Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/85: Modifica della legge sull’asilo (LAsi) (Sicurezza ed esercizio nei centri della Confederazione) · 12 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati della consultazione, revisione LAsi – Sicurezza ed esercizio nei centri della Confederazione Diversi partecipanti (tra cui PS, AI, Eglise protestante de Genève [EPG], OSAR, Save the

Children, Solinetz Schweiz, Sosf) chiedono inoltre che le misure disciplinari siano ordinate solo nei confronti degli adulti. L’ACNUR raccomanda, nel caso di minorenni, di dare la priorità alle misure pedagogiche e che ciò sia esplicitamente previsto nella LAsi. Anche la CNPT è favorevole a misure pedagogiche.

Molti dei partecipanti si esprimono inoltre sulla procedura di ricorso e alcuni chiedono una proroga dei termini di ricorso (p. es. ACES, AsyLex, CRS, ODAGE, OSAR e Sosf). Inoltre, viene chiesto (p. es. da PEV, PS, ACES, AI, AvenirSocial, CRS, CSP, diritti fondamentali.ch, ODAGE, OSAR) che per tutte le misure disciplinari sia prevista un’autorità di ricorso indipendente. Alcuni partecipanti alla consultazione (tra cui Agora, CNPT, CRS, EREN, OSAR) auspicano che per determinate misure disciplinari sia designata come autorità di ricorso il TAF. Anche il TAF auspica una norma chiara nella legge che disciplini le modalità per adire le vie legali, sostenendo la necessità di stabilire chiaramente le misure disciplinari impugnabili dinanzi al TAF. Il TAF vorrebbe inoltre sostituire il termine «ricorso disciplinare» con il più chiaro «ricorso contro una misura disciplinare». Diversi partecipanti alla consultazione (tra cui AI, CRS, JRS, ODAGE, SCCA) sottolineano l’importanza di informare gli interessati sulle misure disciplinari e sulle possibilità di ricorso.

Per quanto riguarda le possibilità di ricorso in caso di assegnazione a un centro speciale (art. 24a LAsi), il TAF rimanda alla propria giurisprudenza (sentenza F-1389/2019 del 20 aprile 2020, DTAF 2020 VI/10). La CNPT chiede che, in caso di un’assegnazione di questo tipo, una decisione incidentale sia impugnabile autonomamente dinanzi al TAF (analogamente

p. es. ACES, ODAGE e OSAR).

Diversi partecipanti alla consultazione (tra cui Agora, CFM, CRS, CSP e OSAR) chiedono infine di garantire una protezione giuridica gratuita anche nella procedura disciplinare.

3.4. Fermo di breve durata per scongiurare un pericolo immediato (art. 25b AP-LAsi)

In linea di massima, tutti i Cantoni accolgono con favore questa modifica e formulano solo poche osservazioni, in particolare sull’attuazione pratica del fermo e sul rapporto tra questa misura e il fermo di polizia. La maggior parte dei partiti e degli altri partecipanti alla consultazione plaudono al fatto che il fermo sia disciplinato nella LAsi e non più a livello di ordinanza e avanzano diverse proposte di adeguamento. Il PEV e il PS sono fondamentalmente critici nei confronti del fermo. Anche altri partecipanti assumono una posizione fondamentalmente critica nei confronti di questa misura (tra gli altri ACES, CRS, OSAR e SCCA).

Diversi Cantoni (tra cui TG, UR, ZG e ZH) ritengono irrealizzabile l’obbligo di informare la polizia immediatamente prima di ordinare un fermo di breve durata e propongono di fornire informazioni al riguardo soltanto dopo il fermo. I Cantoni GL, OW e TI ritengono che la durata massima di due ore sia troppo esigua per disporre un fermo di breve durata; il Cantone SO sottolinea che la durata del fermo non ha alcun effetto pregiudiziale su altre forme di privazione della libertà e non può essere computata nella durata massima di altri tipi di detenzione (posizione questa condivisa anche da CCPCS e CDDGP).

Svariati partecipanti (tra cui il Cantone GE, PS, ACES, AI, AsyLex, AvenirSocial, CFM, CNPT, CRS, CSP, JRS, OIM, OSAR, Save the Children) chiedono di escludere dal fermo di breve durata i richiedenti l’asilo minorenni in generale e non solo le persone di età inferiore ai 15 anni.

Diversi partecipanti (p. es. PEV, ACES, AI, CSP, dirittifondamentali.ch, JRS, NCBI, ODAGE, OIM) chiedono inoltre che il principio della proporzionalità, ossia l’affermazione secondo cui tale misura deve essere applicata solo come «ultima ratio», sia disciplinato esplicitamente nella LAsi. Alcuni partecipanti alla consultazione (tra cui AvenirSocial, dirittifondamentali.ch, JRS, NCBI e Sosf) vorrebbero che prima di ordinare un fermo di breve durata si svolga un colloquio la persona interessata.