche CSP).
Altri partecipanti alla consultazione (p. es. ACES e OSAR) chiedono un’integrazione di questa disposizione affinché la SEM possa farsi carico dei costi di formazione dei terzi incaricati.
3.6. Attività religiose (art. 25c cpv. 2 lett. d AP-LAsi; art. 25c cpv. 7 secondo periodo AP-LAsi)
Tutti i Cantoni, l’Alleanza del Centro, I VERDI e l’UDC non hanno obiezioni alla norma proposta. Il PEV, il PS e una netta maggioranza delle cerchie interessate la respingono e propongono una nuova norma nella LAsi.
Per il PEV e il PS il legislatore non può né definire lo scopo dell’assistenza religiosa nei centri della Confederazione né assegnarle dei compiti. Il PEV sostiene l’opinione espressa dalle chiese nazionali secondo cui l’assistenza religiosa non può instaurare un rapporto di fiducia se la sua funzione rientra nell’ambito dei compiti di sicurezza o in un compito statale di sicurezza e di ordine. La norma proposta appare inoltre discriminatoria, in quanto non considera la complessità del finanziamento dell’attività religiosa nei Cantoni. Il PEV e le chiese nazionali sottolineano, per esempio, che le chiese evangeliche di TI e VS o la chiesa cattolica romana di BL e BS dispongono di un basso gettito fiscale a causa del numero esiguo di membri delle comunità, il che impedisce loro di svolgere anche attività religiose nei centri della Confederazione situati sul territorio cantonale. Molti partecipanti (p. es. ACES, AI, Asylex, AvenirSocial,